Intervista alla lettrice Eva Bosi

Intervista alla lettrice Eva Bosi

di Emma Fenu

Bosi

Nome: Eva Bosi
Età: 36

Quale personaggio letterario ti rappresenta, almeno in parte?

Agnese de “Agnese va a morire”di Renata Viganò

Che tipo di lettrice sei?

A parte  i thriller, le saghe fantasy e i gialli, adoro tutto il resto.

Come descriveresti il gruppo facebook “Letteratura al Femminile”?

Un salotto caldo e accogliente dove confrontarsi su varie cose in modo garbato e costruttivo.

E come il rispettivo sito “Cultura al femminile”?

Molto funzionale, a volte su fb capita di perdersi qualcosa di interessante, e il sito funziona meglio.

Esiste, a tuo avviso, una letteratura al femminile?

Sì, quella che porta una donna a scoprirsi  tramite le pagine di un libro, magari autobiografico proprio di un’altra donna.

Quale grande donna ammiri e perché? Sono ammessi anche più nomi.  

Sibilla Aleramo  perché nel suo contesto storico è riuscita a rimanere se stessa senza piegarsi al volere degli uomini.

Margherita Hack e Rita Levi Montalcini per la loro immensa cultura.

Le parole possono cambiare il mondo?

Sì, per me hanno un forte impatto e a volte bisogna stare attenti o lasciarle  andare, liberarle – dipende dalle situazioni.

 

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, di letteratura e  iconografia di genere; sono presidente e fondatrice del portale “Cultura al Femminile” e dell’omonima associazione culturale; amministro la pagina facebook “Letteratura al Femminile; scrivo recensioni e articoli per magazine e siti; insegno italiano agli stranieri; tengo corsi di scrittura creativa; organizzo eventi culturali in tutta Italia; sono attiva contro la violenza sulle donne.

Ho collaborato come giurata o autrice per varie antologie.

Ho pubblicato un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità; una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte; una fiaba contro i pregiudizi sessisti, “Il segreto delle principesse”; una silloge illustrata di filastrocche sul concepimento e sull’adozione, “E’ da una fiaba che tutti arriviamo”; un saggio storico antropologico su Maria Maddalena, “Nero e rosso di Donna. L’ambiguità della femminilità”.

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, di letteratura e  iconografia di genere; sono presidente e fondatrice del portale "Cultura al Femminile" e dell'omonima associazione culturale; amministro la pagina facebook "Letteratura al Femminile; scrivo recensioni e articoli per magazine e siti; insegno italiano agli stranieri; tengo corsi di scrittura creativa; organizzo eventi culturali in tutta Italia; sono attiva contro la violenza sulle donne. Ho collaborato come giurata o autrice per varie antologie. Ho pubblicato un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità; una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte; una fiaba contro i pregiudizi sessisti, "Il segreto delle principesse"; una silloge illustrata di filastrocche sul concepimento e sull'adozione, "E' da una fiaba che tutti arriviamo"; un saggio storico antropologico su Maria Maddalena, "Nero e rosso di Donna. L'ambiguità della femminilità".

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