Intervista alla lettrice Erika Cecina

Intervista alla lettrice Erika Cecina

di Emma Fenu

 

Nome: Erika
Età: 21 anni

Quale personaggio letterario ti rappresenta, almeno in parte?

È difficile trovare una figura che mi rispecchia a pieno, ho letto molti libri e ogni volta nei personaggi presenti riesco a cogliere sprazzi del mio carattere.

In ogni modo, però, esistono dei personaggi che più mi rappresentano, come per esempio la figura di Siddharta (presente nel celebre romanzo di Hermann Hesse), pur essendo un personaggio maschile.

Mi ritrovo nella sua profonda ricerca spirituale, che va oltre alla semplice artificialità degli oggetti materiali, riempie i propri vuoti emotivi e spirituali tramite il cambio totale della sua idea di esistenza.

Concentrarsi sulle piccole cose che nella vita: molte volte non ci si da ne importanza ne peso .

Nel celebre romanzo “L’Agnese va a morire” della scrittrice Renata Viganò , mi è capitato nell’immediatezza di sentirmi simile alla Signora Agnese, personaggio principale del romanzo.

In sé racchiude un ideale forte di libertà personale e popolare per ogni cittadino.

Devota moglie, innamorata follemente del marito, pur avendolo perso duramente la guerra, è una donna che racchiude in sé un’immensa voglia di vivere e di continuare a credere in ciò che da sempre la resa felice .

Il terzo personaggio è la Papessa, presente nel romanzo di Donna Woolfolk Cross, che raffigura l’ideale modello di emancipazione femminile, una Donna che sfida un’epoca intera in cui la figura femminile era indegna di essere istruita.

Che tipo di lettrice sei?

Sono una Lettrice che non si ferma alle prime pagine, anzi, cerco sempre di trovare quel punto chiave che può rendere anche le più noiose letture prettamente interessanti .

Leggo qualsiasi tipologia di libri , non mi do regole in campo letterario.

Come descriveresti il gruppo facebook “Letteratura al Femminile”?

Non credere che esistano parole per descriverlo in ogni sua forma .

Posso dire che è unico, ricco di idee femminile , regala appartenenza da subito e inoltre è un gruppo sempre pieno di idee e innovazioni.

E come il rispettivo sito “Cultura al femminile”?

Ugualmente a “Letteratura al femminile”, anche “Cultura al femminile” è un gruppo come definisco io “vincente “ è splendido e sempre ricco di notizie e spazi per ogni membro.

Esiste, a tuo avviso, una letteratura al femminile?

Una letteratura al femminile può esistere, però mi piace molto l’idea di una letteratura in cui il ruolo della donna non subisca disparità con il genere maschile.

Quale grande donna ammiri e perché? Sono ammessi anche più nomi.

Nella mia vita sono sempre stata una grandissima ammiratrice di Maria Montessori, prima donna medico in Italia.

Era una donna che si dedicò all’istituzione di asili nei quartieri poveri di Roma, aprendo la “casa dei bambini” una dolce e modesta scuola per bambini poveri.

Maria Montessori fu anche promotrice dell’educazione alla pace e inoltre fu anche un’importante figura per i movimenti femministi.

Anche Oriana Fallaci ha un posto speciale nella mia formazione: fu la prima donna inviata speciale al fronte.

Grazie ai suoi occhi e alle sue mani , noi siamo potuti venire a conoscenza di realtà che nessuno conosceva sino in fondo .

Le parole possono cambiare il mondo?

Se usate bene, in maniera diretta, le parole possono divenire più potenti di qualsiasi legge.

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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