“Un incontro speciale” di Francesca Cuzzocrea

“Un incontro speciale” di Francesca Cuzzocrea

recensione e intervista di Emma Fenu

incontro

 

“C’ è un viaggio che ci aspetta, senza che ci scomodiamo in prenotazioni, senza che stipiamo nella valigia quanto ci occorre e quanto supponiamo che ci potrebbe occorrere, senza che tracciamo sulla cartina le mete da visitare.

Basta chiudere gli occhi e, se è il momento giusto, avverrà un incontro speciale.

Le mani calde della Vita, che ci ha accolto nudi, rosei e piangenti, ci consegnano a quelle più evanescenti e delicate della Morte che avranno cura della nostra anima, tenera e indifesa come le carni del neonato che fummo.

« Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare»

Francesco D’Assisi

La Morte, sorella gemella della Vita, è la nostra seconda Madre, parca solenne che taglia l’ultimo filo che completa i nostri giorni di lana e cotone, per stendere su di noi la coperta morbida che ha tessuto per noi.

Sorella della Vita, Madre di ogni creatura e anche Figlia del Fato, ossia artefice fedele di un destino di contingenza connesso con l’umana natura, che si nutre di luce e buio, di caldo e gelo, di fine e di infinito.

La Morte è, dunque, una Fata e, in quanto tale, le spetta d’onore un posto nelle fiabe che ci raccontano, con l’ausilio della magia di una metafora, chi siamo, cercando di svelare il segreto sotteso in domande il cui eco risuona nei meandri del tempo, fino ad Eva che morse la mela e decretò l’ingresso nella Storia, fatta di cicli e di generazioni.

La fiaba di Francesca Cuzzocrea, illustrata da Annamaria Blogna, è sincera, profonda, scevra da edulcorazioni; eppure delicata e materna.

L’autrice, forte dei propri studi in ambito pedagogico, sceglie di umanizzare la Morte e si renderla perfino buffa, soggetta al raffreddore e con un carattere impertinente e dolce come ogni bambino, sciogliendo, così, il gelo del non-detto che genera paura e degenera nel trauma da abbandono.

Senza ricorrere a dogmi e credenze prettamente religiose, il trapasso viene narrato come serena e naturale evoluzione del vivere che si sublima nell’interiorizzazione del ricordo dei propri cari, divenuto eterno tramite l’Amore.

Una fiaba destinata ai piccoli, ma anche agli adulti, che hanno dimenticato la semplicità della Vita e la forza dei legami, che trascendono la ragione e la materia”.

Il testo che avete letto funge da mia prefazione ad una fiaba che ho avuto l’onore di veder nascere: si tratta di “Un incontro speciale”, edito da Pubme nel 2017.  Una parte del ricavato della vendita del libro andrà all’Associazione “Luce per la Vita” di Rivoli.

Non posso non invitare la mia amica Francesca Cuzzocrea, con cui condivido molte passioni, oltre la scrittura, nel salotto di Cultura al Femminile, per porle alcune domande che vi permetteranno di coglierne l’animo solare di donna e autrice.

Ciao Francesca, raccontaci come nasce il tuo non ultimo, ma ennesimo progetto (anche se è solo il secondo ad essere realizzato, finora).

Ciao Emma, grazie dell’invito!

Viviamo in un mondo troppo pieno. Pieno di cose, pieno di persone, pieno di informazioni da elaborare.

È talmente pieno che, per evitare un’indigestione mentale, ci barrichiamo spesso nella corazza dell’indifferenza, dando importanza solo a quello che accade nel proprio microcosmo privato.

La società ci vuole sempre più giovani e prestanti, relegando a tabù la morte.

La morte è sussurrata, perché si ha paura di nominarla ad alta voce.

Paradossalmente, nello stesso tempo, la morte è costantemente mostrata: in televisione, sui giornali, nei social.

Questa situazione spesso crea confusione nei piccoli, che si pongono domande e vorrebbero risposte.

A chi è destinato, dunque, il tuo libro “Un incontro speciale?”

Sia ai genitori, per supportarli nel momento in cui si rende necessario dare spiegazioni, ma, in primis, ai bambini.

Come definiresti la vita?

La vita è quel soffio magico che fa vibrare il cuore, è un battito d’ali di farfalla, è l’odore del mare, è il suono della risata di un bambino, è una carezza sul viso.

È l’energia che fluisce dentro e fuori di noi, è quel frammento di essere nella linea infinita del tempo.

E come definiresti, invece, la morte?

La morte è il mistero che si vorrebbe scoprire ma che non si ha fretta di conoscere. È il ritorno dell’anima nella linea infinita del tempo.

Grazie per essere stata con noi, è sempre un piacere averti nostra ospite.

Anche per me è un piacere, grazie!

Sinossi

C’è un viaggio che ci aspetta, senza che ci scomodiamo in prenotazioni, senza che stipiamo nella valigia quanto ci occorre e quanto supponiamo che ci potrebbe occorrere, senza che tracciamo sulla cartina le mete da visitare.” (Emma Fenu)

Con questa fiaba le autrici tentano di raccontare ai più piccoli e ai loro genitori quello che è uno dei misteri più grandi della Vita, la sua sorella gemella, la Morte. Età di lettura: da 7 anni.

Titolo: “Un incontro speciale”
Autori: Francesca Cuzzocrea, Annamaria Blogna
Edizione: Pubme, 2017
link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Un-incontro-speciale-Francesca-Cuzzocrea/dp/8894813460/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1486542333&sr=8-1&keywords=francesca+cuzzocrea

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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