Intervista a Tiziana Cazziero, autrice di “Amore tormentato”

Intervista a Tiziana Cazziero, autrice di “Amore tormentato”

A cura di Emma Fenu

Un amore tormentato, che schiaffeggia con i ricordi .

Un amore tormentato, che intreccia i capelli in mille nodi.

Un amore tormentato, che non conosce la quiete del tepore.

Neve di ghiaccio e vento di tempesta agitano il mare dell’anima.

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Così vive Giorgia, la protagonista dell’ultimo romanzo di Tiziana Cazziero, “Amore tormentato“: una storia d’amore che si snoda rispettando i topoi della narrativa di genere sentimentale, senza evitare pennellate di nero e giallo.

Un tema importante e attuale quale la violenza sulle donne, che, purtroppo, ci interessa tutti, viene dall’autrice introdotto in un contesto in cui i colpi di scena e la passione vibrante coinvolgono una vasta fetta di pubblico, assolvendo, così, ad una missione comunicativa di grande impatto sociale.

Va segnalata la presenza di numerosi refusi nel testo, tuttavia Tiziana Cazziero accetta serenamente le critiche e si propone di intervenire, in futuro, con opportune correzioni.

Oggi, in una mattina di sole e vacanze, ho il piacere di averla nella terrazza di “Cultura al Femminile“, per scambiare due chiacchiere sulla sua natura di donna e scrittrice e sul romanzo oggetto d’indagine.

Ciao Tiziana, benvenuta: iniziamo subito a conoscerti.  Che donna sei?

Ciao Emma, un saluto anche ai lettori di questo salotto culturale e grazie per l’invito. Sono testarda, per molti potrebbe essere un difetto, io lo considero un pregio. Non mi piace arrendermi e credo di non averlo mai fatto del tutto, anche se talvolta la vita, come per tutti, ha riservato strade avverse. Combatto per le cose in cui credo anche se non mancano momenti in cui mi sono sentita fragile e sul punto di dire basta su tante cose. Amo quello che faccio, mi piace rendermi utile nel mio piccolo. Cerco di essere disponibile e mi armo di pazienza, anche quando alcune situazioni mettono a dura prova la mia sensibilità. Come vedi, una donna come tante con pregi, difetti e stati d’animo alternanti.

E che scrittrice sei?

Passionale. Amo trattare temi forti come l’infertilità, l’elaborazione del lutto e la violenza sulle donne. Se dovessi definire il mio genere direi, romance drammatico. Nei miei testi c’è sempre un elemento drammatico scatenante, cerco di dare al lettore tutti gli ingredienti necessari per rimanere legato ai miei personaggi: amore, suspense, ironia quanto concesso dal testo stesso, mistero. Non so se ci riesco, ci provo. Mi piace spaziare e mettermi sempre alla prova, per questo ho affrontato diverse tematiche e generi differenti negli anni, passando dal romance al suspense, al fantasy, erotico e anche trattando il genere humor inserendolo in un tema serioso come l’impossibilità per una coppia di concepire un bambino.

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Quale messaggio ti preme inviare nel tuo ultimo romanzo, “Amore tormentato”?

“Amore tormentato” nasce dalla volontà di gridare alle donne vittime di violenza: “dite basta”. Troppi casi di cronaca ogni giorno diventano teatro dei telegiornali. Troppe donne ammazzate che non hanno trovato forza, coraggio e anche solidarietà per gridare il loro stop alla violenza. Non è facile. Ho conosciuto due ragazze anni addietro con questo incubo, fortunatamente sono riuscite a lasciarsi alle spalle quei rapporti malsani, ma non dimenticherò mai i loro occhi, sguardi tristi, impauriti, persi nel vuoto. Non so se posso avere le chiavi esatte per lanciare un messaggio. Ho tentato di dare luce a un tema troppo presente nelle cronache e nella realtà delle donne. Un femminicidio senza fine, una strage silenziosa che miete vittime ogni giorno in tutto il mondo. Donne vittime dei loro uomini, da cosa nasce tutto questo? Forse la vera domanda e i dubbi da porsi dovrebbero essere questi.

Questi uomini violenti e dominatori avranno avuto un padre, una madre, una famiglia “normale” come tante volte ho sentito ascoltando queste storie nei vari talk show mediatici. E allora com’è possibile che non abbiano dato avviso del loro atteggiamento e, soprattutto, mi chiedo che genere di educazione è stata trasmessa? Talvolta anche i piccoli gesti quotidiani possono portare gli uomini a crescere pensando che taluni atteggiamenti e comportamenti siano normali: sbagliato.

Le mamme forse tendono a viziare un po’ troppo i nostri uomini? Può darsi. Non c’è una vera risposta, anche perché caratterialmente poi finiscono col gestire la vita in modo differente. Ma qualcosa deve cambiare nella cultura, nella società e nell’analisi delle stesse famiglie, per cercare di non creare i mostri del futuro.  Scusami, sto parlando troppo, questo tema è caldo e mi infervoro sempre quando ne parlo.

Si tratta di un tema che deve scatenare reazioni forti, per cambiare lo stato delle cose. A proposito, quali sono stati i riscontri post pubblicazione, ossia le reazioni dei lettori? Come hanno accolto Giorgia, una donna dal passato difficile che rinasce grazie all’amore, in primis per se stessa?

I riscontri del pubblico sono stati positivi e ne sono contenta. Quando ho pubblicato non sapevo come avrebbero potuto reagire i lettori, ero timorosa, lo ammetto. Trattandosi di un tema particolare e anche di una storia con risvolti forse discutibili e d’azzardo, non ero certa di come sarebbe stato accolto. Invece è andata bene, e ho ricevuto molti consensi da parte del pubblico. Hanno apprezzato Giorgia che nonostante le scelte e decisioni discutibili e sbagliate, abbia trovato la forza dentro se stessa per reagire e andare avanti. Credere ancora, sebbene abbia vissuto un passato difficile e complicato, nell’amore e nel futuro.  Qualcuno mi ha detto: “grazie, finalmente il romanzo che mancava”.

Questi sono alcuni commenti dei lettori: “mi ha emozionato”; “mi ha fatto arrabbiare”; “mi ha fatto sognare”; “letto in mezza giornata”; “un romance particolare”; “un amore malato, un amore fatto di violenze ( se di amore si può parlare)”; “finalmente c’è qualcuno che ne parla di questa tematica oggi giorno così diffusa”.

Grazie Tiziana, è stato costruttivo incontrati.

Ti ringrazio, Emma, per lo spazio concesso a me e al mio romanzo.

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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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