“Cara me” di Marika Addolorata Carolla

“Cara me” di Marika Addolorata Carolla

Contest Lettere al Femminile

cara me

Cara me,

ti scrivo, è da tempo che volevo farlo, ma tutto quello che prima mi appariva gestibile e superfluo adesso è venuto a mancare.

Scusa se ho pensato troppo agli altri, all’idea di dover piacere a loro; scusa se ti ho accantonata e lasciata sola in un angolo: in silenzio.

Lo so che sei stanca di aspettare l’inizio di una dieta, per piacerti davvero; che ti perdi ancora nell’illusione di un mondo migliore.

So che sei stanca di doverti mostrare intelligente agli occhi della gente, che fingi di essere forte anche quando tutte le certezze accumulate in questi anni vacillano come castelli di sabbia.

So che stai aspettando la resa dei conti dal passato, le numerose scuse di tutti coloro che hanno offeso la tua sensibilità; so che ti abbatti facilmente perché ogni giorno è una lotta continua per migliorare e accrescere la tua autostima.

So che hai imparato a piangere in silenzio, a sorridere poco, a perderti di continuo in cose futili.

So che i sogni prima ti sembravano più facili da raggiungere, mentre ora, sono tanto lontani da non riuscire a scorgerli in questo mare di nubi.

So che hai smesso di credere nell’amore, perché la quotidianità lo ha inghiottito privandolo della sua bellezza. Lo vedi, anche se è da tanto, che non dialoghiamo ho conosciuto le tue paure, insicurezze, debolezze. E adesso, credo sia giunto il momento di riportarti alla luce, perché le tenebre sono solo assenza di questa.

Ti riprendo tra le mie braccia, alzo il volume della tua voce al massimo e ti permetto di rimproverarti di tutte queste mancanze.

Hai rincorso la perfezione, cercato un contatto genuino con la realtà circostante, hai amato chi ti ha ferita, ma questa non è stata debolezza. Hai preferito l’essenza all’apparenza e questo non ti ha resa inferiore; stai lottando per ciò che ritieni onesto e questo non ti ha reso una pazza.

Cara me ti scrivo, per dirti che devi incominciare ad amarti, perché non è cercando gratificazione e sostegno negli altri che starai meglio.

Coltiva il giardino della tua stanza segreta, i tuoi fiori meritano di rinascere.

Impara a danzare sotto la pioggia, a ridere di te, a vivere con la semplicità di cui sei fatta.

Ringrazia chi ti ha ferita, e le sconfitte subite, perché ti hanno resa la persona che sei diventata oggi.

Continua a sperare e a crederci sempre.

Con affetto, l’altra parte di te.

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

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