“Voglio soltanto un sorriso” di Lisa Molaro

“Voglio soltanto un sorriso” di Lisa Molaro

Intervista a cura di Emma Fenu

Voglio soltanto un sorriso

Lisa Molaro, ricci ribelli sulle spalle, fa danzare le parole, dopo averle vestite a festa di metafore, intrecciando, come fossero piume e merletti sullo scollo di una dama, riferimenti all’arte e alla letteratura all’interno di un contesto narrativo originale e personale.

Pennello e penna, colori ad olio e nero inchiostro: tutto si fonde nella bacchetta magica dell’autrice, maga del racconto e dea madre che dona vita alla carta, rendendola calda e soffice con lana, fredda e pungente come un coltello, rosea e percorsa di vene come un corpo di donna.

La carta è viva.

Voglio soltanto un sorriso, edito da pochi giorni, è un romanzo dal ritmo brioso che, attraverso il confronto fra la quotidianità di due coppie di sposi, porta a riflettere sul senso della vita, sulle dinamiche dell’amore e sul valore della semplicità.

Cara Lisa, eccomi qui con, fra le mani, la tua ultima opera. È dolce, profumata, nutriente, intensa: la hai sfornata in prossimità delle Feste per deliziare i lettori! Raccontaci dei protagonisti, Francesco e Greta, che già abbiamo conosciuto nel tuo primo romanzo, Un secondo lungo una vita. Chi sono?

Ciao Emma, innanzitutto grazie per le belle parole che mi hai riservato.

Hai ragione, chi ha letto il mio primo romanzo già conosce Francesco e Greta, eppure ciò non inficia la possibilità di leggere entrambi i romanzi in modo indipendente. Questo libro non è una costola del primo ma ha la presunzione di poter camminare da solo, diciamo che leggerli entrambi offre delle sfumature in più.

Francesco e Greta sono una coppia sposata non di fresco; lui è un inguaribile, romantico burlone che cerca sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e lei una moglie premurosa “a modo suo”. Francesco ama perdersi dentro mondi paralleli alla realtà, tra fantasie e riflessioni, poesie e quadri.

voglio soltanto un sorriso

Cosa ci puoi svelare in anteprima dei loro antagonisti, Charles ed Emma, i cui nomi strizzano l’occhio al lettore amante dei classici?

Se Francesco e Greta strizzano l’occhio alla serenità d’animo costruita negli anni, Charles ed Emma sono ciò che di meno semplice e sereno, esiste. Lui ha una posizione economica buona, indossa abiti di manifattura italiana, porta occhialini rotondi e dorati; lei ha varie dipendenze di cui non voglio parlare adesso, per non anticipare troppo a chi vorrà leggere il mio romanzo. Diciamo che appaga le mancanze di Charles con letture bulimiche e bulimici acquisti. Si sente un vaso decorato a mano, ma eternamente vuoto. Si sente la “Emma” di Flaubert… e con questo ho detto anche troppo!

Qual è il segreto per una relazione di coppia stabile e duratura? Se esiste una ricetta, comincia a elencarci gli ingredienti e a indicarci le dosi: siamo pronti a mettere le mani in pasta!

Magari avessi la certezza della ricetta perfetta… ma poi mi chiedo: realmente vorrei averla letta fin dagli anni dell’adolescenza? Non alle spalle, ma dentro al cuore, ho anche io, come tutti, relazioni non facili, terminate piangendo. Ringrazio, comunque,  il passato per avermi insegnato a riconoscere i miei o gli altrui errori. Ecco, un ingrediente, di certo, è l’ascolto di se stessi e dell’altro. Spezzare lo stesso pezzo di pane, significa condividere le gioie e i dolori, senza provare vergogna nel mettersi a nudo… questo, a mio umile parere, è fattibile solamente quando c’è una enorme fiducia nell’altro.

Offro il mio cuore, con semplicità e innocenza, quando sono certa che esso non possa venir ferito. Complicità, dialogo, voglia di ridere e certezza di una spalla su cui appoggiare la testa stanca. Passioni diverse per completarsi le giornate a vicenda, spazi liberi infilati dentro a molti altri condivisi.

Non so se per tutti questo valga, ma di certo per il mio matrimonio questa ricetta funziona! Ora rido ma in passato mi sono sentita soffocare dalle lacrime… ecco perché riconosco l’importanza di un “semplice sorriso”.

Voglio soltanto un sorriso

Chiudi gli occhi. Concentrati. Sei diventata di carta. In che epoca vivi? Che caratteristica ti distingue?

In che epoca vivo…

Chiudo gli occhi e non appartengo a un’epoca, non ho una targhetta, con una data, sul collo. I miei piedi non toccano il suolo, fluttuo.

Sono immersa in un mondo d’immaginazione profonda e mai superficiale.

Gli oggetti che mi circondano sono emozioni e sentimenti, colori e musiche; volti, mani, sguardi e corpi, oniricamente si trasformano in sensazioni che assorbo in modo costante. Continuo a fluttuare, indossando ora abiti di tempi andati, eleganti e ricamati a mano, e ora leggings e anfibi di pelle nera. Sono questo: un contrasto senza tempo. Sono la necessità della conoscenza, del capire e del sentire. Per questo scrivo: per sviscerare più sensazioni possibili.

Voglio soltanto un sorriso

Grazie Lisa per aver condiviso con noi le emozioni e le riflessioni scaturite dalla lettura del tuo romanzo Voglio soltanto un sorriso, ti abbraccio e ti auguro un felice Natale.

Sono io, Emma, a ringraziarti per aver dedicato del tempo al mio libro e per avermi fatto queste domande cui ho risposto divertendomi.

Un abbraccio e ti auguro un felice Natale con tanto profumo di calore attorno!

Voglio soltanto un sorriso – Sinossi

Francesco e Greta sono una coppia semplice, forse, come tante.

Non giovani ma non ancora anziani, vivono un amore sereno che ha per base una solida complicità costruita col tempo.

Con teneri bisticci e quotidiani battibecchi hanno sempre affrontato le difficoltà della vita tenendosi saldamente per mano.

Francesco è una persona estremamente buona, che si perde in mondi paralleli fatti di immaginazione e fantasia.

Charles ed Emma sono una coppia tormentata, come tante altre. Lui ha una buona posizione sociale che permette ai due di vivere in modo agiato, senza restrizioni economiche. Emma è sempre a casa da sola, a mancarle non è il denaro ma l’affetto e la complicità matrimoniale.

Si sente sola e trova conforto e compagnia all’interno dei romanzi d’amore che divora, da anni, in modo bulimico. La fuga nel mondo di carta diventa per lei una trappola che le fa confondere i tratti di una realtà pregna di solitudine.

Per un bisticcio del destino le vite delle due coppie si scontreranno in un modo inusuale.
Due lettere, scritte dalla stessa mano di Donna, conterranno parole diversissime tra loro.

Cos’è la vita? Una continua fuga o un continuo ritrovarsi?

Voglio soltanto un sorriso – scheda

Titolo: Voglio soltanto un sorriso
Autore: Lisa Molaro
Genere: Romazo
Editore: Self, Amazon Media EU S.à r.l.
Anno: 2016
pagine:145

Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/dp/B01N9G8399/ref=sr_1_fkmr0_1?ie=UTF8&qid=1482226620&sr=8-1-fkmr0&keywords=voglio+solo+un+sorriso

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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