“Voce regalata alle poesie” di Maria Cristina Sferra

“Voce regalata alle poesie” di Maria Cristina Sferra

18 MARZO 2017

Parole e Immagini al Femminile

Parole e immagini al femminile

È un sabato di marzo e Milano non è troppo grigia né particolarmente affaccendata, la sala dove ci incontriamo invece è colorata e accogliente.

Siamo un gruppo di amiche virtuali, impegnate in un progetto comune, che oggi si trovano e ritrovano nella realtà, giungendo anche da molto lontano.

Siamo donne diverse, ma affini nella differenza.

Siamo trepidanti e animate dal desiderio di condividere un pomeriggio speciale tra noi e con tutte le persone che hanno deciso di partecipare al primo incontro di Cultura al Femminile.

L’emozione permea l’aria, l’anima e il tempo che scorre veloce.

Durante le letture della seconda parte della giornata, i temi trattati negli interventi della prima parte trovano spazio in due racconti, letti da Emma Fenu, amica scrittrice, fondatrice e presidente di Cultura al Femminile, per poi sciogliersi in versi e diventare composizione poetica.

L’introduzione al reading è stata scritta e presentata da Ilaria Biondi, amica scrittrice e preziosa compagna di viaggio nel percorso di costruzione del palinsesto delle letture proposte. Potete leggerne il testo completo, insieme agli estratti dei racconti, nel suo pezzo dal titolo “Donne di carta e inchiostro” a questo LINK.

Le poesie scelte per l’occasione sono di alcune autrici della redazione di Cultura al Femminile e di un’autrice utente del gruppo Facebook Letteratura al Femminile. Di seguito ve ne propongo alcuni brevi estratti, stille concentrate del multiforme universo muliebre.

Prima del suono delle poesie,

ma anche durante e dopo, guardo la platea silenziosa e attenta, ne sento l’ascolto e ne capto l’energia che passa e ritorna in un abbraccio di partecipazione totale.

Sono felice e onorata di aver avuto il privilegio di raccogliere le altrui parole, e le mie, per diventare la cantastorie dei versi che contengono la memoria, il dolore, l’amore, la vita delle donne di questo tormentato, ma splendido pianeta.

E in questo sabato pomeriggio che declina verso la sera, mentre il rumore della città è un bisbiglio di sottofondo che entra dalle finestre socchiuse, io mi trasformo e sono semplicemente

voce regalata alle poesie.

(…) Taci.

Donna

inutile creazione

essere inferiore.”

(da “In silenzio” di Anna D’Auria,

Antologia “La pelle non dimentica”, Editrice Le Mezzelane)

Così la violenza sulla donna si manifesta non solo con la forza del corpo, ma anche con quella del verbo.

(…) Ti voglio umano

e se mi offri un fiore

che sia vero,

che profumi

della tua imperfezione. (…)”

(da “Amo l’mperfezione” di Anna Maria Lombardi,

Libro “Sfumature di rosa”, Centro Tipografico Livornese Editore)

Così l’amore di coppia addolcisce la vita e restituisce il senso profondo al rapporto tra l’uomo e la donna.

Si vestono di trine

le tue palpebre

Madre

gocciole di glicine

sulle mie scapole di gesso e ruggine. (…)”

(da “Tea” di Ilaria Biondi)

Così l’abbraccio materno custodisce, protegge e cura nel confortante calore dell’amore familiare.

Donne, che navigano intrepide

verso isole di parole smarrite,

sopra tenaci vascelli di carta

guidati dalla vigile Luna

sotto un cielo d’inchiostro blu. (…)”

(da “Donne che scrivono” di Elvira Rossi)

Così le donne lavorano alla trama della scrittura e della vita, tessendo allo stesso tempo racconti e generazioni.

Gatto, gatto, oh mio gatto

tu che arrivi di soppiatto,

Poi ti vedo se mi volto

altrimenti non ti ascolto. (…)”

(da “Il gatto” di Liliana Sghettini)

Così lo spirito gatto accompagna la donna da sempre con la sua ambigua, lunare, presunta indifferenza.

(…) Veloce corro nella notte

in attesa di un nuovo

giorno,

di un’Alba dorata,

di un roseo tramonto. (…)”

(da “Un nuovo giorno” di Gianna Di Carlo)

Così il viaggio si trasforma da uno spostamento fisico nel mondo a uno slittamento della coscienza.

Donne con cento anime in corpo

le scrittrici dimenticate

fuse in amalgama di cristalli lucenti

scoprono sostanze di parole

come pietre di torrente (…)

(da “Scrittrici dimenticate” di Lina Mazzotti)

Così le scrittrici dimenticate ritornano per portare tra noi i loro messaggi di coraggio e riscatto.

(…) Rosso è il tuo sangue,

rossi i tuoi capelli.

Rosse le foglie del tuo autunno,

la tua bellezza che non sfiorisce.

(da “Rosso è il tuo sangue” di Maria Cristina Sferra)

Così, infine, la violenza subita da una donna non potrà mai intaccarne la ricchezza interiore né lo spirito.

voce regalata alle poesie

Ilaria Biondi e Maria Cristina Sferra

Potete leggere l’intervento di Emma Fenu su Scrittrici e violenza a questo LINK

Potete leggere l’intervento di Maria Lucia Ferlisi su Scrittrici e amore e sesso a questo LINK

Potete leggere l’intervento di Sabrina Corti su Scrittrici e famiglia a questo LINK

Potete leggere l’intervento di Elisabetta Corti su Scrittrici e gatti a questo LINK

Potete leggere l’intervento di Marina Fichera su Scrittrici e viaggio a questo LINK

Potete leggere l’intervento di Silvia Lorusso su Scrittrici dimenticate a questo LINK

Potete leggere la cronaca dell’evento scritta da Paola Caramadre su Tantestorie.it a questo LINK

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, giornalista professionista e graphic designer. Insaziabile lettrice, scrive per lavoro e per passione. Autrice indipendente, ha pubblicato il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)”, la silloge poetica “Il soffio delle stagioni”, la raccolta di racconti rosa "L'amore è una sorpresa".

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