“Storie della buonanotte per bambine ribelli”

“Storie della buonanotte per bambine ribelli”, di Elena Favilli e Francesca Cavallo

Recensione di Elisabetta Corti

Storie della buonanotte

Ho letto questo libro tra Natale ed i primi giorni del 2017, essendo stato portato da un Babbo Natale molto attento ai suggerimenti degli zii 😉

Ho atteso a recensirlo, poiché sapevo che la traduzione italiana non avrebbe tardato molto, ed eccola arrivata.

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” non è un romanzo. È una raccolta che nasce da un’altra raccolta: il crowdfunding.

L’idea di Elena Favilli e Francesca Cavallo è quella di pubblicare un libro che possa essere di ispirazione alle bambine ma che si possa rivolgere anche ai bambini, perché si conoscano anche personaggi femminile.

 Si rivolgono a bambini di tutte le età, ma in particolare parlano di bambini che ancora sono nella pancia della mamma o che sono troppo piccoli per leggere.

I testi sono molto semplici. Se all’inizio pensavo fosse una scelta linguistica dettata dall’origine italiana delle autrici, ora mi sono convinta di una cosa diversa.

Lo stile, infatti, assume alcune delle caratteristiche della favola (il linguaggio semplice, la storia breve) o della fiaba (il racconto che sembra popolare e tramandato, il rimando alle narratrici delle fiabe, spesso donne).

Mancano, ovviamente altri elementi: gli animali antropomorfizzati, l’elemento magico, la morale (che viene però sostituita dall’obiettivo delle protagoniste).

D’altro canto, la versione originale utilizza la parola “Good night stories”- un termine molto meno comune del più noto “Bedtime stories” – forse proprio per indicare un approccio diverso.

Ad ogni modo, il linguaggio è semplice ma non semplicistico, e ovviamente non necessariamente a lieto fine.

Per bambini piccoli sono sicuramente storie alla portata, che possono essere usate come allenamento all’ascolto e contemporaneamente introduzione alle storie vere.

I bambini più grandi possono trarne vantaggio approfondendo dei personaggi che li colpiscono in modo particolare.

La scelta dei personaggi è, secondo me, azzeccata. Appaiono donne che hanno sviluppato il proprio talento in qualunque campo. Troviamo ballerine e modelle, matematiche ed astrofisiche, motocicliste ed ginnaste, regine e giornaliste.

Mi piace perché esalta ogni caratteristica, perché evidenzia che ogni talento è valido e non “da femmina” o “da maschio”. Perché la scienza è importante quanto l’arte, la letteratura quanto la meccanica. Perché si può scegliere di essere esattamente ciò che si vuole.

Ultime, ma non per importanza, le bellissime illustrazioni che accompagnano ogni personaggio. Allegata al ritratto, una citazione della protagonista.

In conclusione, un libro per me molto valido ma che va inquadrato: è un libro sui generis.

Non è un romanzo, né una storia per bambini (più o meno semplificata che sia). Ritengo inoltre che, come lettura ad alta voce, vada intervallato con altre storie perché non diventi noioso.

È uno strumento educativo (tutti i libri lo sono!)  che consiglierei però a chiunque. Anche a voi grandicelli 🙂

 

Nota. La mia recensione si riferisce all’edizione originale, in inglese. In questi giorni, in occasione dell’uscita in italiano, ho letto alcune recensione ed alcuni commenti. Spesso si parla di linguaggio base, forse troppo base. Non ho modo di fare un confronto. Posso solo immaginare che la trasposizione sia riuscita forse un po’ troppo semplice. La lingua italiana è sicuramente una lingua più complessa di quella inglese, e probabilmente il tentativo di trasporre la semplicità anglofona può avere banalizzato alcuni dei testi. Ribadisco, però, che questa è solo una mia opinione ed interpretazione, non avendo letto la versione italiana.

 

 

Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli

Autore: Elena Favilli, Francesca Cavallo

Puoi acquistare il libro qui.

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