“L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn

“L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn

Recensione di Caterina Stile

ombra

Un libro sui libri, un romanzo nel romanzo.

Daniel Sempere ha solo dieci anni quando, in un luogo segreto di Barcellona, inizia un’avventura che lo coinvolgerà fino all’età adulta.

Un’avventura fatta di misteri, di situazioni inspiegabili, di corpi che scompaiono e fantasmi che appaiono.

Tutto per colpa di un libro.

In una notte come tante, tra le strade di Barcellona, il padre accompagna Daniel in un luogo di cui pochi conoscono l’esistenza: il Cimitero dei Libri Dimenticati.

Una sorta di biblioteca nascosta in cui vengono conservati i libri che nessuno legge più, quelli che fanno da ombra ai gradi successi letterari, quelli stampati in poche copie e letti ancora meno.

La tradizione vuole che ogni persona introdotta in questo luogo “sacro” scelga un libro e se ne prenda cura per tutta la vita.

Quasi per caso Daniel sceglie L’ombra del vento, un romanzo che legge tutto d’un fiato e che sarà la maledizione/benedizione di tutta la sua giovinezza.

Daniel scopre ben presto che un uomo misterioso si aggira di notte per la città con l’unico intento di bruciare tutti i libri di Julian Carax, l’autore del romanzo.

Una sorta di vendetta che si schianta su Daniel poiché è lui a possedere l’ultima copia firmata dall’autore.

Il futuro di Daniel diventa il passato di Julian Carax.

La ragazza amata da Daniel avrà lo stesso destino (eccetto che nel finale) dell’unico amore di Julian.

Ieri e domani si intrecciano tra i due protagonisti perché i morti non muoiono e qualcosa resta in sospeso.

“Era una presenza inquietante, una sorta di maledizione vestita a festa”.

Perché l’uomo si accanisce contro un autore relegato nell’insuccesso? Cosa si nasconde nel passato di Julian Carax? Perché proprio Daniel è coinvolto?

Alcuni credono che sia il caso a dirigere le nostre vite, altri invece sono fermamente convinti che il destino (che a volte prende il nome di Dio) si nasconda dietro l’angolo.

Tra Daniel e Julian il destino si intromette come una maledizione, anche a costo di esporre al rischio un ragazzino, per bruciare i rancori attraverso l’odio.

Quando l’odio comincia a farsi strada nel cuore, l’unico modo per uscirne è andare fino in fondo, capire da dove esso nasce e dove vuole condurci.

È in fondo al tunnel che ci sarà la resa dei conti: lì dove l’amicizia profonda svela l’amicizia d’interesse, dove l’amore si scontra con l’illusione, dove la paura fa nascere il coraggio.

In un libro Daniel trova il mondo. Un mondo fin troppo reale che, quanto più si incammina verso il futuro tanto più si inoltra nel passato.

Come un pendolo che oscilla riducendo a mano a mano il suo percorso fino a fermarsi nel mezzo, dove i protagonisti trovano il loro posto.

Una penna esperta quella di Carlos Ruiz Zafòn.

Le storie si intrecciano, gli eventi sono complessi e fuorvianti e circondano la soluzione da ogni lato senza mai accavallarsi, senza distorcere il filo conduttore.

Svelando a poco a poco con una maestria che guida il lettore senza confonderlo grazie anche all’ironia schietta di Fermìn, amico e confidente di Daniel.

“In genere il destino si apposta dietro l’angolo come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo”.

Le lunghe digressioni sono ben costruite, la suspence assicurata dal ritmo incalzante, i colpi di scena imprevedibili.

Un libro che tiene incollato alle pagine anche il lettore che non ama il genere perché in fondo quando un libro è ben scritto, è un bel libro!

“Si ama davvero solo una volta nella vita, Julian, anche se non ce ne rendiamo conto”.

Sinossi

A Barcellona, una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.

E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l’autore di quel libro.

Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata.

Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.

Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L’ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L’esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.

Titolo: L’ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Edizione: Mondadori, 2013
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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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