Finirà anche l’ inverno

Finirà anche l’inverno

di Marina Fichera

 

Lo scorso inverno, quando ti ho vista per la prima volta, ho subito deciso che ti avrei portata a letto. Così, di punto in bianco, le mie idee preconcette erano saltate. Avevo ormai raggiunto l’età giusta per certe cose.

Lo scorso, freddo, inverno abbiamo dormito così tante notti insieme che quasi non le ricordo più. Io ti tenevo stretta stretta a me, e tu sempre hot a mio comando. Quanto conforto nelle lunghe e buie notti boreali!

Poi è arrivata la primavera e con essa il caldo e, mi duole dirlo, mi sei venuta a noia. Insomma, con te non è che si potesse mettere in piedi un vero dialogo, diciamocelo. E così ti ho mollata. Ti ho messa in un cantuccio e mi sono dimenticata di te. Per oltre sei mesi.

Ma la donna è mobile

e, con le prime giornate freddine e umide di inizio ottobre, mi sei tornata in mente. La nostalgia – e l’umidità – possono giocare brutti scherzi, talvolta. Ti ho cercata, eri ancora lì, dove mi avevi pazientemente attesa per tutto questo tempo.

Sono convinta che sapessi che sarei tornata da te con la coda tra le gambe. Sei finita ancora una volta sotto le mie coperte, disponibile come sempre ad accenderti a ogni mio desiderio. Tutto andava a gonfie vele ma poi… poi è tornato prepotentemente lui.

Dopo l’intervento alle valvole era tornato più solido e scultoreo di prima. Guizzante di energia. Tutto d’un pezzo, tosto, di ghisa. E io mi son resa conto che mi piaceva e mi bastava stare sola con lui. Ti ho mollata, ancora una volta, e tu ti sei spenta.

In fondo però, tra me e me, sto pensando che la soluzione ideale sarebbe un bel ménage à trois.

E si, lo ammetto, in alcune notti d’inverno il termosifone da solo non basta, sempre meglio avere la borsa dell’acqua calda elettrica a portata di mano…

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