“Un delitto al rosmarino” di Fabio Larcher

“Wylo Helig. Un delitto al rosmarino” di Fabio Larcher

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

elfi
Voglio iniziare dicendo che nutro un amore spassionato per Londra e che adoro gli elfi!

Li adoro proprio tutti, a partire dagli affascinanti esseri semi immortali di Tolkien fino ad arrivare ai fantastici elfi della tradizione britannica.

Non so come dirlo ma io e gli elfi andiamo a braccetto come due vecchi amici.

Lo so, lo so, starete per dire che gli elfi di antica tradizione non hanno nulla di affascinante e che sono perfidi, cattivi e maliziosi. Mi piacciono proprio per questo, un pizzico di irriverenza non è così male e per quello che concerne la cattiveria direi che il mondo ne ha talmente tanta che quella senza vezzi di un elfo davvero non la trovo detestabile.

Ci sono due tipi di creature che non si fregiano del dovere di chieder venia: la prima sono i fanciulli e la seconda sono gli elfi.

Ma perché vi sto tediando oltre maniera con questa piaga elfica?

Perché ne ho conosciuto uno, e l’ho incontrato a Londra.

Se poteste comprendere quanto io mi sia sentita emozionata alla sua sola vista non mi guardereste come se fossi pazza. Oh me povera, è così bello, così affascinante, così intelligente non ho davvero altre parole per descrivere questa onda di calore che mi assale al solo pensare alla sua figura.

Sua maestà Wylo Helig mi ha stravolto le giornate facendomi passare delle ore indimenticabili. Ho visto che nel suo lavoro è molto più bravo di quello lì, come si chiama? Chelogh? Kellogs? Ah scusate, forse è Sherlock, si proprio lui.

Ecco, ditegli che deve inchinarsi a sua maestà il re dei regni fatati, che lasci a esseri più capaci l’arduo compito di indagare sulla bruttura criminale che imperversa per Londra.

Se il metodo logico non funziona è solo perché non tutti comprendono che il l’odore di rosmarino è una prova inconfutabile di colpevolezza.

Sua maestà degli elfi ha anche permesso che un umile umano, tal Fabio Larcher, si potesse cimentare a trascrivere le sue eburnee e mirabili azioni, non è magnanimo?

Bene, ora mi congedo. Sono in anticipo per il the ma potrei indossare qualcosa di più comodo per far piacere a sua maestà.

Vado, anzi corro!

Sinossi:

In principio, la scena che stava guardando distrattamente sembrava la stessa: le foglie, il cielo, il canto degli uccelli, i bambini, le bambinaie, i passanti… Ma, quasi subito, Allsaints si accorse che si trattava di una scena solo formalmente uguale; nella sostanza essa era del tutto mutata.

In primis, il cielo era tetro, percorso da nuvole gonfie di pioggia; poi gli alberi erano tutti nudi, rinsecchiti, squassati da un vento di burrasca fetido e freddo; gli uccellini si rivelarono lugubri cornacchie dal verso stridulo e roco, insopportabile; i vestiti delle bambinaie avevano tinte fosche, male assortite, erano laceri e rammendati in modo rozzo, ed esse apparivano tutte eccezionalmente vecchie o straordinariamente brutte, in qualche modo deformi; in fine, i bambini… Santo Cielo! I bambini erano tutti orrendi!

Scheda Libro:
Titolo: Wylo Helig. Un delitto al rosmarino.
Autore: Fabio Larcher
Genere: fantasy – storico
Editore: A. CAR.
Anno: 2017
Pagine: 125
Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/Un-delitto-rosmarino-Fabio-Larcher/dp/8864901558/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1494257700&sr=8-4&keywords=larcher

 

 

 

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