Che mamma sei? – test senza domande!

 Che mamma sei? – test senza domande!

di Antonia Romagnoli

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Quali sono secondo te i pilastri fondamentali della crescita e dell’educazione di un bambino?

Ecco, per la prima volta in assoluto, un test psicologico senza domande.

Geniale, unico, infallibile: provare per credere!

Ovviamente si tratta solo di un gioco, guai a prendere questo quiz (e questa donna) sul serio!!!!!

Se avete risposto sì a tutte le domande con frutta e verdura:

La vegemamma

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Vegemamma

Ma quali domande, scusa?

Le vegemamme si preoccupano molto dell’alimentazione dei loro bambini.

Scelgono biologico, privilegiano frutta e verdura di stagione.

Impediscono ai figli di dire parolacce come “Mc Donald, wurstel, salsiccia e salamino”.

Espandono la loro attenzione a vari aspetti naturistici della vita.

Le vegemamme sono attente a portare i figli all’aperto, sono sportive e allegre.

Privilegiano i metodi come Montessori, possibilmente se comprendono farina e materiali naturali, così finito il gioco si possono mangiare e non è necessario mettere a posto.

Sono moderate alzatrici di mano alle riunioni scolastiche.

La vera crisi arriva di fronte agli orsetti gommosi, a cui nessuno resiste. Qui le vegemamme fanno finta di credere alla scritta “con vero succo di frutta”, fingono di non sapere che la percentuale è ridicola. E ne mangiano a manciate, di nascosto dai bambini.

Se avete risposto sì a tutte le domande con “sano e naturale”:

La natumamma

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Natumamma

Ho guardato bene: non c’erano domande.

La natumamma è il livello successivo della vegemamma: sa di far parte della natura e la natura fa parte di lei. Possibilmente vegetariana, a volte vegana. Conosce tutte le nuove teorie educative, dal portare in fascia al cosleeping.

Non ditele la parola Estivill, è come la criptonite per Superman.

La natumamma sa che cos’è un indice INCI, anzi spesso conosce a memoria l’elenco dei prodotti e delle marche che ne hanno uno buono.

La natumamma è temutissima alle riunioni scolastiche perché è un’ottima alzatrice di mano: sul cibo, sul sonno, sul cuscino in pula di grano biologico necessario per il pisolino.

Di solito si accapiglia con la sorpamamma (vedi più giù), specie quando viene incautamente nominato il problema vaccino.

Se avete risposto sì a tutte le domande con la parola ansia:

La ansiomamma

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Ansiomamma

Domande? Dove sono le domande? Dove? Dove? Dove?

La ansiomamma ha il seguente contenuto in borsetta: salviettine detergenti, salviettine disinfettanti, amuchina, cerotti, pastiglia per il mal di testa (adulti e bambini); pupazzetto, fazzoletti, prontuario di medicina, numeri utili, barella, burro cacao. Sta cercando una borsa più capiente per il defibrillatore.

La ansiomamma ha fatto tutti i corsi preparto e post parto su manovre di disostruzione, pronto soccorso, pericoli domestici.

La ansiomama entra in una stanza e immediatamente fa scattare un sensore che analizza pericoli ambientali, potenziali rischi, batteri, muffe e virus presenti su superfici e nell’aria. La ansiomamma ha adattato la casa al bambino ancor prima di restare incinta, coprendo le prese per precauzione anche a casa dei suoceri… una settimana prima di partorire.

La ansiomamma non va al parco giochi, va in guerra.

Se avete risposto a tutte le domande con “sempre”:

La sorpamamma

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Sorpamamma

Mi sono persa le domande, ma sono sempre le solite.

La sorpamamma ha sempre fatto così. Spesso è pluripara, attempatella, ha intorno nonne, bisnonne e zie molto sagge e convincenti.

La sorpamamma crede che esistano le correnti d’aria, che prendere freddo faccia male, che la maglia di lana curi molti mali. Il bagnetto si fa, con lei, solo quattro ore dopo l’ultimo pasto consumato, purché l’acqua sia a una temperatura adeguata e il bimbo sia in perfetta salute. Per il bagno in mare, oltre a queste condizioni, si aspetta anche bandiera bianca e che il bagnino sia in acqua a controllare.

La sorpamamma non ha sul cellulare nemmeno un app educativa perché non sa che esistono.

La sorpamamma è rimasta meravigliata quando è entrata in un superstore per l’infanzia e ancora non si capacita che esitano tanti biberon diversi, ma lei ha solo una marca di fiducia e non l’ha trovata.

La sorpamamma crede ai medici e talvolta alle pubblicità.

Da non lasciare mai sola con la natumamma: ne resterà solo una.

Se avete risposto forse a tutte le domande:

La indecimamma

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Indecimamma

Forse ho risposto giusto alle domande, ma non le ho viste…

La indecimamma crede un po’ a tutto e un po’ a niente.

Aderisce alle idee di tutte le mamme precedenti a seconda del momento, per questo si è iscritta a tutti i gruppi, forum e siti in cui compare la parola “maternità” o “mamma”.

La vedi girare con fascia e passeggino, biberon, ciuccio, pupazzetti e quant’altro, pensando che il proprio figlio sia indeciso quanto lei. Ha provato tutte le marche di pannolini per essere sicura della scelta. Ora le sta riprovando tutte.

La sua parola d’ordine: non si sa mai.

Il bambino dorme in un letto a fianco il suo, con un piede nel lettone e la testa nel lettino, con il pigiama di pile, ma solo la parte superiore.

L’indecimamma dopo aver letto tutte le teorie sullo svezzamento prende dieci euro, li consegna al piccolo e, sfibrata, lo manda al bar.

Se  hai risposto “Io io” a tutte le domande:

La bambimamma

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Bambimamma

Che bello, un gioco con le domande!!!

Sei la miglior compagna di giochi dei tuoi figli. Li accompagni nella crescita fra bolle di sapone, pantaloni infangati e ricordi meravigliosi.

Avranno pochi vestiti puliti nell’armadio, ma moltissimi disegni da appendere alle pareti di casa.

La bambimamma non sa cucinare cose elaborate, ma molto colorate sì. Tende ad avere piccoli assistenti in tutte le faccende domestiche.

Tutti si divertono con lei, soprattutto se hanno meno di venticinque anni. Dopo tale età, taluni mostrano una certa insofferenza, specie se la bambimamma permette ai suoi figli, con gli estranei, le stesse libertà domestiche.

Alle riunioni scolastiche le bambimamme ascoltano pochissimo, perché sono distratte dai disegni, dai banchi, da tutto.

La grande difficoltà è passare a educare, perché la bambimamma trova doloroso dare limiti e dire no, le sembra di infliggere sofferenze. Salvo poi arrivare al Grande Stratosferico Urlo.

È odiatissima dalla normomamma.

Non hai voluto rispondere alle domande:

La normomamma

Alfonso_XIII_y_María_Cristina_Regente._1898._Luis_Alvarez_Catalá

Normomamma

Non c’erano domande, non potevo rispondere.

Sei la mamma normativa, quella che vorrebbe una casa simile per efficienza a una scuola militare.

I figli hanno regole precise, che tu rispetti e che pretendi siano rispettate.

L’educazione prima di tutto: non sia mai che per la strada qualcuno si volti a guardare i tuoi figli che urlano o fanno capricci, la normomamma ne potrebbe morire.

La normomamma alle riunioni scolastiche odia quelle che sollevano pubblicamente problemi di interesse personale: non ha tempo da perdere per la pula di grano del cuscino del pisolino, se questo non riguarda tutti.

La normomamma è quella che più di tutte avrebbe bisogno di coccole, ma non lo sa.

 Se non avete trovato le domande:

Vero, le domande non le ho scritte: ma ve le siete fatte voi.

Avere figli significa farsi domande in continuazione, domande a cui nessuno, in via definitiva, può dare la risposta giusta. Possiamo fare del nostro meglio, vincendo le nostre nevrosi, il nostro vissuto, cercando di dare ai nostri figli il meglio che possiamo, con tutto l’amore che abbiamo, con le forze di cui disponiamo.

Qualcosa sbaglieremo sempre, non siamo tutte uguali e non lo sono i nostri figli, ma credo che l’amore che ci mettiamo, quello soprattutto, a lungo termine, farà per noi il miracolo più grande: renderà i nostri figli persone migliori. Anche di noi.

I tempi cambiano, cambiano le mode, i metodi, le idee; qualcosa che prima era sacro ora si è scoperto essere tossicissimo e viceversa… in questo marasma, che certezze vogliamo? In questo panorama in cui nessuno ci dà risposte sicure, l’unica vera verità è che essere mamma è un mestiere difficile, che ci mette in crisi costante.

L’unico modo di uscirne senza impazzire, forse, è tanta autoironia.

Siamo donne coraggiose; siamo donne che, come la fenice, escono ogni giorno dalla cenere delle certezze per rinascere nuove insieme ai nostri figli. Imparando con loro, da loro e per loro. E senza prendersi mai troppo sul serio.

che mamma sei?

Vuoi sapere che mamma sono io? Ahimé, il peggio di tutte. Ho preso questi profili dalle mie ansie, dalle mie paure, dalla mamma che vorrei essere e non sono e le ho rimixate per voi. Non arrabbiatevi, non pensate siano accuse, ma solo un modo per sorridere insieme di questo nostro mondo, splendido e terribile, della maternità.

Conosci altri profili di mamma? Suggerisci, noi aggiungiamo!

Il mio blog, il salotto di miss Darcy

4 commenti:

  1. Bello e molto vero!! Grande Antonia!!

  2. Simpatico test!! Io mi sono ritrovata in tutti i profili! Possibile?? 😉 complimenti per la creatività!,,

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