Premiazione concorso “La pelle non dimentica” di Anna D’Auria

Premiazione concorso letterario “La pelle non dimentica”

di Anna D’Auria

La pelle non dimentica

Il 18 dicembre 2016 a Santa Maria Nuova (AN) si è svolta la cerimonia di premiazione del Concorso Letterario “La pelle non dimentica”.

Il concorso è stato promosso dalla Casa Editrice Le Mezzelane e dall’Associazione Culturale Euterpe per portare all’attenzione di molti un problema che pervade la vita di ciascuno di noi.

La violenza di genere non è solo femminicidio ma un modo di essere che va estirpato per rendere il mondo un posto migliore per tutti.

Il Direttore Editoriale di Le Mezzelane ha dato inizio alla giornata con un suo intervento.

È seguita una breve relazione del Presidente di Giuria e la presentazione delle due Antologie, una per la sezione racconti e l’altra per la sezione poesie.

La pelle non dimentica

Si è svolta poi la premiazione vera e propria.

In prima istanza sono stati consegnati i premi ai vincitori della sezione poesia. In questa occasione i vincitori presenti per la sezione poesia hanno dato lettura di uno dei cinque componimenti premiati.

A seguire hanno ritirato i premi i vincitori della sezione racconti.

Sulla pagina del Concorso è possibile consultare tutte le classifiche, le motivazioni e gli attestati di merito.

Tanta l’emozione, il clima tra gli autori caldo e accogliente.

La consapevolezza di contribuire a una causa importante adagiata come una coperta morbida su tutti i partecipanti.

Scrivere e mettersi in gioco non è mai semplice.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere la giornata serena e pregna di speranza per un futuro migliore.

Una piccola curiosità sul significato delle copertine delle due antologie.

Il rosa rappresenta la pelle della donna. Il simbolo maschile è in evidenza rispetto a quello femminile perché la violenza cancella l’identità della donna. I due caratteri utilizzati per il titolo sono diversi perché il primo si riferisce alla pelle che guarisce e in qualche modo dimentica, mentre il secondo allude alla dignità della persona che resta marchiata in modo indelebile.

Le antologie si possono acquistare qui.

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