“L’amore è una sorpresa” di Cristina Sferra-Recensione di Elvira Rossi

“L’amore è una sorpresa” di Cristina Sferra

Recensione di Elvira Rossi

sorpresa
L’amore è una sorpresa.

L’amore stupisce sia che avanzi timidamente a passi brevi e impercettibili, sia che irrompa repentino e impetuoso come un ciclone benevolo, sia che si affacci con discrezione nell’esile luce del tramonto.

Inaspettato rivoluziona, illumina, colora il tempo.

Imprevedibile, mai inopportuno, con leggiadra autorevolezza chiede di essere accolto.

Con un sorriso promette di accompagnarti nel presente e nel futuro.

Al suo invito irresistibile si spalancano porte e finestre, per accoglierlo e consentire al suo tepore di diffondersi.

La solitudine arretra e il desiderio mai sopito di Amore acquista voce in un duetto di anime.

Questo è il volto generoso e affabile, che l’amore mostra nel libro di Cristina Sferra.

Tre storie verosimili per tre donne moderne e autentiche, colte di sorpresa in momenti diversi della vita.

Storie luminose e chiare, che con pudore velano le tinte accese della passione.

Storie dalle tinte pastello.

Tenere e delicate conciliano il lettore con una realtà, troppo spesso alterata da goffe e deprimenti rappresentazioni di incerti sentimenti.

Storie, che catturano il lettore nel groviglio magico delle emozioni. Sentimenti, che nel caleidoscopio irrequieto dell’esistenza non amano l’effimero e aspirano a opporsi al tempo.

Storie, a lieto fine, di una tranquilla consuetudine di due esseri, che si danno la mano, per camminare insieme sulla strada accidentata del tempo.

Favole quotidiane, raccontate con estremo garbo da chi sa riconoscere il valore degli affetti.

Cristina Sferra ci impartisce una bella lezione: è possibile scrivere storie piacevoli e avvincenti con la grazia seducente di una semplicità, elegante e raffinata.

L’autrice attraverso le sue pagine ci lascia entrare in uno spazio, dove i protagonisti, pur saldamente radicati nell’era tecnologica, resistono alla contaminazione del consumo e della provvisorietà, che minacciano di invadere anche il campo degli affetti.

Storie dalle tinte pastello.

Dolci e gentili, dipinte con morbide pennellate dai colori tenui e leggeri.

sopresa

“Sarà lui il mio principe azzurro?” Il primo dei tre racconti.

L’amore è una sorpresa anche nell’adolescenza, quando esiste una naturale predisposizione alla scoperta e all’incontro con l’altro sesso.

È una sorta di iniziazione alla vita adulta. E tocca a Sonia, sedicenne, avviarsi sul percorso difficile di crescita. Fiduciosa e romantica si scontrerà presto con le apparenze ingannevoli e pericolose di un’attrazione, che si dissolverà nella lucida ragione.

“ Forse Stefano non ha mai avuto gli occhi azzurri e un sorriso radioso,

 ma ero io a volerlo vedere così”

A sedici anni l’amore viaggia perennemente in treni ad alta velocità e con biglietti di andata e ritorno. E il desiderio non si lascia facilmente fiaccare dalle ombre dell’amarezza.

Le delusioni  trascinate dal soffio della primavera svaniscono in fretta.

All’adolescente sarà presto riconsegnato l’incanto del sogno.

E poi sarà lui il mio principe azzurro?”

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“La mia vita tra le nuvole” Il secondo racconto segna una fase intermedia della vita.

A una giovane donna di trent’anni l’amore si è già svelato, mostrandole sembianze cariche di fascino, ma non prive di incertezze.

Nel gioco indocile dei sentimenti, l’armonia di due diverse anime può sussultare, barcollare fino a spegnersi.

L’amore, che dipinge i giorni, non tollera né la neutralità e né l’indifferenza. Scalpita, smuovendo tutte le facoltà.

Che arrivi o che si allontani, suscita forti turbamenti.

Un alone lieto di stupore saluta un arrivo, un alone triste di incredulità avvolge una partenza.

Agnese aveva attraversato le tappe dell’intero percorso, quando sarà travolta da un incontro casuale.

“… inciampai e piombai letteralmente addosso a un signore che stava entrando nel negozio…”

La giovane donna sin da bambina era stata una sognatrice, amava osservare le nuvole e dipingerle.

 “Agnese, ha sempre la testa tra le nuvole”.

Inserita nel proprio tempo, non si lasciava allettare dalle parvenze false e appariscenti. La natura era stata la sua principale maestra e lei non poteva tradire i suoi insegnamenti.

Sono diventata grande sotto un cielo azzurro vivido e tra gli infiniti verdi della natura”.

Favorita da un temperamento tranquillo, aveva raggiunto una condizione di equilibrio. Per perfezionare quella serenità, mancavano solo pennellate di soavi colori, simili a quelli che amava spandere sulle tele e che richiamavano l’azzurro del cielo e la trasparenza di bianche nuvole.

L’amore, che sorprende, questa volta sarà abbracciato senza esitazione, nella convinzione che occuperà uno spazio senza fine.

Ero certa di aver trovato l’uomo che non avevo mai incontrato in tutta la mia vita”

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“Un regalo che arriva dal passato” . La destinataria del dono è Marina.

L’amore è una sorpresa soprattutto quando emerge dal un passato, ridando vita a un’immagine, mai spenta, di una memoria ormai pacificata.

Quando si scopre che la via da percorrere si è accorciata, il tempo esiguo esige di non essere sprecato né nella nostalgia e né nelle fantasticherie.

E l’amore, se arriva da lontano, mentre si è immersi nell’impegno a vivere con intensità gli attimi del presente, stupisce ancora di più.

In amore non è previsto un protocollo, non esistono regole, non si chiedono permessi. Il suo potere è capriccioso, come un fanciullino che non ha voglia di diventare grande.

L’amore conosce l’unico codice dell’imprevedibilità, abbraccia la sorpresa, divertendosi a emozionare, elettrizzare, abbagliare, sconvolgere. Arriva, sparisce, ritorna dopo tanti anni.

Non può essere lui non è possibile. Sono passati cinquant’anni!”

È un acrobata in perenne movimento.

E’ un bambino senza età.

È un monello dispettoso e vagabondo, che gioca a rimpiattino. E quando dopo tanti anni ritorna con il medesimo volto,  lo sguardo è immutato.

I capelli sono bianchi, la stanchezza ha appesantito i passi, la pelle è segnata da minuscoli solchi.

Gli occhi, però, no, non invecchiano e se brillano dell’amore dei vent’anni, allontanano pure quel sottile velo di malinconia, che talvolta li appanna.

Ci siamo solo noi due e siamo due ragazzi di vent’anni che si guardano negli occhi per un istante infinito”

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 Alla fine dei racconti scopriamo che Sonia, Agnese, Marina sono state solo graziosi pretesti.

Il vero protagonista delle tre storie è l’Amore, fresco, delicato, ricco di mille tenere sfumature come la scrittura di Cristina Sferra.

Sinossi

Tre brevi racconti di un amore senza età.

Titolo: L’amore è una sorpresa
Autore: Cristina Sferra
Edizione: Maria Cristina Sferra, 2016

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