“Veglia. 24 agosto 2016”: antologia per la raccolta fondi a favore del terremoto

“Veglia. 24 agosto 2016”

antologia per la raccolta fondi a favore del terremoto

Recensione di Erika Cecina

veglia

In una sola notte, tutto può cambiare.

I ricordi di una vita, gli affetti, ma soprattutto le persone che si amano. Ecco che cosa è scomparso quando si era a riposare.
Le opere racchiuse nell’antologia, in prosa e poesia,  sono veri punti di forza, per chi ha sofferto.

C’è aria di speranza e di vita nelle pagine di “Veglia”.

Poesie che racchiudono amore, un’immenso sentimento che si fa strada tra le righe.
Racconti e immagini che trafiggono i sentimenti, fanno pensare, ci avvicinano a chi in silenzio non ride più.

Il futuro è luce, per chi, deve ricostruire tutto, per chi deve rimboccarsi le maniche e stringere i denti.

Proprio questo futuro porta con sé l’aroma di continuare nonostante il sisma.
Le penne degli autori, hanno intrapreso strade assai difficili da descrivere.
In queste strade ci si arricchisce, di sentimenti nuovi, che ci rendono sempre più umani e sempre più simili tra noi.

“Veglia” è un’opera d’arte umana assoluta.

 

Sinossi

Questo libro non è come tutti gli altri. È un grido di speranza.

Nato da una semplice idea e proposto da una componente del gruppo Facebook “Letteratura al femminile”, “Veglia” ha riscontrato in breve tempo l’appoggio di autori di tutta Italia, fino ad arrivare all’orizzonte francese.

VEGLIA è un modo per sentirsi vicini a tutte le popolazioni colpite dal terribile sisma nel Centro Italia.

Un’iniziativa diversa, un piccolo modo per rendersi utili, per darsi da fare e contribuire alla ricostruzione della tranquillità perduta.
L’intero ricavato sarà donato ai centri di raccolta (Croce Rossa Italiana).

Sul modello ungarettiano, autori di tutta Italia e non, collaborano per un’antologia SPECIALE.

Come in “Allegria”, Ungaretti ritraeva una struttura “a bolla”, Veglia segue uno schema simile ma inverso.

Parte dalla brutalità della catastrofe suddividendosi poi in altre due sezioni: “Speranze naufraghe” e “Speranze”.

Il fine è quello di ritrovare nel cuore dell’antologia la speranza di una vita nuova, di poter andare avanti, la speranza di tornare a respirare la vita.

Ad aprire la raccolta è la poesia delle poesie, il componimento a cui è ispirata l’intera antologia.

 

Titolo:”Veglia. 24 agosto 2016″
Autori: Aa. Vv. 
Illustrazione di Serena Mandrici
Edizione: self publishing 2016
link d’acquisto:
http://amzn.to/2fUHGb5

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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