“L’amore addosso” di Sara Rattaro

“L’amore addosso” di Sara Rattaro

recensione di Emma Fenu

addosso

L’amore addosso è l’ultimo romanzo di Sara Rattaro, edito con Sperling & Kupfer nel marzo 2017, che racconta l’amore come un percorso che conduce alla scoperta di sè.

L’amore è una coperta.

L’amore è una coperta morbida, intrecciata con i ferri, che ti tiene caldo, standoti addosso.

L’amore è una coperta in broccato fuori e in  lana cardata dentro, che ti punge la pelle e ti ruba il respiro, standoti addosso.

L’amore è una coperta leggera e logora, come un telo di cotone centrifugato a troppi zeri, che ti lascia scoperti i piedi e ti fa battere i denti dal freddo, standoti addosso.

L’amore è un monile.

L’amore è un bracciale di perle che ti fa pressione sulla vena che porta al cuore, standoti addosso.

L’amore è una chiave sospesa ad una catenina che ti dà il controllo di tutta la famiglia, standoti addosso.

L’amore è l’anello che non abbraccerà il tuo anulare, ma lo vedrai brillare di diamante purissimo, standoti addosso.

L’amore è uno sguardo.

L’amore è lo sguardo di una madre che dura un istante o che rende distanti, puntandoti gli occhi addosso.

L’amore è lo sguardo di un uomo, innamorato, sfuggente, bramoso o indifferente, che ti punta gli occhi addosso.

L’amore è lo sguardo di un figlio perso in un ventre ormai vuoto, che ti punta gli occhi addosso dall’immensità del tuo spazio viscerale.

L’amore lo abbiamo addosso, sia che lo riceviamo sia che lo elargiamo. Sia che sia vero amore, sia che ne sia la più infame parodia.

L’amore si incolla sulla pelle come pece, ruba l’aria ai polmoni come il fumo di un incendio, si fa strada dove può nascondersi, fino a diventare una spina perenne.

E senza l’amore addosso, non saremo nudi, saremo scheletri non vivi, senza carne e sangue. Solo ossa, un tempo rivestite d’amore.

Il romanzo di Sara Rattaro, L’amore addosso, è coinvolgente. Lo stile dell’autrice, come sempre, avvince e convince: ci conduce, tramite la protagonista, Giulia, in un intreccio di famiglie e relazioni e ci fa conoscere tutti i co-protagonisti, tutti con l’amore addosso, come un morbo, una lebbra che non si nasconde.

Ma, in questa storia di tradimenti e agnizioni, dove è evidente che ad amare si impara, in primo luogo se stessi, da colei che per prima ti tese le braccia per stringerle sul tuo corpo piccolo e roseo e imprimerci l’amore addosso, si comprende che l’amore è sempre una forma di maternità.

L’amore lo si concepisce, lo si partorisce, lo si cura, lo si fortifica, lo si nutre. Lo si tiene addosso, finché è giusto, finché si può, finché è ancora “amore”.

E poi lo si guarda,  ci si accorge che solo in esso ci possiamo specchiare.

Sinossi

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d’ospedale.

È stata lei ad accompagnare lì d’urgenza l’uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni.

È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice.

Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti.

Lo stesso giorno, in un’altra ala dell’ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d’auto.

Non era con lui al momento dell’impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei.

E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita.

La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia.

E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall’altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile.

Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell’essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d’amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere.

Perché l’amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L’unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

Titolo: L’amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Edizione: Sperling & Kupfer, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Lamore-addosso-Sara-Rattaro/dp/8820061511/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1491158751&sr=8-1&keywords=l%27amore+addosso

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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