“Le cronache di Narnia” di C.S. Lewis

“Le cronache di Narnia” di C.S. Lewis

Recensione di Chiara Minutillo

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Nel buio accadde qualcosa. Si sentì un canto provenire da lontano, e per quanto Digory si sforzasse di capire da dove, non ci riuscì. Una volta sembrava arrivare da tutte le direzioni, un’altra da sotto terra: le note più basse erano così profonde che avrebbe potuto produrle la terra stessa. Era una melodia senza parole e senza ritornello, ma nonostante questo pareva la musica più bella che avessero ascoltato.

Un canto leggero che dona la vita. Una melodia che si diffonde e Narnia nasce. Prima la luce e le stelle, poi i prati e gli alberi e, infine, gli animali. La prima coppia reale arriva direttamente da un altro mondo, dalla nostra terra. E da essi discenderanno i futuri re e le future regine di Narnia.

Da un altro reame arriva anche il male, che assume innumerevoli forme. Dalla strega Jadis alla regina delle Tenebre, che ha il potere di trasformarsi in serpente.

E poi ancora il leone Aslan, l’Artefice, colui che per mezzo del potere del padre creò ogni cosa. Colui che sacrificò la sua vita per salvare Narnia.

Le Cronache di Narnia” è un romanzo scritto per i bambini, ma, come il suo autore stesso disse, prima o poi tutti diventiamo “abbastanza grandi da leggere le fiabe di nuovo“. E allora capitano tra le mani volumi corposi. Storie di altri mondi, di universi paralleli. Racconti di creature fantastiche, vite al limite dell’impossibile che si possono trovare in una cantina polverosa, in una soffitta abbandonata o, perché no, all’interno di un comune armadio.

Inizia proprio così la storia di Lucy, Edmund, Susan e Peter. Con un gioco banale, la ricerca di un nascondiglio fin troppo prevedibile. Un armadio che sembra non finire mai, le cui assi, a un certo punto, vengono sostituite da tanta neve. Soffice, bianca, immacolata.

Esattamente il contrario della coscienza di Jadis, colei che ha sfidato Aslan. Orribile incrocio tra un gigante e Lillith, Jadis ha preso il potere. La strega ha soggiogato la gente di Narnia e portato un inverno perenne.

Una profezia, però, parla di quattro troni. Quando due figli di Adamo e due figlie di Eva giungeranno nel paese di Narnia e sederanno sui troni di Cair Paravel, il regno di Jadis giungerà alla sua fine. Per Narnia c’è ancora speranza.

Il tempo del male sarà terminato

Quando i figli d’Adamo e del suo costato

I troni di Cair Paravel avranno conquistato.

Battaglie epiche, creature improbabili, il bene e il male, animali parlanti. Tutto ciò, e molto più di questo, si fonde nei sette libri che compongono le Cronache di Narnia. Ma i racconti di Lewis non sono una fiaba fine a se stessa.

Lewis decise di scrivere una fiaba che avvicinasse i giovani lettori alla Bibbia. Ed è così che abbiamo la descrizione della creazione di Narnia che ricalca i millenari giorni creativi della Genesi. Oppure la partenza del leone Aslan verso il regno del padre e la sua presenza, in seguito, per porre fine al male.

Questi e molti altri elementi sono contenuti nelle Cronache di Narnia. Avvenimenti ispirati alla Bibbia, a partire da Genesi arrivando al libro dell’Apocalisse; ambientazioni strepitose, mondi lontani e viaggi fantastici. Un libro che non ha perso il suo fascino, che non ha mai smesso di incantare i suoi lettori. Un fantasy che va oltre il genere. Un romanzo geniale, imperdibile per chi, ormai, è grande abbastanza da leggere le fiabe.

La vita nel mondo originario e le magnifiche avventure a Narnia non erano state che la copertina, il titolo della Grande Storia. Ora, finalmente, cominciava il Primo Capitolo di un libro fantastico che sulla terra nessuno ha mai letto. Il Libro che narra la Storia Eterna e che, di pagina in pagina, si fa sempre più avvincente e straordinario.

Libri che compongono il volume:

1. Il leone, la strega e l’armadio (The Lion, the Witch, and the Wardrobe)
2. Il principe Caspian (Prince Caspian)
3. Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader)
4. La sedia d’argento (The Silver Chair)
5. Il cavallo e il ragazzo (The Horse and His Boy)
6. Il nipote del mago (The Magician’s Nephew)
7. L’ultima battaglia (The Last Battle)

Titolo libro: Le cronache di Narnia
Autore: C.S. Lewis
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Pagine: 1168

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 Sinossi:

Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, “Il leone, la strega e l’armadio” inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come “Le Cronache di Narnia”. Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che “un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta”. Un’incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell’avventura, ma anche per l’insolito spessore che tradisce l’immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell’Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche. 

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