“La portinaia Apollonia” di Lia Levi

“La portinaia Apollonia” di Lia Levi

Recensione di Lina Mazzotti

la portinaia Apollonia

“La portinaia Apollonia portava occhiali con vetri grossi. I suoi occhi sembravano pesci grigi in un acquario. I bambini le gridavano” Apollonia, Apollonia, quanti polli hai mangiato?”

Così inizia la storia ma è proprio Daniel a volerla raccontare:

Ciao! Sono un bambino ebreo e mi chiamo Daniel, è l’autunno del 1943 e il mio papà è dovuto scappare per colpa dei cattivi soldati Tedeschi. Vivo in città con la mamma, menomale che ci sono le suore che di nascosto gli procurano del lavoro e lei cuce a casa senza farsi vedere perché i Tedeschi l’hanno proibito. A volte l’aiuto andando a comprare il pane ma mi devo mettere sempre in fila come a scuola.

Tutti i bambini che conosco prendono in giro la portinaia Apollonia, mi fa paura perché penso che sia una strega, ma per rimanere amico di questi bambini la prendo in giro anch’io. Per questo la mamma mi sgrida rassicurandomi che Apollonia non è cattiva. Ma un giorno, tornando a casa dopo aver preso il pane, ho chiamato tanto la mamma ma non mi ha risposto.

Ho cominciato a cercarla quando una mano forte mi ha chiuso la bocca e mi ha trascinato nella stanzina buia del carbone in fondo al palazzo. Avevo paura ma poi ho visto che c’era anche la mia dolce mamma, era stata la portinaia Apollonia a aiutarci a nasconderci dai Tedeschi che erano venuti a catturarci.  Così ho capito che non mi devo fidare delle apparenze, non tutti quelli che sembrano antipatici sono cattivi e chi si dichiara giusto lo è davvero.

la portinaia Apollonia

Il libro affronta temi importanti, da leggere insieme ai bambini per riflettere sulla bruttezza della guerra, ma anche per sottolineare i sentimenti di altruismo, coraggio e generosità. Attraverso le bellissime illustrazioni le emozioni descritte vibrano e rendono più semplice la comprensione di concetti profondi e dolorosi. Si parla anche di quotidianità come andare a fare la spesa, cucire e giocare con gli amici, della arcigna portinaia Apollonia che porta lenti spesse e corre con la scopa in mano dietro ai bambini che la prendono in giro. È lei che sembra il mostro e non la guerra.

la portinaia Apollonia
Albo commovente ha ricevuto il Premio Andersen 2005 come miglior libro dell’anno per i bambini dai 6 ai 9 anni.

Le illustrazioni sono di Manuela Orciari che con le grandi tavole intensamente colorate sottolinea i pochi tratti di testo la vita di un bambino ebreo nella seconda guerra mondiale. Punto di partenza per approfondimenti che devono essere spiegati e raccontati chiarendo le discriminazioni passate e presenti, sui razzisti e l’Olocausto.

C’è una grande attenzione nel testo e alle parole usate, ma anche ai caratteri delle lettere che subiscono variazioni di dimensione e di colore per sottolineare il significato tenendo viva l’attenzione del piccolo lettore. Complementare il valore artistico dei disegni che suscitano immedesimazione nella storia.

la portinaia Apollonia

Sinossi

“Questa è la storia di un bambino che si chiamava Daniel e di una portinaia di nome Apollonia. La portinaia Apollonia portava occhiali con i vetri grossi. I suoi occhi sembravano pesci grigi in un acquario”. Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città dove comandano i soldati cattivi. Papà non c’è. Mamma lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è la portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di tutto. Finché un giorno… Il volume è qui presentato in una nuova edizione. Età di lettura: da 6 anni.

Titolo: La portinaia Apollonia
Autore: Lia Levi
Data edizione: 2006
Genere: Narrativa per bambini
Editore: Orecchio Acerbo
Pagine: 28

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Lina Mazzotti [LiZ]

Ho sempre lavorato con bambini e anziani nell’ambito socio sanitario e nell’insegnamento. Lettrice vorace, amo scrivere poesie, collezionare aforismi, praticare l’handmade. Vivo a contatto con la natura e i miei dolci gatti.

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