“La natura esposta” di Erri De Luca

“La natura esposta” di Erri De Luca

Recensione di Maria Cristina Sferra

la natura esposta

Questa è la storia di un uomo di montagna dal carattere asciutto, riservato, schivo.

Un uomo che cammina lungo sentieri impervi per contrabbandare la libertà delle persone.

Ma è anche la storia di un artigiano artista, dalle mani abili e dall’animo attento, a cui viene affidato, quasi per caso, il restauro di un crocefisso marmoreo.

Non si tratta di un restauro qualunque, ma del difficile compito di spogliare Gesù dal velo che lo copre per rendere nuovamente visibile la sua totale, molto umana nudità.

La natura esposta.

Di notte svariano volentieri i pensieri, la testa vuota è un pascolo per il loro ruminare quieto. Riappare tra i rami della Via Lattea la sagoma del crocifisso.”

Dal tronco dell’albero che è l’uomo che narra si dipartono vari rami, storie che si innestano nel corso della vicenda, alcune riferite al passato, altre che si svolgono nel presente.

Incontri con uomini diversi, spesso provenienti da altre culture, una figura femminile, prospettive differenti, dialoghi, accadimenti.

Temi forti, alcuni trattati, altri appena accennati, che lasciano tracce come orme sulla neve, quasi a invitare a seguirne il percorso, indicando la via dell’approfondimento.

Ma il fulcro di tutto il libro rimane la statua intorno alla quale gravita, per un periodo ben definito, la vita del restauratore.

Lo scultore ha voluto essere scrittore. (…) Aveva inciso una scrittura sulla statua, ma lontano dagli occhi. Non per lo spettatore che osserva, ma per chi si avvicina, attraversa il confine della distanza e arriva a toccare con mano. I segni sono per chi è disposto a farsi contagiare.”

Il crocefisso marmoreo svela all’occhio allenato e alle mani sensibili tutti i segreti che lo scultore che l’ha creato vi ha deliberatamente nascosto.

L’artigiano artista, ovvero l’uomo, si immedesima con l’opera al punto di arrivare a prendere il proprio corpo a modello per la ricostruzione della parte mancante.

Così, mentre scalpella il marmo per renderlo carne viva, l’uomo scalpella se stesso, in una ricerca che procede dalla forma al contenuto, dalla pietra al pensiero.

Mentre colpisco ho l’impressione di togliere materia da un involucro di pietra intorno alla mia carne. Scalpello per rimuovere un imballaggio. Sotto la crosta di marmo c’è la mia forma.”

Erri De Luca ha, in questo libro, uno stile particolarmente scarno, asciutto, essenziale, che assomiglia in qualche modo al carattere del protagonista, sottolineandolo.

Il racconto, narrato in prima persona, è efficace, coinvolgente, a volte duro e tagliente.

Le descrizioni dell’ambiente montano, del mare, del creato tutto sono veri gioielli disseminati lungo le pagine di questo breve, ma intenso romanzo.

la natura esposta

Sinossi

Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.

Titolo: La natura esposta
Autore: Erri De Luca
Genere:
Narrativa contemporanea
Editore: Feltrinelli
Pagine:
123
Link di acquisto:
http://www.lafeltrinelli.it/libri/erri-de-luca/natura-esposta/9788807031991

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, nata a Novara nel 1965, vive a Milano. Giornalista professionista e graphic designer, scrive per lavoro e per passione. Diversi suoi racconti e poesie sono inclusi in antologie. Autrice indipendente, nel 2014 pubblica il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d’amore)”, nel 2016 la silloge poetica “Il soffio delle stagioni” e la raccolta di racconti “L’amore è una sorpresa”, nel 2017 la silloge poetica “Ombra di luna”.

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