“Le dee del miele” di Emma Fenu

“Le dee del miele” di Emma Fenu

Recensione di Anna Maria Brattoli

Le dee del miele

le dee del miele di EmmaFenu

Il “femminile”, nella sua espressione simbolica, emerge lievemente dalle diverse figure di donna descritte nel romanzo “Le dee del miele” di Emma Fenu.

Segreti profetici, preghiere e miti a delineare i contorni di un inconscio collettivo che è origine di istinti, desideri, sogni.

“Colui il quale, nel sogno, le avrebbe offerto da bere sarebbe divenuto, in breve tempo, suo marito. Fu Pietro a porgerle acqua, nel mondo onirico in cui tutto era già scritto. 

La vita, all’epoca, era semplice, ma impregnata di magia, se pur senza sfavilli fasulli, se non quelli universali delle stelle ricamate sul manto ebano di Iside che sovrastava le notti estive.”

Emma Fenu, abile cesellatrice, intaglia l’interiorità della donna ricostruendone l’archetipo in una narrazione ricca di raffinate metafore.

Le materie prime sono abilmente forgiate ed emergono figure dalle emblematiche caratteristiche: donne con l’innata capacità di creare e procreare, di accogliere e dare calore, di proteggere. Donne diverse tra loro, ma legate dai fili del destino.

La terra, la vita e la morte a testimonianza di un mondo in cui assumono rilevanza: il “sentire”, la consapevolezza del mistero, il sogno, l’utero e la tomba.

“Il ventre di Lisetta restò tomba.

Freddo, inerte, infertile.

Memento perenne di una vita negata.”

Ciascuna donna è forte come una dea, capace di rinascere dopo infinite eclissi.

“La mattina dopo, Lisetta si svegliò come da un sogno durato millenni e, con cipiglio, decise, comunicandolo a suo marito, che madre lei lo sarebbe stata, anche se non di carne e sangue, e che il destino, anche stavolta, non l’avrebbe spezzata neppure sotto la furia del maestrale, ma l’avrebbe solo piegata, impetuoso, fino a farle abbracciare il frutto di un ventre non suo.”

Ciascuna donna ha sempre la forza di “Immaginare” la propria vita, inserendosi all’interno di una catena solida in cui ciascun anello ha la consapevolezza di poter prendere, di dover dare.

“Questa è una storia di Donne.

Donne madri, forti come Dee.

Donne mamme, dolci come miele.

Dee del miele.”

Sinossi

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte.

Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni.Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia.Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

 

Nome libro: Le Dee del miele

Autore: Emma Fenu

Editore: Milena Edizioni

Anno:2016

Pagg.:144

 

 

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