“Quella vita che ci manca” di Valentina D’Urbano

“Quella vita che ci manca” di Valentina D’Urbano

Recensione di Maria Lucia Ferlisi

Quella vita che ci mancaNel libro Quella vita che ci manca Valentina D’urbano ci narra la storia della famiglia Smeraldo: una madre ormai stanca, che un tempo fu anche bella, e i suoi 4 figli, tutti hanno scelto di portare il cognome della madre.

Vadim ed Alan sono figli di Fausto un pregiudicato che una sera è scappato per non ritornare più. Poi c’è Anna la primogenita nata da un errore, il padre un ricco dottore non l’ha mai voluta riconoscere è stata soltanto un incidente di percorso; infine c’è Valentino, figlio di Sandro il cui padre è morto in un incidente d’auto, ma che ha voluto bene a tutti i figli, come se fossero suoi.
Tutti vivono alla Fortezza, un non luogo che esiste in ogni città, con il fardello delle case occupate, della miseria, dell’emarginazione, della delinquenza.
I quattro ragazzi non hanno scelta, loro sono nati nel degrado e sono costretti a vivere seguendo le modalità del luogo ed essere sempre considerati degli emarginati, nell’altra parte della città, quella cosiddetta normale.
Ma loro si voglio bene, ed anche se non sono nati dallo stesso padre, si amano, sono uniti, sono solidali tra loro, in quella famiglia c’è amore e tanto, anche nei confronti del fratello Vadim che è ritardato.
Nella famiglia Smeraldo nascono due storie d’amore la prima è quella di Alan e Caterina, ma dura pochissimo, quando Alan va in galera, lei non l’aspetta e scappa portando via i pochi risparmi della casa.

Quella vita che ci manca

Valentino si innamora di Delia, una ragazza dell’altra parte della città, più grande di lui, un amore assoluto che sfida i pregiudizi legati alle persone che vivono nella feccia della città, ma alla fine l’amore supera tutti gli ostacoli, Valentino non ha scelta o rimane nella feccia anche lui o torna indietro a cercare Delia, per ritornare da lei e fuggire dalla Fortezza, solo così potrà vivere veramente “quella vita che ci manca”.

Un libro forte, con un linguaggio altrettanto crudo e intenso, una storia drammatica e maledettamente reale.

Anche se il ritmo della trama è lento, soprattutto all’inizio, è un romanzo che ti prende, e quando termini di leggerlo ti rimane la tristezza per il finale che era scontato, vero, che non vuoi accettare, ma era l’unico finale possibile.

Il libro non narra soltanto di una storia banale d’amore, ma la storia dell’amore fraterno, fra i 4 ragazzi, della solidarietà tra loro, tra privazioni e sogni, tra padri mancati e il forte ed unico amore fraterno che la madre nonostante tutto e riuscita ad insegnargli.

È una storia dura che fa male, ma è la realtà di alcuni quartieri, dove la vita scorre placida tra birre, droga, furti e liti, questa è la Fortezza che ogni città possiede dove può relegare tutti gli emarginati e mettere a tacere la propria coscienza, loro stanno lì e noi, per fortuna, viviamo al di qua.
Se vuoi vivere la vera vita non hai molte scelte, devi cercare di combattere, di tenere duro per non cadere nel tunnel della droga o della violenza, non ci sono altri modi per uscire dai limiti invalicabili della Fortezza di ogni città.

Nonostante la durezza della trama e del linguaggio, l’autrice riesce a regalarci la speranza che nella vita si può cambiare.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Valentina_D%27Urbano

Titolo: Quella vita che ci manca
Autore: Valentina D’Urbano
Edizione: Longanesi
PAGINE: 332
Link d’acquisto:

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