“Indiscrezioni dal fantasy: la parola a chi era lì”

“Indiscrezioni dal fantasy: la parola a chi era lì”

Di Altea Alaryssa Gardini

Buongiorno a tutti, grazie a tutti coloro che hanno accettato l’invito ad essere qui oggi.

Come potrete immaginare, questo non è un salotto tipico e vi prego di non preoccuparvi per i ruggiti che sentirete: nell’altra stanza dorme la creatura che mi ha affittato il salone, è gentile e affabile ma quando dorme non vuole sentire rumori.

Terre

I draghi sono particolarmente suscettibili, quindi cerchiamo di non fare rumore eccessivo, il che per i maghi si traduce con: VI PREGO NIENTE INCANTESIMI DISTRUTTIVI QUI DENTRO, FATELI A CASA VOSTRA!

Oggi ho deciso di invitare, per l’appunto, un mago molto amato, capace nonché uno dei cinque maghi naturali che vivono nelle Terre, il mondo creato da Antonia Romagnoli.

Le Terre prendono vita in quattro meravigliosi volumi che iniziano con “Il Segreto dell’alchimista“. I successivi volumi sono “I Signori delle Colline” e “Triagrion“, di recente è stato pubblicato anche il prequel della storia che trova il suo titolo in “Aerys: il potere del Fuoco“.

Se non li avete ancora letti sarà mia premura indirizzarvi, dopo la chiacchierata con il nostro ospite con i link alle mie recensioni in merito; in fondo troverete anche i link per l’acquisto dei volumi.

Terre

Dert, con la generosità che lo contraddistingue, ha gentilmente accettato il nostro invito ed è qui seduto accanto a me, detto tra noi spero non si sia accorto della mancanza di pasticcini ma il drago se li è mangiati prima che lo potessi fermare.

Benvenuto Dert, vorresti iniziare questa nostra breve chiacchierata presentandoti? Hai dei nomi nascosti che non sono stati enunciati? Potresti offrirci la tua personale visione delle terre da cui vieni, se vuoi…

Mia cara ragazza, mi stupisco per la tua richiesta: Dert non ha bisogno di presentazioni! Ma visto che oggi mi sento particolarmente ben disposto, eccoti accontentata. Ovviamente ho un nome e una famiglia d’origine, ti sembro per caso nato da un uovo? È solo che noi maghi rinunciamo quasi sempre alla nostra identità passata, quando iniziamo l’apprendistato. Per quanto riguarda le Terre, credo che siano il Regno più noioso in cui mi è capitato di vivere. Preferisco di gran lunga i Regni d’Aria, dove anche uno della mia età (non che sia così decrepito, eh!) riesce a trovare… ehm… Ebbene, hai altre domande?

Sappiamo che in tre libri ai protagonisti ne sono accadute una dopo l’altra ma secondo la tua opinione c’era qualcosa che poteva essere fatto diversamente o non avresti cambiato nulla?

Forse ti è sfuggito che il vero protagonista dei tre libri di cui parli sono io. Non avrebbero combinato nulla senza di me. Andiamo, mettere nelle mani di un principino tutto spada e dovere e di una Magistra piena di paure addirittura un Mandato, spedirli a salvare non solo le Terre, ma… una situazione così complessa! So di che parlo: ho avuto anch’io il mio bravo Mandato, quando ero giovane, e me la sono sbrigata in un attimo. Ecco perché su di me nessuno scrive libri, sono troppo in gamba, anche alla mia età, e gli scrittori non riescono a starmi dietro! Di che cosa stavamo parlando?

C’è un capitolo che ritieni il tuo preferito e uno che proprio non ti piace?

Il momento che amo di più di tutta questa benedetta storia è stato il giorno in cui Aurik si è presentato al mio castello. Ero… ero convinto che fosse meglio per me trascorrere il resto dei miei giorni da solo e lontano dalle avventure. Ne avevo viste troppe. Ma Aurik mi ha rimesso in gioco, mi ha concesso questa magnifica, seconda giovinezza. Ed eccomi qui, a parlare con te, e chissà che fra noi non nasca anche qualcosa? Una cosa che non ho invece vissuto a cuor leggero è stato fermare l’ardente principe Nimeon nelle Paludi quando la sua adorabile maga ha scelto di risolvere da sola la situazione. Ho ancora negli occhi lo sguardo disperato del giovanotto. No, davvero un brutto ricordo.

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Ci sono dei gossip che vorresti raccontarci sui tuoi compagni di avventura?

Eh, ne ho viste di cose! Ma quell’antipatica dell’autrice ve le ha già raccontate quasi tutte. Però non vi ha detto che Aurik in viaggio soffre di stitich…

Hai mai avuto paura di non farcela? O che non ce la facessero loro?

Sempre, in ogni momento. Abbiamo visto la morte in faccia, posso dirlo, ora. Ma allora non lo avrei mai ammesso. Se non avessi portato avanti quella carretta sgangherata col mio ottimismo, sarebbero crollati al primo soffio di vento.

Cosa ne pensi dell’autrice che ti ha dato modo di vivere la tua avventura in questa trilogia?

È troppo vecchia per me, preferisco le donne un po’ più giovani. Ha un pessimo carattere, però di più non posso dire, potrebbe ancora scrivere di me e non vorrei che mi accoppasse.

Se ti dicessero che c’è un altro Mandato da adempiere, seguiresti i mandatari questa volta? Li aiuteresti?

Certo, sperando sempre che ci siano di mezzo delle belle figliole. Ma è chiedere troppo, a un’autrice così arcigna. In ogni caso, reumatismi a parte, Dert è sinonimo di avventura!

Riguardo la tua autrice, hai mai pensato di mandarle un invito a trasferirsi in un altro paese?

Mandarla a quel paese? Potrebbe essere interessante. Ma il mio sogno è trasformarla in un vaso di terracotta.

Le lettrici ora vorranno sapere qualcosa di più personale su di te, c’è qualcosa che ti fa paura? Se ti offrissero la possibilità di scegliere tra la magia e l’amore della tua vita, cosa sceglieresti?

Dert non ha paura di niente. Sono così vecchio che ogni tramonto che vedo è già un miracolo! La tua ultima domanda però è davvero indiscreta. Ebbene, ti regalerò un frammento del mio passato, che neppure all’autrice ho dato modo di raccontare. Ho avuto un grande amore e ho dovuto scegliere. Lei ha dovuto fare lo stesso. Il richiamo della magia ha vinto entrambi. Era bellissima, era tutto ciò che un uomo poteva desiderare. Ricordo ancora come fosse ieri il suono della sua risata, il profumo dei suoi capelli. La magia fu il nostro dono e la nostra maledizione, portò a me il Mandato e a lei una solitudine senza pari.

Tu l’hai conosciuta, e io ti invidierò sempre il privilegio di averla vista ancora in vita, di averle fatto compagnia nei suoi ultimi istanti.  Se ci fossi stato io, con lei, forse l’avrei salvata. O forse avrei potuto chiudere gli occhi per sempre, accanto a lei.

Ma bando alle tristezze, Dert è qui. E tu potresti anche offrirmi qualche dolcetto, se proprio non vuoi approfittare di questa occasione!

Ringraziamo Dert per la sua Magica compagnia e lo invito ad unirsi a noi tutte le volte che lo desidera, tanto lo farebbe comunque.

Vi lascio ora i link  alle Terre che vi avevo promesso:

“Il segreto dell’alchimista” di Antonia Romagnoli

“I Signori delle Colline” e “Triagrion”

“Aerys: il potere del fuoco” di Antonia Romagnoli

 

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