“Carne e Spirito. Le donne di oggi si raccontano”

Antologia “Carne e Spirito. Le donne di oggi si raccontano”

Recensione di Ilaria Biondi

Carne e Spirito
Siamo Carne e Spirito

Le due anime che si oppongono e si congiungono, ossimoricamente, nelle voci delle donne protagoniste di sedici storie (una delle quali è affidata alla penna di un uomo): il precipizio vitale della carne e il vortice di vento luminoso dello spirito.

Lotta e contrasto.

Abbraccio e fusione simbiotica.

A raccontare, in maniera trepidante e inquieta, il complesso e ammaliante Cielo Femminile.

Un’antologia che raccoglie i racconti finalisti del Concorso Letterario “Carne e Spirito. Le Donne di Oggi si raccontano”,  importante progetto promosso da Cultura al Femminile e Letteratura al Femminile, con il sostegno dell’Associazione Culturale Le Muse Orfane.

Siamo Carne e Spirito
Siamo storie di Madri

Vita scalza sospesa in un dolore buio, solitario, silente, composto.

Espiare i propri anni vecchi in una croce trasparente, che forse nessuno sa.

“Quasi preghiera è la poesia, a cantare l’indicibile assenza di una figlia, il cui respiro può risuonare ormai solo nei versi sospesi.

Che ingiustizia la vita: sarei voluta divenire io spirito al posto suo.”

Il battito di voce di un figlio che, come piccola foglia tenace, scuote e morde dolcemente le carni per la smania di incamminarsi nello squarcio del tempo, e vedere le stelle.

Avvolgono le mani sagge della levatrice il grembo caldo della nuova vita, attesa di dono rosso sangue.

Il caldo sanguinare dell’anima, che si scioglie nella tristezza moribonda di un corpo fermo, nel gelo bianco e delirante della carne che perde se stessa e smarrisce lo spirito, seccata e risucchiata insieme a un ammasso di cellule senza forma né nome.

Abbozzo d’infante sconosciuto. Per sempre perduto.

“Non sono pronta ad essere madre.”

Assordante, un grido muto si leva nelle viscere.

Piccoli, martellanti colpi di quasi morte.

Di uno spirito arreso, che si rannicchia davanti agli altari del giudizio.

Strapparsi via. O vincere l’abbandono.

Il chiarore inconsapevole di un gesto innocente riconduce la carne allo spirito e lo spirito alla carne. Un abbraccio per sempre.

“Aveva solo pochi mesi di vita e la mia sentenza era già stata pronunciata, sputata come veleno. Ero divisa, carne e spirito.”

Siamo Carne e Spirito
Siamo storie di Corpi

Corpo d’aria fine, danzerà un giorno con ali di petalo e fianchi di grazia?

Cupa è la notte entro quella pelle di giunco.

S’assottiglia la carne sotto il pesante carico degli abissi dell’io.

Insegue, intrepida, la morte il soffio leggero di quella carne e del suo sogno.

“Questo corpo mi aiuta a dissolvermi. Ancora pochi attimi e se ne andrà […].”

Corpo monotono di bellezza.

Corpo assopito e raggelato.

Il grido bruciante del fuoco si nasconde fra le pieghe perfette della carne, a reclamare il tremito fragile e palpitante dello spirito.

“Carne appetibile, invogliante, ma inutile.”

Nascoste nel ventre della notte, trafitte dalle spine di corpi sporchi – furie assetate di sangue che prosciugano la limpida dolcezza della carne oltraggiata.

Fugge lo spirito nella luce chiara di un rifugio segreto.

“Sembriamo pronte alle fucilazione.”

“Afferro il mio spirito e lo affido al vento impetuoso della libertà.”

Siamo Carne e Spirito
Siamo storie di Rinascite

Muore la carne nelle cicatrici di sangue, strappata e graffiata da mani imperiose.

“Sogni caduti. Fiaccati dal veleno dei giorni meschini che non conoscono (più) le belle primavere.

“Mi sono svegliata piena del dolore di una vita che non mi appartiene e che neppure io sono riuscita a riscattare […].”

Versa la lacrima le pene silenti di un corpo mutilato, che però non cade in pezzi.

La vita amara è città in rovina, che cammina sul duro suolo di perdite e abbandoni, sulle rive desolate di un mare che conosce sempre tormenta.

Ma ardito e indomabile lo spirito si scrolla di dosso i frantumi del dolore e si incammina sul sentiero del riscatto, del cambiamento, della crescita.

Della rinascita.

Rilucono le stelle sul fango delle macerie.

“Il mio spirito è forte, la mia carne guarita.”

Si intrecciano fili, si spezzano fili. E una volta varcata la soglia, nulla potrà più essere come prima.

A suggello delle sedici storie, il racconto fuori concorso di Emma Fenu, che traccia il ritratto intenso e vibrante di una donna sospesa fra passato e presente, fra carne e spirito, fra vita e morte, in un equilibrio precario eppur saldo, che ella non vorrà tradire. Madre eterna ed eterna Madonna immacolata.

“E il suo spirito [Dio] lo  partoriva ogni giorno, come una Madonna senza peccato, e il suo ventre di carne diveniva ancora una volta culla, in un concepimento destinato ad un paradossale processo inverso dall’esterno all’inverso. E così avrebbero continuato ad esistere, lei e Dio.”

Con racconti di: Martina Buzio, Francesca Cuzzocrea, Valentina Casarotto, Michela Galdiolo, Giada Barbirato, Maria Antonietta Maccioccu, Marina Rago, Mery Carol, Daniela Vasarri, Susan Moore, Chiara Minutillo, Pier Bruno Cosso, Laura Rago, Antonietta Pastore, Anna Moon, Marika Carolla e, fuori concorso, Emma Fenu.

Titolo: Carne e Spirito. Le donne di oggi si raccontano
Autori: AA.VV.
Genere: antologia di racconti
Editore: Echos
Anno edizione: 2016
Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Carne-spirito-donne-oggi-raccontano/dp/889882470X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1477513711&sr=8-1&keywords=carne+e+spirito

Sinossi

Sedici racconti per rappresentare un piccolo ma significativo spaccato dell’universo femminile. Pensieri, ricordi, o più semplicemente l’immaginazione lasciata fluire sul foglio di carta. Esperienze straordinarie, a volte laceranti, oppure percorsi comuni, all’apparenza scontati, ma importanti per molte donne giovani, mature, madri e figlie. Carne e spirito si accavallano e, spesso, si fondono, in un ritratto sfumato del quotidiano vivere.

 

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