“Una valigia, petali e fotografie” di Anna Maria Lombardi

“Una valigia, petali e fotografie”

di Anna Maria Lombardi

recensione di Emma Fenu

valigia

È una valigia di cartone, logora di bellezza, la silloge di Anna Maria Lombardi.

Il sole le ha donato, tramite mille baci ardenti, sfumature delicate, bruciandone a tratti la pelle sottile; la luna ne ha protetto i segreti, allontanando da essa mani di oscuro oblio; le montagne ne hanno scalfito la superficie un tempo liscia, ora istoriata di mille storie nei segni arcani di rovi e tronchi; il mare ne ha accartocciato i bordi, come fosse una conchiglia da lui partorita, fra onde di liquido amniotico.

Apriamo la valigia. Facciamo scattare la serratura. Ammiriamo la spera di sole che si sprigiona davanti ai nostri occhi, incastonando oro fra le ciglia.

Ed eccola: poesia che fiorisce, come un seme gettato in inverno per concedersi alla primavera, inseguendo, con petali rosa e rossi, le follie e le saggezze di un cuore ardito, che non conosce limbo di emozioni e riflessioni.

È Vita su Vita, è presente nutrito di ieri e affamato di domani, dove i ricordi, mescolando il candore di nuvole e panni stesi, sono fotografie di un tempo lontano, che diviene infinito presente poetico fermando sulla carta l’anima universale.

C’era un’infanzia in un Eden di miele: ma fu morsa la mela e la Storia divenne nostra.

E a noi l’onere e l’onore di raccontarla. Non solo, di destinarle missive.

È alla Vita, infatti, che la poetessa si rivolge, in lettere d’amore fatte di parole sussurrate, di silenzi sospesi nel vuoto dell’inchiostro, di gesti muti di suono che accarezzano, con dita leggere, il perimetro di infinite cicatrici, fino a perdersi nel corso irregolare di esse e ritrovarsi a bere le lacrime dell’essenza.

Lacrime come pioggia fertile, foriere di rinascita, che cullano e nutrono il frutto celato nel grembo della terra e della carta, destinato a crescere grazie al sogno.

Figlio di versi, nato per ricevere in eredità una valigia con la quale partire, verso la Vita.

Figlio di carne, di quella superficie benedetta e tattile che il cuore veste e scalda.

A questa visione dell’Amore universale e intimo, si oppone l’urlo della condanna contro la violenza perpetuata ai danni, in particolare, delle donne.

Allora il verso si fa duro e spietato, si fa coltello di pace che intinge nel sangue di chi non verrà dimenticato, tramutandolo in inchiostro.

La violenza è hybris senza coraggio, perché vigliaccamente condotta contro i ventri delle Dee Madri, contro coloro che sono Vita nell’accezione più pura e hanno sacrificato se stesse per divenire parte dell’altro, in una simbiosi mistica di sogni, carezze, occhi, dita, capelli.

Accostate il coperchio della valigia. Fatelo. Provate a chiudere la serratura. Non ci riuscirete.

Vi accorgerete che il magico rituale è compiuto e che siete stati iniziati all’Amore.

Buon viaggio, la valigia, ora, è anche vostra.

(Postfazione alla silloge a cura di Emma Fenu)

Titolo: Una valigia, petali e fotografie
Autore: Anna Maria Lombardi
Edizione: CTL, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Una-valigia-petali-e-fotografie/dp/8898972342

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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