Ombre messaggere di luce

Ombre messaggere di luce

di Paola Caramadre

(Contest Amarcord)

All’improvviso ricordo il passato e confido nel futuro. All’improvviso i ricordi prendono forma e si illuminano mescolando le carte del passato e del futuro.

Mi addentro nel sentiero di un ricordo e so che, anche oggi, da qualche parte c’è una casa come quella in cui ho vissuto anni fa.

Ora sarà una casa assolata e avrà la luce del Mediterraneo che arriva fino nel profondo di ogni materiale.

Fuori la città sarà impazzita, sarà un brulicare di traffico e merci, l’afa e la polvere raggiungeranno tutti i libri riposti sugli scaffali che ricoprono le pareti dello studio.

Sul tavolo, accanto al taccuino e alle matite, oltre il monitor ci saranno le tazze vuote dei mille caffè di una sola giornata.

Ci sarà del disordine, ma sarà un leggero compromesso tra i mobili bianchi di legno e l’insieme delle idee che camminano ordinate fino a diventare segni, figure, ombre, creazioni. Le didascalie saranno scritte in tante lingue diverse. D’altronde, come lo dici questo?.

L’aria sarà impregnata di tabacco e di bucce di arancia.

Ci sarà il terrazzo che affaccia sulla piazza e la gatta sarà lì sinuosa a cercare l’attenzione e a diffondere la sua serafica inquietudine.

E ci sarà la musica che si diffonderà come un pensiero, ci saranno gli occhiali da vista poggiati sul tavolo del salotto e qualche cuscino fuori posto.

I nostri antenati e la tua stirpe e i miei avi

Nel vaso sulla mensola ci saranno le rose secche e quel liquore cattivo che ci obbliga a guardarci nell’anima e ci saranno i nostri antenati, pastori di armenti. Ci saranno i vagabondi che ci hanno preceduto. Ci sarà la tua stirpe di uomini con gli occhi come fessure e le labbra carnose. Ci saranno i miei avi con il profilo da uccello e le labbra sottili.

Ci saranno gli assalti del vento e le storie straniere, ci saranno le ombre messaggere di luce e ci saranno i segreti e gli addii che fin dall’origine del tempo ci siamo detti.

Respirerò ogni fragranza entrando nelle stanze dell’appartamento assolato nella polvere della storia. Collezionerò i ricordi e mi terrò nella mente ogni dettaglio di questa casa che non avrà più nulla di temporaneo.

Sarà così che entrerò come un fantasma che arriva dal passato, intorno a me ci sarà tensione, non ci saranno parole.

La casa resterà muta, nulla si ricomporrà in nessun modo. I pezzi in frantumi resteranno indizi di una remota storia che non potremo mai raccontarci davvero e sarà un addio che pronuncerò da sola perché tu l’avevi già detto a tempo debito, quando era il momento di farlo.

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