“Le dee del miele” di Emma Fenu

“Le dee del miele” di Emma Fenu

Recensione di Maria Cristina Sferra

le dee del miele

Emma scrive e genera.

Vite di madri” è il fiore, “Le Dee del miele” il frutto.

Nell’uno si nasconde il seme dell’altro.

Donne generose procreano soffrendo,

api operose impollinano bottinando.

Figli e miele.

Eva bambina dondola sull’altalena.

Guarda la terra, vola nel cielo.

Raccoglie il passato per spingersi nel futuro.

Eva, piccola Dea, figlia di Marianna, nipote di Lisetta e di Caterina, accoglie e comprende il mondo delle donne che l’hanno preceduta e lo porta in sé, come dono prezioso di conoscenza che va al di là del visibile e affonda le radici nella saggezza antica delle Madri.

Pioveva fitto, quel pomeriggio di inizio marzo, in cimitero, e sarebbe durato sei giorni il temporale, come le donne profetizzavano. Non erano le lacrime di un cielo scosso da un dolore disperato. No. Era il latte elargito dai seni delle Dee Madri serbato per una terra assetata, che si preparava a custodire migliaia di feti. Nel silenzio, una nipotina, stretta alla mano di Luigi, sentì il ronzio di un’ape, ma non ne fece parola con nessuno, perché sapeva che solo le api di lana volano incuranti dello scrosciare dell’acqua.

Sullo sfondo di una Sardegna che profuma di terra e di vento salmastro, intrisa di tradizione e magia, dura e misteriosa all’apparenza, calda e femminile nella sua più intima essenza, si dipanano e intrecciano le storie delle donne di Emma.

Il filo rosso è un legame di sangue e di miele. Sofferenza e conforto. Sacralità ancestrale e infinita dolcezza che si tramandano di generazione in generazione lungo la linea muliebre.

Figlie di carne e figlie d’anima.

Custodi della Vita.

Madri e Dee.

Le donne di questo romanzo resteranno per sempre con voi.

Ci fu un’epoca senza memoria in cui le donne erano esseri prediletti: sibille, sacerdotesse, maghe. Un tempo, che si dipana, come un gomitolo, in un passato senza date, e che si tramanda nella poesia del mito.

Emma Fenu, donna di rara sensibilità, ricercatrice e raccoglitrice di tradizioni perdute, colta e raffinata scrittrice, vi ammalierà con le sue parole e vi porterà nel regno segreto dove, sempre e in infiniti modi, le donne tessono la Vita.

le dee del miele

Sinossi

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte. Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni. Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia. Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

Titolo: Le dee del miele
Autore: Emma Fenu
Genere: Narrativa
Editore: Milena edizioni, 2016
Pagine: 140
Link di acquisto: http://amzn.to/2cQglCR

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *