Santa Brigida: Imbolc, il fuoco e la primavera irlandese

Santa Brigida: Imbolc, il fuoco e la primavera irlandese

di Elisabetta Corti

Santa Brigida

Oggi, primo giorno di febbraio, si celebra in Irlanda l’Imbolc, più comunemente chiamato “primavera irlandese”.

L’Imbolc è una delle 4 celebrazioni dell’anno celtico. I calendario era infatti diviso in due parti: l’oscurità e la luce.

Samhain (primo giorno di novembre) e Beltane (primo giorno di maggio)  segnano l’inizio di queste due metà. Nel mezzo troviamo appunto Imbolc (inizio di febbraio) e Lughnasadh (inizio di agosto) a segnare i quarti.

Le quattro “feste del fuoco” segnano quindi quelle che noi chiamiamo stagioni, e Imbolc risulta quindi essere la primavera.

In questa giornata si festeggia anche Santa Brigida, una delle patrone di Irlanda. In realtà, anche se oscurata dall’ombra di San Patrizio, Santa Brigida è solo seconda come importanza al patrono ufficiale.

Pur essendo una rappresentante della conversione al Cattolicesimo di molti irlandesi, Brigida deve il suo nome ad una importante Dea celtica, tanto che non è chiaro se le due donne siano la stessa persona, trasformata nel passaggio al cattolicesimo.

A Brigida è legata una leggenda, che ho da poco scoperto, e che mi piace condividere.

Attorno al 480 d.C., Brigida era alla ricerca di un pezzo di terra per costruire il suo convento. Vagando con alcune delle sue sorelle, trovò un appezzamento perfetto: vicino al fiume, alla foresta e con abbastanza spazio per costruire una piccola dimora.

Il terreno apparteneva però al rè del Leinster, che alla prima richiesta di Brigida, risposa negativamente.

Brigida non si lasciò perdere d’animo: tornò dal re e di nuovo gli chiese un pezzo di terra, ma stavolta aggiunse “tanto grande quanto il mio mantello”.

Il re, vedendo la misura del mantello, rise ed accettò. Le sorelle di Brigida, istruite da lei stessa, presero allora il mantello dai quattro angoli, e cominciarono a camminare ognuna dirigendosi verso uno dei quattro punti cardinali. Il mantellò si allargò coprendo in poco tempo l’ampiezza del terreno che Brigida desiderava.

Il re, stupito, non solo diede il terreno a Brigida, ma si offrì di costruire il convento e di inviare a Brigida e alle sorelle i viveri.

Molte altre leggende sono legate a questa donna (addirittura avrebbe avuto la capacità di trasformare l’acqua in latte o… birra!), ed il suo simbolo è una piccola croce intrecciata con i giunchi.

Ancora oggi, il 1° febbraio, molti bambini si recano nei campi e riproducono la croce con i giunchi. Essa viene poi tenuta in casa e considerata una protezione contro gli incendi.

E nonostante oggi sia tutto fuorchè primavera, buon Imbolc a tutti!

 

Per chi volesse approfondire la conoscenza di Santa Brigida, qui una interessante lettura!

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