Frida, the Dancing Queen

Frida, the Dancing Queen

di Chiara Minutillo

Era il 15 novembre 1945 quando, nella fredda cittadina norvegese di Bjørkåsen, nacque Anni-Frid Synni Lyngstad, meglio conosciuta come Frida. Figlia illegittima di una giovane donna norvegese e di un ufficiale, già sposato, dell’esercito nazista che aveva invaso la Norvegia, Frida, ancora piccolissima, fu costretta a scappare assieme alla nonna, rifugiandosi in Svezia. Qui, poco dopo, all’età di due anni, rimase orfana di madre. Il motivo della fuga fu la tensione politica e sociale in Norvegia dopo il ritiro delle truppe tedesche. I bambini di “sangue misto”, chiamati “figli della guerra”, venivano strappati alle madri e chiusi in collegi e manicomi.

FridaOltre a crescere in un’altro paese, quindi, Frida si ritrovò a credere, per molti anni, che anche il padre fosse morto, durante il naufragio della nave sulla quale viaggiava per rientrare in Germania. Fu solo all’età di 32 anni che Frida scoprì la verità, grazie a un giornale tedesco che pubblicò una foto e una biografia completa di Frida e degli altri tre componenti degli Abba, rivelando il nome e il cognome dei genitori. Il figlio legittimo dell’ex ufficiale, Peter Haase, leggendo l’articolo, chiese al padre se la storia lì narrata fosse vera. Fu così che Frida ebbe la possibilità di conoscere suo padre a Stoccolma.

La carriera di Frida cominciò molto presto, ancora prima degli ABBA.

Mostrò un certo talento già da bambina e la nonna contribuì a far nascere e crescere nella nipotina l’amore per la musica cantando per lei vecchie canzoni norvegesi. Quando cominciò la scuola, un giorno a settimana l’insegnante chiedeva a Frida di cantare davanti a tutta la classe. Presto la bambina venne conosciuta nell’edificio e nel vicinato per la sua voce. Frida venne sempre incoraggiata dalla nonna a proseguire nel canto. La nonna era l’unica parente stretta che aveva vicino. Fu anche l’unica a non assistere mai alle sue esibizioni e morì prima che gli ABBA si formassero. Di conseguenza non poté mai vedere il successo raggiunto dalla nipote.

All’età di 13 anni, Frida cominciò a prendere lezioni di canto e entrò a far parte della jazz orchestra Evald Eks Orchestra come cantante schlager, genere musicale popolare diffuso nell’Europa centrale e settentrionale. Evald Eks stesso rimase sorpreso dal talento di quella giovane ragazzina. Frida si mostrava totalmente a suo agio anche su un palco davanti a centinaia di persone. “L’unica cosa che dovetti insegnarle”, ammise Eks “fu a tirare fuori la voce. Spesso aveva la tendenza a trattenerla.”

The Anni-Frid Four e il primo successo

Nel 1963 Frida formò la sua prima band, The Anni-Frid Four. Quattro anni dopo, nel 1967, vinse la competizione nazionale svedese per nuovi talenti, New Faces. Partecipò con la canzone “En Ledig Dag”, cover svedese per Week-end in Portofino, di Gian Costello. Il primo premio del talent consisteva in un contratto con la casa discografica EMI.

Dalla sua parte, però, Frida non aveva solo la bravura, ma anche la fortuna. Il primo premio, infatti, consisteva anche nell’apparizione quella stessa sera del più popolare, all’epoca, show televisivo svedese, Hylands Hörna. Quello, però, era anche il giorno in cui la Svezia cambiò la circolazione stradale: passò dalla guida a sinistra alla guida a destra. Il governo aveva quindi scoraggiato la popolazione, per quel giorno, dal mettersi alla guida. La maggior parte degli svedesi, perciò, vide, casualmente, Frida in tv.

Il successo della sua esibizione fu esplosivo

Moltissime case discografiche cercarono di contattarle e la EMI fu costretta, per non perdere il talento scoperto, a andare direttamente a casa di Frida il giorno seguente con un contratto già pronto in mano.

L’11 Settembre 1967, quindi, Frida registrò il suo primo singolo con la EMI, “En Ledig Dag”, appunto. Fu sempre questo brano a guidarla. L’anno successivo, infatti, Frida lo eseguì live in un programma della tv nazionale dove incontrò per la prima volta Agneta Fältskog, futuro membro degli ABBA.

Nel 1971 arrivò il primo album per Frida. Il disco portò in risalto l’estrema versatilità vocale della giovane cantante. Di lei venne detto che cantava “in un modo intelligente”, che dava risalto alle emozioni che la musica stessa produceva.

La sua relazione con Benny Andersson e l’amicizia con Agnetha Fältskog e il marito Björn Ulvaeus la portò alla formazione degli ABBA. Inizialmente, in realtà, Frida era esitante. Il timore era quello che, lanciandosi in quel progetto, tutte quei legami così stretti si sarebbero sciolti. Frida, quindi, continuò momentaneamente la sua carriera solista. Gli altri tre, invece, diedero ufficialmente il via alla carriera degli ABBA.

La carriera con gli ABBA

Andersson e Ulvaeus scoprirono la qualità delle voci delle rispettive compagne non solo prese singolarmente, ma anche combinate assieme. Fu questo a convincere Frida a unirsi agli ABBA e a decretare la nascita ufficiale della band. Frida rappresentò una risorsa importante per gli ABBA grazie alla sua voce, ma non solo. Complice il suo carattere estroverso e intraprendente, era lei a prendere parte all’organizzazione dei tour e delle performance in tv. Era lei a incontrare i fan. Era lei a partecipare alla creazione dei costumi che li resero famosi tanto quanto le loro canzoni.

Abba

Gli Abba nel 1970

Anche durante la carriera con gli ABBA, Frida continuò a produrre album solisti, cambiando però etichetta musicale.

Il 1982 fu l’ultimo anno per gli ABBA come gruppo in attività.

Fu anche il primo anno in cui Frida registrò un album solista completamente in inglese,. Il titolo era Something’s Going On e la produzione fu guidata da Phil Collins. L’album le fece vincere diversi premi, scalando le classifiche e donandole il titolo di miglior voce femminile dell’anno.

I know a good thing must come to an end
But it’s hard to take loosing a friend
I know what you think and what’s in your mind
So darling don’t quite pretend
I know there’s something going on
I know there’s something going on
I know it won’t be long
It won’t be long before you’re gone
(I know there’s something going on)

Degno di nota fu l’album Shine, pubblicato nel 1984. Ciò che lo distinse fu il produttore, Steve Lillywhite, conosciuto per i suoi lavori con Peter Gabriel, U2 e Rolling Stones e che all’epoca di Shine aveva solo 25 anni. Forse fu la giovane età, combinata al talento, a permettere a Lillywhite di produrre un disco così sperimentale a livello sonoro.

Gli anni ’90

La fine degli anni ’80 proseguì tranquilla per Frida, con la registrazione di alcuni singoli in collaborazione con il marito e altri artisti svedesi. Nel 1990 e nel 1991 entrò a far parte di due organizzazioni svedesi per la tutela dell’ambiente, esibendosi poi, nel 1992 al Water Festival di Stoccolma interpretando la canzone Saltwater di Julian Lennon.

L’anno successivo, invece, fu l’anno dell’esibizione all’Opera House di Stoccolma in onore della regina di Svezia e del suo cinquantesimo compleanno. La cantante eseguì a cappella Dancing Queen. La canzone era già stata interpretata, come prima esibizione, alla vigilia del matrimonio del re Carlo XVI Gustavo di Svezia con Silvia Sommerlath. Durante quella prima interpretazione live, gli ABBA si esibirono con costumi tradizionali del XVIII secolo. La canzone, in realtà, gioca sul titolo stesso, in italiano tradotto come “regina della festa”. La Dancing Queen è la ragazza più bella che si fa notare e la canzone invita a vivere la propria vita.

You are the Dancing Queen, young and sweet, only seventeen
Dancing Queen, feel the beat from the tambourine
You can dance, you can jive, having the time of your life
See that girl, watch that scene, digging the Dancing Queen
(Dancing Queen)

Per vedere sul mercato un altro album di Frida, passarono altri tre anni.

Nel 1996 venne registrato Djupa Andetag (Deep Breaths), disco interamente in svedese. Come è chiaro, dopo 12 anni di attesa da parte del pubblico, l’album riscontrò un grande successo in Svezia. Qui, raggiunse la posizione numero 1 della classifica e permise a Frida di fare molte apparizioni in tv non solo in Svezia, ma anche in Norvegia, Danimarca e Finlandia. L’album inoltre includeva interviste, foto riguardanti la realizzazione dell’album e alcuni video. Fu uno dei primi album svedesi a avere questa opzione. Tuttavia, nessun singolo estratto dall’album raggiunse alte posizioni nelle classifiche. La decisione della cantante fu, quindi, quella di non registrare più alcun album.

Frida

Frida nel 2013

Nel 2004 arrivò una delle collaborazioni più importanti: The Sun Will Shine Again, interpretata con Jon Lord, allora membro dei Deep Purple e inclusa nell’album Beyond the Notes dello stesso Lord. Lui e Frida intrapresero un vero e proprio tour televisivo in Germania. Apparirono molte volte in programmi televisivi. Eseguirono dal vivo la canzone in show come The Sunday Night Classics e The Golden Henne Gala.

Frida accompagnò Lord anche durante alcune tappe del suo tour autunnale nel 2004, apparendo con lui sul palco non solo in The Sun Will Shine Again, ma anche in In the Bleak Midwinter.

Though this time
Feels like its never ending
Time will help and heal
These moments will pass
So raise your head, and take up your heart
Hold it closely to you
And the tears and pain will fall away
Like blossom snow
You will know
That you can be your own best friend
The sun will shine again.
(The Sun Will Shine Again)

L’ultimo decennio

Il 15 Novembre 2005, per celebrare il suo sessantesimo compleanno, l’etichetta Universal Records realizzò il box set Frida. In esso si trovavano tutti gli album da solista registrati per la Polar Music e rimasterizzati. Erano incluse alcune tracce bonus e un dvd con più di tre ore di documentario riguardante la sua carriera e alcune esibizioni live.

Nel 2013 venne aperto, anche grazie all’aiuto di Frida stessa nell’organizzazione, il Museo degli ABBA a Stoccolma. La tanto sperata reunion degli ABBA era attesa per il 2014, anno in cui ricorreva il quarantesimo anniversario della loro vincita all’Eurovision Song Contest. Purtroppo, a parte un incontro tra Frida e Agnetha Faltskog, non accade altro.

I fan di Frida e degli Abba dovranno continuare a sperare nella reunion. Perché no, nel frattempo, anche in nuovi lavori solisti. E chissà, forse qualcosa accadrà.

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