“La piccola aliena del pianeta 1p36” di Roberta Zoli

“La piccola aliena del pianeta 1p36” di Roberta Zoli

Un pensiero dedicato a Roberta da parte di Elvira Rossi

Illustrazioni di Vania Bellosi

aliena

 

La cattiveria più crudele, che la vita possa dispensare, è sottrarti la creatura prima donata e attesa con tanta trepidazione.

La cattiveria diventa perfidia, se alla gioiosa trepidazione dell’attesa segue il dolore di stringere tra le braccia un essere fragile, che è destinato a una breve sosta, mentre tu, madre, vorresti trattenerlo.

Tu lo sai che avverrà: è solo una questione di tempo. Puoi solo cercare di prolungare il tempo, ritardando il momento della partenza.

Dovrai arrenderti.

aliena

Vorresti avere una capacità di dominio straordinario, magico, per arrestare la corsa verso il traguardo. Ma non hai poteri speciali, per opporti a quanto è già stato scritto nel Libro della Vita.

Sei solo una madre, che accoglie la propria creatura tra le braccia.

La stringi con delicatezza, per non farle male in un abbraccio protettivo.

La riscaldi con il tuo corpo.

Non vorresti cederla, ma sai che è destinata piano piano a scivolarti via dalle mani, che vorrebbero trattenerla.

aliena

Non potrai nulla e dovrai rispettare una volontà superiore e sconosciuta.

Dovrai semplicemente lasciarla andare.

Sì, sei solo una Madre inerme, ma ricca di amore.

aliena

Nessuno potrà disconoscere e fermare la tua forza.

Nessuno potrà impedirti di amare il tuo angelo.

Lo hai sognato, lo hai desiderato, lo hai amato prima di conoscerlo.

E quando lo avrai partorito, continuerai ad amarlo, finché avrai respiro.

Che cosa tu pensassi prima d’incontrare la tua creatura non ha alcuna importanza. Le tue aspettative, i tuoi progetti, le tue aspirazioni hanno perso consistenza e significato.

L’unico valore è lì tra le tue braccia: è la tua creatura. E questo basta. Ti è stata destinata e tu sei stata destinata a lei per amarvi.

Non la vorresti diversa da come appare, vorresti solo allontanare da lei ogni traccia di dolore.

aliena

La tua creatura potrebbe essere imperfetta, il tuo amore potrebbe essere imperfetto. Il vostro incontro è, però, paradossalmente perfetto nella sua imperfezione.

La perfezione non esiste, tutto e tutti sono imperfetti, ma nell’universo dell’imperfezione l’amore di una madre è il paese meno imperfetto.

Tu hai cercato la tua creatura e lei ha cercato te. Vi siete incontrate e ora nessuno vorrebbe rinunziare all’altra. La vita beffarda e maligna non riuscirà a impedirvi di amarvi.

La separazione potrà essere solo fisica.

aliena

La cortina, che divide il visibile dall’invisibile, potrà solo appannare le immagini. I sentimenti vivranno sempre vividi e vitali.

Tu per lei ci sarai sempre e lei ci sarà sempre per te, oltre ogni muro.

Il tuo angelo ha le ali spezzate. Nel suo pianto leggi il patimento, nel suo corpicino leggi la fragilità. Il suo sguardo ti parla e invoca la tua consolazione.

Non la deluderai. Ti lascerai spogliare di tutte le energie e di tutto il tuo tempo.

Non sai quanto tempo ti è concesso, tuttavia hai intuito di averne poco. E vuoi coglierlo tutto, non puoi sprecarlo nella disperazione. Non è il momento.

Le lacrime devono aspettare.

È il momento delle carezze, che possono alleviare la sofferenza del tuo angelo.

Vuoi vivere il privilegio di essere accanto alla tua creatura. Vuoi catturare la sua voce, le sue movenze, il suo profumo, i suoi sorrisi, per stiparli nel tuo animo.

Desideri immagazzinare immagini ed emozioni da custodire gelosamente nella memoria e alle quali potrai attingere, quando per l’assenza sarai costretta a cercarle dentro di te.

È l’unica facoltà concessa al tuo amore di madre e tu vuoi esercitarla fino in fondo, rispondendo all’efferata provocazione della vita.

Alla brutalità dell’esistenza devi reagire con pacatezza, per donare serenità e cure al tuo angelo.

Devi appellarti alla conoscenza e agli uomini di scienze per la ricerca di un rimedio, che attualmente non esiste.

Quando stai per sprofondare, per esorcizzare ogni cedimento,  provi a immaginare che la tua creatura speciale sia un’aliena precipitata sulla Terra.

I suoi occhietti rivolti al cielo invocano il ritorno in patria, da cui è stata costretta a fuggire, per l’invasione di molecole malefiche.

Sulla Terra i medici, che tentano di soccorrere la piccola extraterrestre, avviano una battaglia furiosa. Vorrebbero liberare la creaturina da quelle presenze infide, che minacciano il suo corpicino, impedendole di parlare, di camminare, di mangiare.

I nemici sono invisibili, minuscoli e sconosciuti, tanto da essere indicati non con un nome, ma solo attraverso strane e misteriose sigle.

aliena

Diventa arduo vincere contro un nemico, che non si conosce. Si dovranno attribuire prima un volto e un nome all’aggressore, per poterlo sconfiggere.

Non sappiamo quando la vittoria potrà essere celebrata definitivamente.

Intanto nel presente è possibile solo alleviare le ferite e tentare di ritardare la sconfitta.

La madre, vorrebbe sostituirsi alla sua bimba, per essere lei a lottare contro i perfidi “crommi”, che attaccano il suo angelo.

Un esercito di madri, a gran voce, invoca lo scambio di persona, senza avere mai una risposta.

L’angelo dalle ali spezzate proviene da un Pianeta distante e stenta ad adattarsi al mondo terrestre.

aliena

Da questo mondo, che respinge la sua creatura, la madre proverà ad allontanarsi attraverso un processo di estraneazione e per qualche minuto cercherà conforto nell’immaginario.

La fuga dalla realtà le darà l’illusione di navigare nello spazio, che come una calamita sta attirando la sua bimba.

Il momento del distacco verrà e le troverà unite nell’ultimo tenero abbraccio.

La piccola aliena caduta sulla Terra dovrà lasciare per sempre il suo esilio e ritornare nello spazio.

L’angelo dalle ali spezzate ormai ha assolto il suo compito: donare e ricevere amore.

Il tempo, spietato nella sua brevità, sarà sconfitto dall’eternità dell’amore.

Il filo dell’amore non potrà più essere reciso.

 

Un Angelo dalle ali spezzate

in fuga sulla Terra

cercava la sua mamma.

Dal profumo l’ha riconosciuta.

Si è lasciato cullare,

Si è lasciato amare.

Il cielo la sua patria

breve l’esilio.

Un cuore spezzato

è rimasto a sanguinare.

Un battito perenne di ali

tergerà  eterne lacrime d’amore.

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Sinossi

Quando nasce un figlio, porta con sé le aspettative e i sogni creati durante la gravidanza. Quando scopri che il figlio è un piccolo alieno, ti tocca cancellare tutto e riscrivere aspettative e sogni, che non sono peggiori o migliori, semplicemente alieni. A dover ridisegnare scenari fatti ad occhi aperti non sono soltanto i genitori ma pure fratellini e sorelline, anche loro da mesi in (im)paziente attesa. Questa favola vuol essere un aiuto per tutte le famiglie in cui è atterrato un bimbo con disabilità.

Scheda del libro
Titolo del libro: La piccola aliena del pianeta 1p36
Autore: Roberta Zoli
Illustrazioni:Vania Bellosi
Genere: fiaba
Editore: Homeless Book
Anno di pubblicazione: 2017
ISBN 9788832760019
Supporto cartaceo pag. 38
Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/piccola-pianeta-siblings-genitori-educatori/dp/8832760010/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1495467514&sr=8-1&keywords=piccola+aliena

 

 

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