“Stoneland – Il signore della morte” di Roberto Saguatti

“Stoneland – Il signore della morte” di Roberto Saguatti

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Signore della morte

Sono ritornata nel mondo di Stoneland per incontrare, di nuovo, i miei ragazzi e ansiosa di poter percorrere, insieme a loro, il cammino che ci è parso davanti nel nuovo capitolo della loro storia.

“Molti di quelli che vivono meritano la morte,

e molti di quelli che muoiono meritano la vita.

Tu sei in grado di valutare, Frodo?

Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi.

Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti.”

(La Compagnia dell’anello – Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien)

Ho scoperto da subito che, questa volta, Roberto Saguatti mi avrebbe messo di fronte situazioni che difficilmente avrei accettato ma la vita è così: se non vedi il quadro generale è impossibile trovare risposte.

Siamo tutti piccoli attori a cui è sconosciuto l’intero copione e possiamo recitare solo declamando le nostre battute sperando per il meglio.

Questo secondo volume: “Il signore della morte” è un titolo non facile e che potrebbe trarre in inganno.

C’è una legge della fisica che recita: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” e questo principio vale per tutto, non solo per i concetti astratti.

“Molti di quelli che vivono meritano la morte,

e molti di quelli che muoiono meritano la vita.

Tu sei in grado di valutare, Frodo?”

Noi, piccoli Archimede, cosa dovremo aspettarci una volta aver sollevato il mondo con una leva?

Ho ritrovato Val e Gerrit alle prese con la loro vita da adulti, con le loro scelte difficili e la difficile convivenza con il se stesso che deve accettare le azioni compiute. Non è stato semplice né per me, né per loro.

Questi due ragazzi sono degli eroi ma sono, soprattutto, persone che stanno vivendo la loro vita nella maniera migliore in cui possono: commettendo qualche errore e perdendosi, a volte, nel lato peggiore del proprio essere. Si potrebbe pensare che non abbiano la rettitudine che tutti gli eroi dovrebbero avere ma tutto occorre per esplorare la persona che si è in realtà:

“Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi.

Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti.”

Questo Roberto Saguatti è molto più sicuro di se stesso, sperimenta e usa le pietre della magia per tirare qualche mal rovescio ma il risultato è fantastico. La narrazione è: serrata ma godibile, gentile ma amara, irta di spine ma dolce e gioiosa.

Davvero la degna conclusione di una storia che ricorderò tra le mie preferite.

Sinossi:

La rivolta del Duras ha sconvolto nel profondo gli equilibri politici delle Stonelands: Il Quo Listra, spaccato in più fazioni da una guerra fratricida, troverà una sanguinosa risoluzione alle sue lotte intestine.

Gerrit impegnato nel suo percorso di ricerca delle pietre del potere si spingerà sull’isola di Mur per scoprire se il destino ha in serbo per lui qualcosa di grande.

Val dovrà regolare i conti con il proprio passato prima di sperare di poter iniziare una nuova vita. Quando, dopo tanti anni, tutti gli amici si ritroveranno nuovamente assieme la guerra tornerà prepotente a reclamare il suo tributo ma un pericolo ancora maggiore minaccerà la vita di tutti gli abitanti. Solo una persona potrà tentare di fermare tale minaccia ma a quale prezzo?

Scheda libro:
Titolo: Stoneland – Il signore della morte
Autore: Roberto Saguatti
Genere: Fantasy
Editore: Echos edizioni
Anno: 2016
Pagine 260

Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/Stoneland-Il-signore-della-morte/dp/8898824750/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1487928285&sr=8-1&keywords=Roberto+Saguatti

 

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