“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

Recensione di Emma Fenu

muore

L’amore si perde? È come un mazzo di chiavi che scivola in un tombino, dissolvendosi nel buio, o che capita nelle leste mani di un ladro di cuore?

L’amore nasce e muore, con la ciclicità di ogni terrena manifestazione di contingenza?

Oppure l’amore va oltre lo spazio e il tempo, cresce se nutrito, continua a esistere se curato?

Nadia Levato, nel suo breve e interessante romanzo, L’amore, quando muore, mette in scena tre protagonisti fra i trenta e i quarant’anni che, sopravvissuti all’entusiasmo dell’adolescenza e della prima giovinezza, si trovano a dover dare nuova definizione a sentimenti portanti, che definiscono l’esistenza.

Si racconta di amore e amicizia, nelle pagine che si susseguono veloci, nell’impeto di conoscere l’epilogo di una storia del quotidiano, dove Elisa e Matteo, sposati e alla ricerca di un figlio che non arriva, assistono alla fine della passione e della complicità che li aveva, un tempo, legati.

Lui, scrittore di successo, chiuso apparentemente nel proprio individualismo, in realtà nel proprio dolore; lei maestra senza sogni di gloria, apparentemente svilita dal proprio compagno.

E poi c’è Carlo, l’amico di sempre, quello che rifugge le relazioni sentimentali stabili, quello che adora ridere perché conosce il lato triste della vita. Quello che, apparentemente, è soddisfatto di quanto possiede.

La mancanza di un dialogo sincero fra i protagonisti e di una presa di coscienza da parte di essi di ciò che è davvero l’amore e l’amicizia e di come essi necessitino di attenzione, per non morire, è il tema dominante del libro.

 Lo stile è semplice, ma non trascurato, e fresco, con frequente ricorso ai dialoghi che rendono l’azione immediata e coinvolgente.

Titolo: L’amore, quando muore
Autore: Nadia Levato
Edizione: Montag, 2016
Link d’acquisto:

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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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