“Il volo del soffione” di Mirella Morelli

“Il volo del soffione” di Mirella Morelli

recensione di Emma Fenu

soffione

Ho fatto accomodare la mia anima bambina sulle ginocchia di Mirella Morelli.

“Raccontami una storia”, ho sussurrato, stringendo fra le mani un libro sottile, con ritratto in copertina un vitello e un soffione, in forma stilizzata, realizzati da Grazia Cocco.

E la storia comincia, con uno stile curato ma dolce, da fiaba per fanciulli senza età, in cui ad avere la parola è un microcosmo muto di animali, piante e elementi naturali.

Si tratta di un microcosmo non perché coinvolga solo protagonisti di piccole dimensioni, ma perché, anche quando si estende nello spazio infinito delle galassie, lo fa mantenendo l’attenzione per ogni piccolo componente, quale atomo prezioso e insostituibile del Tutto.

Ci vengono narrate le avventure di alcuni acheni, ossia semini di un soffione, liberati, grazie al morso di un vitello, dal riparo sicuro di una roccia e affidati al vento della vita, intesa come viaggio e scoperta del mondo e, infine, di se stessi.

Alle vicende dell’asse narrativo portante, strutturato con il ricorso a numerosi dialoghi, si alternano fiabe che profumano di leggenda popolare e di riflessione filosofica: un’osmosi ben riuscita che cattura il lettore e lo trasporta nel libro, rendendolo di carta e sangue, in attesa di risposte.

Le domande sottese ad ogni filo di parole, infatti, sono molte e risalgono alle origini del tempo: “Che senso ha la vita?”; “Dove andiamo?”; “Chi siamo?”.

L’eco di queste riflessioni risuona fra le vallate erbose dei capitoli, veicolando un messaggio di sublime semplicità che vede l’uomo parte di un universo illimitato: mai solo, nonostante la propria incapacità di relazione appagante; mai inutile, nonostante la propria affannosa ricerca di autoaffermazione; mai prigioniero, nonostante il proliferare di regole che sfociano, talvolta, nello stereotipo.

Mirella Morelli, al termine della lettura, accarezza i miei capelli chiusi in boccoli ramati, quelli che ricoprivano il capo della bambina che fui, anche io semino curioso con il ciuffo spettinato dal vento della curiosità.

Stanotte sognerò milioni di stelle in cielo e in terra e non mi sentirò sola.

Perché brillo anche io.

Sinossi

“In questo libro ascoltiamo la natura, e talvolta persino gli astri.

Ascoltiamo proprio ciò che ignoriamo: piccoli insetti, uccelli e animali, come protagonisti di un mondo meraviglioso e muto, che nella favola si evolve acquistando la parola.

E tutto attraverso il volo di un intrepido soffione e dell’unico filo conduttore rappresentato dal semino errante, emblema di conoscenza e libertà, che attraverso la libertà stessa acquisisce conoscenza.

Dieci episodi scandiscono questo viaggio, dieci piccole storie in forma di favola che illuminano un unico racconto” .

(dalla Prefazione di Giuseppe Pellegrino).

Titolo: Il volo del soffione
Autore: Mirella Morelli
Edizione: Carmigniani, 2017
link d’acquisto:
http://eshop.carmignanieditrice.it/Il-volo-del-soffione-Mirella-Morelli

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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