“Sono cose da grandi” di Simona Sparaco

“Sono cose da grandi” di Simona Sparaco

recensione di Anna Maria Brattoli

simona sparaco

Domenica pomeriggio sono stata in compagnia di Simona Sparaco e del suo ultimo libro: “Sono cose da grandi”.

Una domenica di sole, la luce illumina il mio viso, mentre una voce dolce mi culla parlando alla mia parte più fragile, a quel semino che è germogliato in me nel momento in cui mi sono riscoperta madre.

Ho avvertito una forte risonanza, al punto da sentire il calore della mano di un’altra madre, un’altra funambola.

Noi madri acrobate percorriamo, a piedi nudi e in precario equilibrio, quella corda che conduce alla “perfezione”. Sulle spalle uno zaino contenente un pesante tomo, il “Manuale di sopravvivenza”, un dono per figli da proteggere a ogni costo.

Eppure…

È stato un attimo, un battito d’ali, ho riconosciuto un tremore che prima non c’era. Fino a quel momento avevo avuto la prontezza di cambiare canale ogni volta che la violenza di una scena irrompeva dallo schermo.”

Tra le immagini del disastro c’era un passeggino identico al tuo. Una scarpa da ginnastica uguale a quella di tua cugina, ma insanguinata. Un orsetto non tanto diverso da Bibi, l’orsetto che dorme con te da quando sei nato.”

Simona riconosce la paura negli occhi del figlio.

Avevi un tono supplichevole, lo sguardo liquido, pieno di sconcerto. Eri pallido, sembravi di pietra.”

Come si può spiegare a un bambino l’esistenza del male?

Noi madri impaurite restiamo sempre sospese a metà, tra la gioia di veder crescere i nostri figli e la necessità di tenerli sempre stretti sul ventre, al riparo da tutto il resto.

Noi madri consapevoli sappiamo che i figli non sono nostri ma un dono per il mondo, al mondo dobbiamo consegnarli, il mondo dobbiamo mettere nelle loro mani.

Insieme percorreremo una parte del viaggio, sentieri che servono a disegnare un rapporto, una “base” da cui partire e a cui tornare.

Insieme costruiremo una scatola magica da riempire con le cose che contano, da portare ovunque, in tutte le epoche. Che emozione aiutarli nell’impresa!

Sogni, progetti, ingredienti personali, segreti fondamentali. Una scatola da non gettare mai e condividere nel legame con gli altri. Una scatola aperta, colorata.

Simona in questa lunga lettera si rivolge al figlio e cerca di spiegargli ciò che ha imparato dalla paura e dalla vita.

Siamo un tutt’uno con l’universo.

Lo sai, amore mio, c’è un detto: il battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”

Dobbiamo riconoscerci dei “fragili supereroi” che dalla paura traggono forza. Ciò che conta è non lasciarsi paralizzare dal terrore, ciò che importa è volare.

Mamma, guarda!”

Cosa?”

Una faffalla.”

Il pomeriggio è passato, comincia a calare il sole. Mi resta in testa l’immagine di una scatola magica. Lo so, il segreto del buon vivere è racchiuso lì. Nel gioco riesco a volare, la scatola la porto con me, per riempirla ogni giorno di nuovi, preziosi segreti.

Buona lettura!

Anna Maria

Sinossi

Un giorno, davanti alla televisione, per la prima volta Simona riconosce negli occhi del figlio la paura. E non è la paura catartica delle fiabe, è quella suscitata dalla violenza del mondo. La frase usata fino ad allora per proteggerlo – «sono cose da grandi» – non funziona più. Così decide di rivolgersi a lui, con semplicità, per dirgli ciò che sulla paura ha imparato. Ma anche per raccontargli la dolcezza di una vita quotidiana a due, tra barattoli pieni di insetti e scatole magiche dove custodire i propri desideri. Scrivendogli scopre la propria fragilità, e in questa fragilità, paradossalmente, una forza.

Titolo: Sono cose da grandi
Autore: Simona Sparaco
Editore: Einaudi
Data edizione: gennaio 2017
Pagg.: 98

https://www.amazon.it/Sono-cose-grandi-Simona-Sparaco/dp/8806233971

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