“Non ti muovere” di Margaret Mazzantini

“Non ti muovere” di Margaret Mazzantini

Recensione di Carolina Colombi

Non ti muovere

Non ti muovere è romanzo di sentimenti

 

“Ricordo di aver pensato che niente può salvarci da noi stessi.”

 Non ti muovere, romanzo di Margaret Mazzantini, è libro di forte e indiscutibile impatto emotivo.

Il protagonista, Timoteo, è un padre al capezzale della figlia, che affronta se stesso in uno struggente monologo.

È quasi una confessione quella che l’uomo rivolge ad Angela, mentre a tratti ripercorre il suo travagliato passato.

Giorni lontani, nascosti, durante i quali ha vissuto una storia d’amore con una giovane dal vissuto difficile.

Medico affermato, rispettabile, e con una moglie borghese che nell’immaginario comune rappresenta la configurazione della famiglia perfetta, Timoteo è un uomo disperato che si pone molte domande.

Soprattutto per cercare di sanare le ferite che gli fanno sanguinare l’anima.

Si mette a nudo, come prima di allora ha mai fatto, raccontando della passione proibita che per lungo tempo l’ha legato a Italia.

Incapace di amare, in questa giovane, quasi una diseredata, l’uomo ha trovato ciò che non le ha dato la donna, appartenente alla buona società, con cui si è unito in matrimonio.

Ciò che Italia gli ha donato, distogliendolo dal buio in cui il suo presente era circoscritto, e senza chiedere nulla in cambio,  è una luce che gli ha illuminato la vita. Luce che l’ha portato alla scoperta del suo vero sé.

Nato come uno sfogo dei sensi, il suo legame con la donna si è trasformato in qualcosa di autentico, a differenza del suo borghese matrimonio.

Una passione che gli ha dato molto, a cui però Timoteo ha offerto assai poco, in cambio.

“Dentro, il buio totale, e il solito odore, solo più fermo. Ero nella sua casa, e lei non c’era, e quell’abuso mi eccitava…”

E quando il suo rapporto con Italia si chiude, e il medico torna alla esistenza, arida e colma solo di superficialità, si accorge del grigiore che l’assenza della giovane gli ha lasciato dentro.

A questo suo bailamme emotivo, passato e presente, Timoteo però non sa dare delle risposte.

Per colmare il vuoto della sua anima, a causa anche dell’evento tragico con cui deve confrontarsi: la vita della figlia è infatti appesa a un debole filo che la tiene ancorata a lui, deve dialogare con se stesso. Forse solo così si può redimere.

È un tormento senza fine quello che l’uomo si impone, con l’unico scopo di capire dove ha sbagliato, dove ha peccato, lasciando la figlia in balìa degli umori adolescenziali.

E l’unico modo, per riscattare se stesso e gli errori commessi, è raccontare alla figlia di sé e di quell’amore che l’ha segnato nel profondo.

Raccontato in prima persona con linguaggio robusto, Non ti muovere è romanzo d’amore, filo conduttore di tutto il libro.

Amore conflittuale, clandestino, raccontato con forza, ma su cui la scrittrice si sofferma in maniera delicata.

Perché delicato è soprattutto il sentimento che il padre nutre per la figlia, il quale attraverso il lungo monologo cerca di affrancarsi dalle proprie debolezze e dalla sua latitanza nella vita della ragazzina.

Nel 2002 Non ti muovere ha ricevuto riconoscimenti importanti, quali il Premio Strega e il Premio Grinzane Cavour.

Dal libro Non ti muovere è stato tratto un film, di uguale spessore emotivo, diretto e interpretato dall’attore Sergio Castellitto, marito dell’autrice.

“Stavo così, sprofondato nel silenzio della vita riconosciuta. Qui ero un uomo libero, non avevo bisogno di nascondermi. La gente mi conosceva, mia moglie, mio suocero, tutti mi conoscevano. Eppure ora mi sembrava fosse questa la vita parallela, non l’altra.”

Sinossi

Timoteo è un medico affermato che si trova a dover fronteggiare un drammatico evento che coinvolge Angela, la figlia. Sospesa tra la vita e la morte, vegliandola, il padre ripercorre alcuni passaggi della propria esistenza. Ed è attraverso un crudele monologo che racconta alla figlia di un suo amore passato.

 

scheda libro

Titolo: Non ti muovere
Autrice: Margaret Mazzantini
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Anno pubblicazione: 2001
Numero pagine: 295

 

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Cultura al femminile

 

 

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