“Come vento Ribelle” di Francesca Prandina

“Come vento Ribelle” di Francesca Prandina

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Sabrina

Oh Sabrina, Sabrina…

Ci sono davvero tante cose che mi piacerebbe dirti, ci sono tanti schiaffi che mi piacerebbe darti ma credo tu l’abbia fatto da sola. So che non sbaglio, hai capito con le tue forze che puntare i piedi non paga e che non lo avessi fatto, forse, non avresti trovato le tue risposte.

Hai rischiato mi piccola e giovane amica, hai giocato con il fuoco in un tempo dove la tua voce doveva rimanere tra le crinoline e invece tu l’hai sparata in faccia a tutti come fosse un proiettile di un revolver.

Lo so, l’inquietudine lacera l’anima e non puoi fare a meno di assecondarla se non vuoi trovarti a brandelli, sparsa come sale sulle rovine. Avrei scelto il tuo stesso percorso? Questo davvero non so dirtelo.

Come te sono cresciuta in caserma, non avevo fratelli ma avevo cugini. A mio vantaggio ho avuto un tempo di pace, in cui le donne quanto meno non erano considerate così strane in quell’ambiente.

Ti posso dire che se avessi agito come te, con ogni probabilità, mio nonno mi avrebbe appeso per i piedi molto prima. Ora lo hai capito vero?

Lo so, il Nevada è secco e duro. Urlare al vento secca la voce, l’aria ti stringe forte e senti di non riuscire a fuggire. Sei stata capricciosa ma anche molto coraggiosa.

Ci vuole fegato per sbagliare, riconoscerlo e rialzarsi. Mai a terra del tutto, solo pugni e ginocchia sbattuti al suolo, cosa ne sanno gli uomini? Cosa ne sanno le donne strette in quelle stecche così asfissianti?

Sei sicura, mia forte Sabrina, di aver guardato bene?

Non è la tua famiglia che non capisce te, non sei tu che non capisci loro: state lottando in campi diversi, lotte diverse e siete finiti lontani.

Se solo i danni dell’orgoglio non diventassero cicatrici profonde…

Lo hai visto cosa fa l’orgoglio al tuo paese?

Le lunghe notti passate a sentire le voci del campo di battaglia, gli zoccoli dei cavalli che fuggono via veloci come il vento le hai assaporate sulla tua pelle e cosa ti hanno lasciato? Non è solo appartenenza a quel mondo quello che provi, te lo leggo negli occhi, hai visto tra le fiamme di quella città.

Mi sarebbe piaciuto essere tua amica, forse ci saremo aiutate o forse avremo preso strade diverse.

Avresti approvato se io avessi parlato con i tuoi fratelli?

Sei stata coraggiosa Sabrina, sei stata testarda e hai trovato la tua punizione e la tua rinascita.

Non biasimarti, il mondo non ti ha capita subito e hai dovuto lottare da sola per comprendere. Giudicati con leggerezza perché Robert lo vorrebbe. Uno sbaglio fatto con le migliori intenzioni può essere un enorme insegnamento.

Non lottare con la natura, guarda cosa ti ha dato quando hai smesso di urlare e hai ascoltato il tuo cuore.

Ciao Sabrina, è stato un enorme piacere conoscerti.

Sinossi:

Nevada, 1858. Sabrina è una ragazzina vivace e ribelle che vive con sua madre Marie in terra di frontiera.

Cresciuta separata dal padre, ufficiale dell’esercito, e dai suoi fratelli, si trova costretta a seguirli al Forte quando Marie parte per Boston per accudire la madre malata. Quell’ambiente prettamente maschile le farà mettere in discussione l’educazione femminile che la madre le aveva inculcato e la relativa libertà conquistata le donerà momenti spensierati in compagnia dei suoi fratelli.

Tuttavia, la guerra tra Nordisti e Sudisti giungerà presto a disturbare la sua quiete e lei, giovane e testarda, passerà attraverso i dolori più atroci pur di affermare il suo ruolo di donna in una società patriarcale che può soltanto condurre guerre e rinnegare la pace.

Francesca Prandina traccia il profilo di una donna coraggiosa pronta a tutto, anche ad arruolarsi, pur di non chinare il capo e di conquistare la propria indipendenza, in un romanzo sconvolgente che ricorda al lettore tutte quelle donne che, come Sabrina, hanno contribuito a restituire al genere femminile il suo diritto alla vita e alla libertà.

La storia di una ragazza coraggiosa che lotta per se stessa e per il proprio amore
Scheda Libro:
Titolo: Come vento ribelle
Autore: Francesca Prandina
Genere: Romanzo storico
Editore: Butterfly edizioni
Anno: 2015
Pagine: 426
Link all’acquisto:

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2 commenti:

  1. Grazie per queste parole, hai capito perfettamente il personaggio, con le sue luci e le sue tante ombre… sono felice che la mia storia ti sia arrivata, non sempre succede!
    Grazie

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