Intervista alla lettrice Tommasina Soraci

Intervista alla lettrice Tommasina Soraci

di Lisa Molaro

Tommasina Soraci

Nome: Tommasina Soraci

Età anagrafica: 70

Età che ti senti addosso: matura ma tanto di meno!

I tuoi genitori ti leggevano libri? Ti ricordi il primo libro che ti ha fatto innamorare della lettura?

Sì, le favole e “Piccole Donne” di Louisa May Alcott.

Che lettore sei? Quando leggi?

Sono una lettrice onnivora.

Leggo soprattutto il pomeriggio e la sera.

Come selezioni i libri da leggere? In base al clamore che suscitano, alla copertina, all’editore, all’argomento, o altro?

Leggo un po’ di tutto: narrativa, saggistica, storia.

Certamente in base all’argomento ma anche gironzolando in libreria e facendomi catturare dal titolo e/o dalla copertina.

Qual è il libro che hai letto e che pensi dovrebbero leggere tutti, che consiglieresti ad oltranza? Al contrario, ce n’è uno che proprio non sei riuscita a portare a termine?

Sono tanti, sarebbe troppo lungo elencarli ma, per citarne qualcuno, “Il diario di Jane Sommers” di Doris Lessing;  “Dieci donne” di Marcela Serrano; “Suite francese” di Irène Némirowskij; e poi i classici, primo fra tutti “Madame Bovary”.

I libri li leggo sempre fino in fondo, uno che non mi è proprio piaciuto, ultimamente, “L’ amica ideale” di Elena Ferrante.

Cosa ami trovare nei romanzi e cosa proprio, invece, non ti piace?

Storie di donne, anche se frutto di fantasia, ci trovo sempre un rapporto con la vita e la bellezza emotiva di certe descrizioni di paesaggi. Non amo i romanzi che sembrano scritti a peso: tante pagine che non dicono niente alla fine.

Cosa ti piace del gruppo fb “Letteratura al femminile”?

La possibilità di scambiare pareri, di trovare indicazioni di lettura, la complicità che si crea fra le aderenti, insomma una sorta di “società delle estranee” di woolfiana memoria.

Mi intriga “conversare” con donne che non conosco personalmente ma con cui condivido la passione per la lettura e la scrittura.

C’è qualche cosa che aggiungeresti a “Cultura al femminile”?

Mi piacerebbero più spesso monografie su autrici del passato e del presente.

Cosa stai leggendo ora?

Ho riletto “Luglio” di Nadine Gordimer perché devo presentarlo in Biblioteca per la serie “Donne del Nobel” inoltre “La bastarda di Istambul” e un saggio  su Simone Weil.

Poi scrivo brevi saggi su donne del passato ma che hanno tanto da dire a quelle di oggi.

Ultima cosa: hai una citazione preferita?

“Scrivere aiuta a fermare i pensieri per poi andare avanti. Aiuta a capire e a capirsi, aiuta a pianificare e a realizzare progetti. Aiuta a dare senso a ciò che ci accade e che ci circonda”. Cito a memoria ma mi sfugge l’autore, lo comunicherò!

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