“Un secondo lungo una vita” di Lisa Molaro

“Un secondo lungo una vita” di Lisa Molaro

recensione di Sabrina Granotti

un secondo

Tutto sembra cominciare con la narrazione di un giorno come tanti.

Invece è l’inizio di una tragedia, di due vite stroncate: quella di lui, dall’incidente; quella di lei, dalla perdita straziante del suo amore.

Bea si chiude in una corazza impenetrabile, non consente a chi le vuole bene di avvicinarla; perchè ha cessato di esistere, la ragazza che era prima è andata in frantumi.

Da una dimensione parallela, che potrebbe corrispondere all’inconscio di Beatrice, alla profondità più ima del suo cuore, a un al di là onirico che ella non riesce a sognare, egli la chiama:


“Che ti succede, amore mio?
Perchè non mi ascolti?”


Il dolore ha reso Bea sorda a ogni richiamo, sia quello della “corrispondenza di amorosi sensi” che a quello reale, quotidiano, della sua famiglia.


È arrabbiata, nulla ha più alcun significato per lei; tenta di stordirsi in una quotidianità vuota, di frequentare gente diversa, poiché i vecchi amici rievocano l’Eden perduto.

Non può riuscirci, un solo incontro con una compagna di studi sciocca e fatua glielo dimostra senza alcun dubbio.


Ricordare, rievocare, far succedere di nuovo nella memoria le cose che si sono fissate in un attimo di eternità, mentre un sentimento che neppure la morte ha cancellato nasceva e si nutriva di sé stesso, generava momenti perfetti o vissuti come tali, dalla risata per un tacco rotto al rimprovero bonario di un guardiano notturno, per essersi introdotti dove non si doveva alla ricerca di un po’ d’intimità.


Risalire dall’abisso.

Afferrare una mano tesa che la faccia riemergere da quelle gelide acque.

Ritrovarsi in quello che le riempiva la vita, che ora, senza di lui, sembra fatta di un nulla sconfinato.

Riavvicinarsi ai propri cari, anche nelle piccole cose, che talvolta aiutano più di qualsiasi evento epocale.


Ce la farà, Bea? Leggete il romanzo e lo saprete. E sarete un po’ più ricchi, perchè storie come queste nutrono lo spirito.

 

Titolo: Un secondo lungo una vita
Autore: Lisa Molaro
Edizione: Youcanprint 2015
link d’acquisto:
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Sinossi

Beatrice vive dentro a una bolla di sapone: ha una famiglia in cui regna l’armonia, un fidanzato che ama e da cui è ricambiata, ha molti amici ed è sempre sorridente.
Beatrice è fortunata, non sa cosa voglia dire “soffrire”: dentro alla sua bolla respira solamente amori totalizzanti; si muove leggera e crede nell’allegria.

Ma cosa può capitare se d’improvviso, in un solo secondo infernale, la punta di un ago sfiora l’evanescenza fragile della bolla di sapone?

Tutto può rompersi, tutto può disperdersi, tutto può smarrirsi!

I colori potrebbero cambiare, tinte pastello potrebbero diventare tonalità talmente accecanti da non poter essere guardate; piedi capaci di camminare solamente su superfici lisce potrebbero essere incapaci di camminare sulla ghiaia.

In un battito di ciglia tutto può capovolgersi. In un secondo si nasce e si muore; in un secondo ci si può perdere o ritrovare.
Quanto sarà difficile, per Beatrice, ricominciare a ridere? Riuscirà a riguardare in faccia la vita?
Non un romanzo rosa, non un romanzo di solo dolore: un viaggio all’interno delle emozioni.

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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