“Il mondo di Belle” di Kathleen Grissom

“Il mondo di Belle” di Kathleen Grissom

Recensione di Chiara Minutillo

mondo

Mi fermai sotto gli alberi, al riparo. Ben era in piedi accanto a una piccola fossa che aveva scavato vicino ad altre piccole tombe, contrassegnate da pietre che sporgevano dal terreno. Quando vi calarono Henry, Dorn si lasciò andare a una serie di gemiti prolungati e strazianti. La mia mente, intrappolata in quel dolore, si scavò un tunnel attraverso cui fuggire. Fu come se qualcuno avesse scostato un velo, come se da quel luogo di sofferenza fossi passata a un altro, più profondo. Un luogo in cui si era rifugiata l’altra me, perduta fino a quel momento. Ero di nuovo a bordo di una nave, incapace di mantenere l’equilibrio a causa del violento ondeggiare e della nausea terribile che provavo.

Lavinia ha solo sei anni quando arriva in Virginia. Non è una comune schiava. La sua pelle è chiara, i capelli rossi, gli occhi verdi. Eppure, per lei non c’è posto nella grande casa padronale di Tall Oaks. Non è adatta neanche per fare da bracciante nella grande piantagione di tabacco.

Lavinia viene allora mandata nelle cucine, a lavorare assieme a Belle e Mamma Mae. Da bambina impaurita, Lavinia si trasforma presto in una donna dal cuore nobile. Un cuore rimasto infantile, incapace di vedere la differenza tra il colore della sua pelle e quello della famiglia che l’ha cresciuta.

“Il mondo di Belle” è il romanzo di esordio di Kathleen Grissom.

Una delle cose che salta subito all’occhio è il titolo italiano, molto differente da quello originale. La storia viene narrata, a capitoli alterni, sia da Belle che da Lavinia. Tuttavia, è proprio il punto di vista di quest’ultima a fare da conduttore. Procedendo nella lettura, però, non è difficile indovinarne il perché. È, in effetti, il mondo di Belle quello in cui veniamo catapultati insieme a Lavinia. È la vita di Belle a guidarci tra soprusi, violenze, tradimenti e morte.

I mondi di Belle e di Lavinia si intersecano, per poi dividersi e ricongiungersi.

Tuttavia, nella loro collisione, è quello di Lavinia che deve soccombere, con dolcezza, senza quasi che lei se ne renda conto,

È quindi così che Kathleen Grissom ci porta indietro di qualche secolo, a cavallo tra la fine del 1700 e i primi anni del 1800. Un’epoca di progressi e di ingiustizie, raccontata attraverso gli occhi di una schiava e di una bambina, senza differenze.

Perché, in realtà, quando la vita ci ferisce e ci fa sanguinare, non esiste un sangue bianco e un sangue nero.

“Papà” gli chiesi, “Dory è tua figlia?”

“Sì”.

“E lo sono anche Beattie e Fanny?”

“Certo, sì”.

“Papà, è figlia tua anche Belle?”

“Perché tu fai tante domande, bambina?”

“Mi stavo solo chiedendo…” Mi interruppi e abbassai gli occhi sull’alluce che stava tracciando una linea nella terra.

“Su, avanti. Cosa c’è in piccola testa di Abinia?” mi incoraggiò.

“Potrei esserlo anche io?” gli chiesi in fretta, senza pensarci.

Quel gigante dalle spalle larghe distolse lo sguardo prima di rispondermi. “Ecco” disse, come se ci avesse riflettuto a lungo, “Papà George è felice se Abinia vuole lui come padre”.

“Ma” feci io, preoccupata dal fatto che non l’avesse notato “io non somiglio alle altre tue figlie”.

“Perché tu sei bianca? Per questo?”

Annuii.

“Abinia” disse, indicando i polli, “guarda quelli. Alcuni marroni, alcuni bianchi e Neri. Tu credi che a mamma e papà importa quando loro sono ancora pulcini?”Gli risposi con un sorriso, e lui mi posò la mano enorme sulla testa. “Io dico che avuto altra bambina” aggiunse scompigliandomi i capelli “che chiamò Abinia. Tu cosa pensi, piccola? Io dico: Grazie Signore! Chi ha più fortuna di me?”

SINOSSI

Un’enorme dimora avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare. Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un’attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni. Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell’abisso che separa la casa padronale dall’universo delle cucine…

Autore: Kathleen Grissom

Titolo: Il mondo di Belle

Editore: Neri Pozza

Anno: 2013

Pagine: 413

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