“Come una madeleinette” di Tommasina Soraci

Come una madeleinette

Amarcord di Tommasina Soraci

 

L’odore dei libri, di carta ingiallita, di matita consumata a sottolineare, quando ancora non si immaginava neanche che ci sarebbero stati gli evidenziatori, misto all’odore della polvere che gli anni hanno depositato.

Lucia li tira giù, li sfoglia, ritrova sensazioni che sanno di nostalgia e di un piacere quasi fisico, sono più eccitanti di uno Chanel n. 5.

La libreria va svuotata, come la casa vuota della presenza di sua madre, sarà venduta e quelle scansie, piene di  volumi, forse al macero.. L’ultimo cordone ombelicale verrà reciso per sempre.

Non prova dolore, i ricordi legati a quella casa, a chi l’ha abitata, a chi l’ha arredata con gusto e con l’amore di chi ha guidato cose e persone con forza e con allegria, sono tutti dentro di sé. Sorride, non finirà per assomigliare a un lottatore di sumo?

Sfilano fra le sue mani classici latini e greci, Coefore e Menesseno, Cicerone e Omero, vecchi libri di scuola, seriosi e tetri, senza colori o immagini, tanto diversi da quelli che ha usato nella sua lunga carriera nella scuola ma che le sono più affettuosi.

 Libri che aveva dimenticato, romanzi e saggi, la serie degli Oscar Mondadori. Le piccole somme che aveva a disposizione finivano immancabilmente nelle tasche dei librai; riaffiorano le passeggiate a Piazza San Silvestro da Remainders. I pomeriggi che ci aveva passato!

Riappaiono i suoi appunti per la tesi, tutti rigorosamente a mano, le sale della biblioteca di Palazzo Venezia, dove all’odore dei libri si mescolava quello dell’antico legno.

 I libri te li andavi a cercare da sola, quante belle scoperte aveva fatto, muovendosi lungo i ballatoi di legno cigolante sospesi nel vuoto!

E ad un tratto, una bambina bionda, con le trecce lunghe, con un piede appoggiato a una cassetta di frutta, in una cucina, sua madre ai fornelli che l’ascolta e la corregge mentre a voce spiegata ripete la sua prima lezione di storia: Gli uomini primitivi e la scoperta del fuoco.

Un lampo che subito svanisce, che la lascia stupita e interdetta.

 Si ferma, continuerà domani, ora vuole accarezzarselo quel lampo perché non scompaia definitivamente.

Un commento:

  1. Chiara Rimmaudo

    L’agilità della scrittura di Tommasina Soraci rende appassionante la lettura e profonda l’emozione suscitata.
    Non di poco importanza la corretta sintassi che facilita la lettura

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