Intervista alla lettrice Erika Usseglio

Intervista alla lettrice Erika Usseglio

di Lisa Molaro

Erika Usseglio lettrice

Nome: Erika Usseglio

Età anagrafica: 40 anni.

Età che ti senti addosso: non più di trent’anni.

I tuoi genitori ti leggevano libri? Ti ricordi il primo libro che ti ha fatto innamorare della lettura?

Mia mamma è sempre stata una lettrice appassionata e mi leggeva tantissime favole. Oltre alle canoniche, mi ricordo libri di fiabe russe, africane, degli indiani d’America. Da lettrice, sono tanti i libri che ho amato nell’infanzia, per esempio Zanna bianca, la serie delle Piccole donneLa storia infinita. Ma ce ne sono tanti altri.

Che lettore sei? Quando leggi?

Sono una lettrice onnivora, mi piace spaziare tra i generi.

Leggo principalmente la sera.

Come selezioni i libri da leggere? In base al clamore che suscitano, alla copertina, all’editore, all’argomento, o altro?

Ho i miei scrittori di riferimento, amo i sudamericani e i russi. Quando non conosco mi faccio attirare dal titolo e dalla copertina e, se una veloce lettura alla trama mi incuriosisce, lo prendo. Spesso mi faccio consigliare da amici. Comunque, in generale, preferisco i classici al best seller appena uscito.

Qual è il libro che hai letto e che pensi dovrebbero leggere tutti, che consiglieresti ad oltranza? Al contrario, ce n’è uno che proprio non sei riuscita a portare a termine?

Sicuramente consiglierei Cent’anni di solitudine. In quel libro c’è tutto, è pieno e completo, oltre ad essere scritto immensamente bene.

Da che mi ricordi, non è mai capitato che non terminassi un libro, per quanto noioso. È una forma di rispetto per il libro stesso, credo.

Cosa ami trovare nei romanzi e cosa proprio, invece, non ti piace?

Quello che voglio da un libro è che mi rapisca, mi porti nel suo mondo, mi incanti. Voglio innamorarmi dei personaggi, vivere e respirare con loro. E’ raro trovare tutto ciò, ma quando succede è pura magia. Non sopporto la banalità, la poca cura del linguaggio, dei dettagli.

Cosa ti piace del gruppo fb “Letteratura al femminile”?

Il gruppo me lo immagino come una sala da the, dove ci si può trovare con belle persone a chiacchierare in modo piacevole di argomenti sempre interessanti.

C’è qualche cosa che aggiungeresti a “Cultura al femminile”?

No, è perfetta così.

Cosa stai leggendo ora?

L’orchessa e altri racconti di Irène Némirovsky. L’ho appena iniziato. Nel primo racconto, La commedia borghese, si descrive la noia e l’ipocrisia di una famiglia benestante dei primi anni del novecento.

Ultima cosa: hai una citazione preferita?

“Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola e il tuo spirito è un baratro altrettanto amaro.” di Charles Baudelaire.

 

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