“Tredici” di Jay Asher

“Tredici” di Jay Asher

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

tredici

Sono tredici le ragioni, i motivi per cui dovremo essere tutti seduti intorno ad un fuoco.

Sono tredici i motivi per cui dovremo capire che sarebbe importante imparare a trattarci meglio gli uni con gli altri.

Più di una dozzina di spine, dodici più uno: il motivo che ha fatto traboccare il vaso.

Perché quando è troppo, è troppo.

Si arriva al culmine, all’orlo della famosa brocca che, a volte, è meglio rompere piuttosto che tentare di svuotarla.

Chi non è mai arrivato alla rottura dell’argine?

Chi di noi ha mai pensato che non ci fosse una via d’uscita?

È tutto una questione di forza, di volontà?

Anche il migliore dei guerrieri riconosce il momento in cui si deve abbassare la lama.

Semplicemente il richiamo della pace è più forte.

Non devi più chiedere di essere capito, non ti devi più inginocchiare a terra affinché qualcuno si occupi di te.

Non devi più sperare in un aiuto che non arriverà.

Spesso le persone parlano la stessa lingua madre e non si comprendono, troppo di frequente si urla e non esce neanche un suono.

Siamo tutti ciechi, tutti sordi, tutti muti.

Tutti soli.

Sappiatelo, i segnali c’erano. Tutte le briciole erano sui vostri passi, chi non li ha visti non hai mai meritato che tentassi di spiegare.

È forse una frase egoista questa mia ultima?

Forse, ma chi di noi non è mai stato egoista scagli la prima pietra.

Raccontare una storia che è stata vera troppe volte non è semplice, non lo è per me e non lo è per le persone che mi stanno leggendo.

Tutte le versioni sono vere perché non c’è un solo abisso e non esiste un solo modo per entrarci.

Ricordo che quando chiesi aiuto qualcuno mi rise in faccia. Per quale motivo avrei dovuto rimanere viva?

Se mi dovessi attenere al solo numero tredici non saprei quale motivazione escludere, se potessi avere solo tredici ragioni sarebbe stato tutto molto più semplice.

Chiunque ci sia passato lo sa che Schopenhauer aveva ragione: se insisti a guardare nell’abisso, l’abisso guarda in te.

Come se ne esce? Se ci fosse una strada unica non ci sarebbe la necessità di parlarne, non sarebbe possibile che un libro come Tredici fosse pubblicato e il suo autore Jay Asher non avrebbe avuto il motivo di scriverlo.

Qualcuno non ne esce.

Perché?

Le risposte sono molteplici e alcune sono silenziose, ombre in piena luce. Troppo oscure per essere viste, troppo luminose per poter essere elaborate.

Qualcuno ce la fa.

Perché?

Le risposte sono molteplici e alcune sono silenziose, ombre in piena luce. Troppo oscure per essere viste, troppo luminose per poter essere elaborate.

Una parte di questi ultimi è morta comunque, sono salvi ma nulla è come prima.

Per alcuni è tutto migliore, per altri la lotta non è mai finita.

Siamo eterne fenici, eterni bambini ed imperituri spiriti vaganti in cerca di salvezza.

L’autore del libro ha affrontato un lungo lavoro durante l’editing del libro, un’elaborazione affinché il libro fosse di massimo impatto. Era previsto un finale diverso ma si è scelto quello che è stato il definitivo, perché ci sono due cose importanti da sapere.

La prima: non sempre si rimedia a quello che si fa. Anzi, spesso non si può e sarebbe il caso di comprenderlo.
La seconda: non si torna indietro, se qualcosa si rompe non può tornare integra.

Jay Asher aveva pensato che lasciare un messaggio di salvezza potesse essere giusto ma quello che, invece, ci dona è la speranza che, dopo aver letto la sua opera, tutto questo non si ripeta più.

Si è molto discusso anche della serie televisiva. Mi è piaciuta, nonostante ci fossero differenze credo sia complementare, chi ha vissuto momenti di paura e smarrimento simile spero si d’accordo.

Ci sono situazioni che ti uccidono una parte dell’anima.

Molti non ne parlano, molti hanno dimenticato o seppellito i ricordi.

Se avessimo un solo modo per ferire non esisterebbero così tante armi, non credete?

La protagonista della storia non è riuscita a chiedere aiuto. Qualcuno potrebbe dire che non l’ha fatto nella maniera corretta, io dico che quello che è corretto va a farsi benedire quando hai paura e ti sei persa.

Lo so per esperienza personale.

Quando il tuo castello crolla e sei nuda di fronte ad un baratro, quando ti volti per cercare aiuto e trovi sufficienza e sordità, ti sembra che non ci sia nulla al di là del vuoto che senti.

È difficile, fa male e ti uccide.
Parte di me è morta.
Che ci crediate o no, mi sono salvata.

Il mio unico aiuto, concreto e privo di accondiscendenza, è venuto dalla mia coinquilina di allora. Lei ha trovato un numero, io ho chiamato e, per fortuna, qualcuno ha risposto.

La fenice che ero mi ha salvata e mi ha donato una vita.

Ho cicatrici di guerra che mi sono fatta lottando contro me stessa.

Ora sono qui, ma sono stata e sarò sempre Hannah Becker.

Sinossi:

“Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.”

Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie.

La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri.

Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Ora è anche una serie televisiva prodotta da Netflix.

Scheda Libro:
Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Genere: Romanzo
Editore: Mondadori
Anno: 2017
Pagine: 229
Link all’aquisto:

https://www.amazon.it/Tredici-Jay-Asher/dp/8804677147/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1495188194&sr=1-1&keywords=tredici

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