“Avventure semiserie delle mie gambe” di Noria Nalli

“Avventure semiserie delle mie gambe”

di Noria Nalli

di Emma Fenu

gambe

C’era una volta una sirena, una donna dimidiata fra terra e mare, scissa in due parti distinte, incapaci, talvolta, di comunicare.

C’era e oggi c’è ancora.

Non è necessario essere disabili ed affetti dalla sclerosi multipla, come Noria Nalli, l’autrice del romanzo Avventure semiserie delle mie gambe, per identificarsi con la protagonista di una storia quotidiana che si declina nel presente, non confinandosi in un mondo di fiaba.

Attraverso una sorta di diario e memoriale ironico e profondo, a tratti struggente, il lettore è portato a confrontarsi con difficoltà oggettive e emozioni contrastanti, che spesso non si valutano, e a riflettere sui concetti di femminilità, sensualità, disabilità e normalità.

Un libro che infrange stereotipi e pregiudizi per dare voce e forma libera alla verità, quella che ci rende unici e speciali.

 

Benvenuta Noria, sono felice di averti come essere ospite del salotto di Cultura al Femminile: chiacchiereremo insieme sul concetto di femminilità e sulla scrittura, passione comune ad entrambe.

Cosa è per te la femminilità?

Grazie dell’accoglienza.

Veniamo alla domanda: accidenti che tosta.

Dal punto di vista estetico penso che possa essere identificata con un certo modo di porsi, istintivo, sensuale, garbato, intelligente ed anticonformista.

E dal punto di vista interiore, invece?

L’essere amorevole, che non implica passività o sottomissione

Credo che sia amore verso gli uomini e la natura.

Quali sono gli stereotipi di donna che trovi più lontani dalla realtà e più pericolosi come modello per le nuove generazioni?

L’immagine della casalinga che si annulla totalmente per la famiglia. L’immagine della “velina” che arriva al successo per il suo corpo ed in generale figure come che fanno passare come giusta l’immagine della donna oggetto.

Come si impara ad amarsi e accettarsi?

Non ho la presunzione di avere delle ricette.

È un processo lento fatto di esperienze di vita, riflessioni, buone letture.

Ci si arriva anche grazie all’esempio e all’affetto delle persone che ci circondano.

È molto importante avere delle passioni, degli ideali.

Hai descritto, nel tuo libro, il potere terapeutico dell’arte nelle sue varie manifestazioni. Anche la scrittura guarisce: in che modo, a tuo avviso?

La parola scritta ha un potere catartico.

Raccontare scrivendo purifica e ci fa superare i momenti difficili.

Scrivere non significa necessariamente riportare qualcosa di autobiografico.

L’atto stesso del concentrarsi per raccontare è terapeutico.

Anche questa è un’attitudine che può richiedere del tempo per essere sviluppata!

Ci regali uno dei tuo acrostici, che ricorrono spesso nel tuo libro? La parola è, prevedibilmente, DONNA.

Certo. Eccolo:

D ona

O nori

N on

N ega

A more

Grazie ancora per essere stata con noi, a presto.

Grazie a te, Emma.

Sinossi

Un viaggio tra il serio e lo scanzonato nelle esperienze fisiche, sensoriali ed emotive dell’autrice, soprattutto in riferimento a un aspetto particolare del suo corpo… le gambe.

Simbolo della femminilità, dell’eleganza e dell’amore per il movimento, gli arti inferiori permettono di riflettere su aspetti importanti del carattere e delle esperienze di una persona.

Se chi dà libero sfogo ai pensieri è una donna, tutte le considerazioni acquistano una valenza particolare.

Quando poi la donna in questione è autoironica e affetta da sclerosi multipla, si possono raggiungere picchi di umorismo e di profondità inimmaginabili.

Partendo da uno spunto banale, come la misurazione delle gambe, Noria Nalli si rende conto di non averle mai amate.

Inizia così un viaggio “sgambettante” nei ricordi, con la speranza di smettere di odiare le proprie colonne portanti: da una bimba cicciottella e aspirante ballerina, passando per un’adolescente con pelosi problemi ormonali, a una studentessa universitaria che sogna “Fame”, a una donna adulta sposata, con due figlie, e che non ama lo sport, fino alla Noria di oggi, giornalista, scrittrice e blogger ironica e trasgressiva su Sclerotica.

Come finirà? Queste gambe verranno finalmente amate o almeno accettate?

La sorpresa è nel finale, frizzante e godibile anche nei momenti più aspri… come tutto il libro, del resto.

Titolo: Avventure semiserie delle mie gambe
Autore: Noria Nalli
Edizione: Golem, 2016
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Avventure-semiserie-delle-mie-gambe/dp/8898771649/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1498142923&sr=1-1&keywords=avventure+semiserie+delle+mie+gambe

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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