Necrotica: Trama di un sogno e sottile raso d’incubo di Jessica ScarlettRose Tommasi. Prefazione di T. S. Mellony

Necrotica: Trama di un sogno e sottile raso d’incubo
di Jessica ScarlettRose Tommasi

Recensione di Anna D’Auria

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Può una silloge avere ad oggetto una creatura raccapricciante quale quella del vampiro?

Non solo può, ma fa di più: restituisce un ritratto colto e profondo di una figura temutissima e divenuta famosa soprattutto alla fine dell’Ottocento, benché il suo mito risalga a epoche precedenti.

Interessante la prefazione a cura di T. S. Mellony, che in poche pagine passa dall’excursus storico della figura del vampiro al racconto della genesi e realizzazione del volume, spiegando motivazioni e scelte dell’autrice.

Il vampiro incarna la nostra paura della morte, il desiderio di vivere per sempre anche a costo di una non-vita, a costo della morte di altri perché noi possiamo continuare ad avere una “oscena” apparenza di vita.

In questa silloge, che raccoglie sette anni di scritti dell’autrice, ogni parola è pensata, ogni frase è costruita ad effetto; gli stili delle poesie variano, si evolvono insieme alla crescita della talentuosa Jessica Tommasi. L’ordine di lettura non è cronologico.

Ogni poesia è un piccolo gioiello incastonato nel più grande disegno costituito dalla particolare struttura di questa silloge, “[…] in quanto […] si susseguono la prefazione, il preambolo, il prologo, la sinossi e varie curiosità, elaborate volutamente in prosa secondo la struttura vera e propria di un romanzo o di una raccolta di racconti.”

Cinquantacinque componimenti, cinquantacinque piccoli mondi.

Ne “Lo scranno” si percepisce il senso di inquietudine, l’ineluttabilità del destino umano.

“Nell’oscurità
inizia, ora si incomincia.
Cortine di spietatezza
macchiano nelle tenebre
questo mondo.
Avanza l’eterna notte
contorcendosi in orribili
marce.
Osserva, hanno preso a volteggiare.
L’orologio di distruzione
incide
tempi di atrocità.
Insidie silenziose,
nessuno potrà mai sottrarsi.
Concepita in segreto,
una fiaba ombreggia
il sussurro.
Danza nel baratro dell’Inferno.
Ora, i sipari si alzano.

Particolarissime “Obsecration”, “Ossa (fr)agili”, “Scomparirò”, poesie strutturate a due voci e pertanto suscettibili di diverse interpretazioni e letture.
Un’ultima osservazione sul racconto bonus “Disincanto del penultimo lamento” contenuto alla fine del volume. Si presenta come l’incipit di un futuro racconto dark, nel quale convergono tutti gli elementi tipici del romanzo gotico per ambientazione e tematiche.

«Una candida rosa bianca giace sfogliata su un tavolino sul lato destro del vampiro. Cinque petali allineati come in processione in direzione delle dita singolarmente sottili del modello a indicare la lievità concessa e il potere del volo. Sul lato sinistro un teschio ghignante, tra le cui mandibole compare una rana dalla superficie lucida e verdastra, a raccontare per vie segrete la trasformazione che lenta procede tramite percorsi naturali stimolate dalla Magia verso uno stato di immortalità ancora sconosciuto.»

Una silloge, questa, a metà strada tra la poesia e il racconto che richiede una lettura profonda e attenta per poterne gustare sfumature e profondità. La poesia, semplicemente, è; trasmette più che dire, vive emozioni che si insinuano sottopelle nel lettore, lo avvolgono, lo coccolano. Un’esperienza profonda che vale la pena provare.

 

Sinossi

“L’Immortalità ha da sempre affascinato l’uomo. Sacerdoti, alchimisti, ricercatori basano i loro studi per prolungare la vita umana quanto più possibile, per combattere la paura della morte.
Poi ci sono i Vampiri.
Il lapislazzuli non protegge dalla luce del sole, che è rigorosamente vietata.
I sentimenti scemano pian piano, lasciando solamente una gran collera dentro di te, una furia incapace di essere colmata anche col sangue. Doversi attenere a Patti Antichi andando contro il tuo essere, dover rifuggire le persone che si amano, con cui si è stretto un profondo legame.aDover mentire sulla propria identità, sulla propria età, mostrarsi più stolti ed ignoranti di quanto non si è davvero. Dover custodire il segreto dei Secoli passati. Dover combattere contro superstizioni umane.

È la dannazione, non il raggiungimento della Perfezione.

I Figli vanno scelti con cura. Coloro che hanno un animo predisposto all’adattamento e alla sapienza. Coloro che sono pronti a rinunciare a tutto, senza paura, seppur con riverenza.aColoro che non pongono mai interrogativi, ma sottomettono il loro volere ai più Anziani.aColoro che sono fedeli e che mai mostrano pentimento.
Quindi pensateci. Pensateci prima di compiere un passo su un terreno instabile e pregno di dolore, di rabbia, d’insoddisfazione, di vendetta.

Questa è la Condanna più grande che Dio potesse dare.”

 

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Titolo: Necrotica: Trama di un sogno e sottile raso d’incubo

Autore: Jessica ScarlettRose Tommasi

Genere: Dark Fantasy

Editore: CreateSpace

Data edizione: 2016

Pagine: 94

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