“Lo scarabocchio” di Cinzia Nazzareno

“Lo scarabocchio” di Cinzia Nazzareno

recensione di Emma Fenu

scarabocchio

Lo scarabocchio è un romanzo di Cinzia Nazzareno edito da Bonfirraro  nel marzo 2017.

Non ha contorni definiti: le linee si rincorrono e si sovrastano, compiendo cerchi imperfetti e tracciando, fuori dal perimetro del supposto viso, una bocca sorridente.
Lo scarabocchio è un disegno che non segue regole, che rifiuta gli stereotipi, che non etichetta un qualcosa di esistente, ma crea se stesso, nella propria unicità.

Così e Gianni, o meglio Genny: un essere umano in transazione e in trasformazione che, dal proprio bozzolo maschile, attende di partorire ali di donna.

Il romanzo di Cinzia Nazzareno è ambientato ad Olmo, paese della Sicilia, negli anni Settanta, ma, grazie alla strategia della metanarrazione, le riflessioni, veicolate attraverso i numerosi dialoghi, sono contemporanee e si pongono in un atteggiamento di condanna verso un bigottismo considerato come obsoleto.

Il valore della diversità, come forma personale di espressione della libertà, e la consapevolezza della triste sorte delle vittime di una società patriarcale ancorata a stereotipati ruoli sociali, questi ultimi più forti e condizionanti dei legami affettivi, permea l’intero testo.

Lo stile, fortemente ipotattico e descrittivo, che, nel discordo diretto, fa spesso uso del dialetto, non scoraggia il lettore, pur nella sua complessità.
La poca scorrevolezza di alcune frasi è ben compensata da un sapiente effetto suspance e dal coinvolgimento emotivo  in una storia ricca di elementi.

Una storia che narra in modo corale, non uniformandosi ad una sola voce narrante.

Una storia che è confessione intima e ricerca accademica e canovaccio di romanzo.

Una storia che è racconto del focolare e indagine sociologica.

Una storia che è più di una storia: è il bellissimo scarabocchio di essa.

Sinossi

Olmo è un piccolo borgo della Sicilia degli anni ’70.

È qui che vive la famiglia, apparentemente felice, di Filippo Aletta. Soltanto l’ultimogenito, lo strano e tormentato Gianni detto “Genny”, desta alcune preoccupazioni.

Quando una notte, nel fienile, il padre lo scorge in atteggiamenti equivoci con lo sgorbio del villaggio, prende coscienza con amarezza della sua vera identità sessuale di donna intrappolata nel corpo di un ragazzo e, in preda a una crisi di nervi, lo caccia da casa e gli intima l’immediato trasferimento a Roma.

È lì che l’ingenuo Genny spera di incontrare il vero amore…

Con una struttura a cornice che apre, pervade e chiude il racconto e che ne rivelerà il messaggio più profondo, la storia è il crudele affresco di una società cieca e bigotta, pervasa da infiniti pregiudizi nei confronti della “diversità”, e prosegue con travolgenti colpi di scena, fino a giungere a uno struggente finale mozzafiato.

Titolo: Lo scarabocchio
Autore: Cinzia Nazzareno
Editore: Bonfirraro, 2017
link d’acquisto:

http://www.bonfirraroeditore.it/narrativa/lo-scarabocchio-detail.html

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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