Intervista a Lucia Nardi: scrittrice, poetessa e organizzatrice di eventi

Intervista a Lucia Nardi:

scrittrice, poetessa e organizzatrice di eventi

di Emma Fenu

 Lucia Nardi

Lucia Nardi, in arte LuNa, è una scrittrice e poetessa marchigiana.

Ha pubblicato il romanzo Sulle mie punte. Il peso incessante e ha partecipato, con le proprie opere, a collane poetiche come Sentire, Prospettive, Vibrazioni ed Al di là del tempo, e ad un’antologia solidale, Lo dono da me, il cui ricavato è devoluto per le zone maggiormente colpite dal sisma dell’agosto 2016 e dell’ottobre 2016.

Si occupa di organizzare eventi culturali ad ampio raggio.

È una donna estremante complessa e eclettica: tonda e accogliente come la Luna piena; introspettiva e oscura come l’eclissi. Capace di rinascere da se stessa e di sconfiggere le tenebre con la luce della scrittura, dell’arte, della femminilità più autentica.

Sono felice di intervistarla e conoscere meglio il suo mondo interiore e la realizzazione di esso nel concreto quotidiano.

Ciao Lucia, benvenuta nel salotto di Cultura al Femminile. Presentati a noi descrivendoti in tre parole.

Ciao Emma. Eccomi pronta a rispondere:

creativa, organizzata, determinata.

Creativa è la mia parte artistica: di scrittrice, di poetessa, di persona originale. Osservo e sento il mondo con sensibilità e creo, in varie forme, per ridonare all’universo ciò che mi è giunto dalla natura e dall’umanità.

Organizzata è la parte che sostiene e gestisce l’estro creativo. Soprattutto esprimo questa caratteristica nell’organizzazione di eventi, ma anche nel quotidiano.

Mi trovo infatti ad essere molto responsabile, professionale, puntuale ed affidabile.

 Ciò nasce anche da una ferita.

Mi sono spesso trovata a dover contare necessariamente solo sulle mie forze e, dunque, tale solitudine è stata motivo di evoluzione e metamorfosi.

Determinata indica la mia resilienza, il mio slancio volitivo costante. L’aggettivo determinata mi accompagna da sempre, ma acquista forza negli anni della consapevolezza, ossia in questi ultimi tre anni nei quali sono molto cresciuta a livello personale, artistico e professionale.

Cosa è per te la scrittura e, in modo particolare, la poesia? Un’esigenza, uno stato emozionale, un dono?

Per me la scrittura nasce come esigenza, sfogo, catarsi.

La mia parola è inizialmente guidata da pensieri ed emozioni incontenibili ed inesprimibili.

La prosa e la poesia sono espressione del mio sentire o espressione di stati emotivi umani comuni a tutti.

Nel 2014 tutto cambia (e da questa data continuerà una grande svolta stilistica e di pensiero).

Cosa succede?

Scelgo la felicità, scelgo l’amor proprio, scelgo il coraggio. Sono scelte a me nuove.

La mia visione della vita cambia.

Cambia il mio rapporto con la scrittura.

Dal 2015 mi occuperò soprattutto di poesia e lo farò introducendo nuovi temi.

Infatti se prima personificavo la rabbia, il dolore, la malinconia, dal 2015 introduco il sogno, la speranza, la felicità.

Questi ultimi temi diverranno fil rouge che porterò con me negli eventi LuNa per portare un messaggio di rinascita.

 Inizio a scrivere versi su ogni cosa.

Un colore, la bellezza di un elemento naturale, uno sguardo tra due persone divengono motore creativo per i miei sonetti, le mie odi e le mie canzoni.

I riferimenti classici e la forma curata sposano le vicende contemporanee di un Io in continua ricerca.

La poesia è stata tutto questo per me: esigenza, stato emozionale e dono. Oggi è un dono e forse molto di più.

Nel 2017, il gusto per il bello è evidente nella mia ultima raccolta “Frammenti lunari e solari”.

 Qui, ci sono circa trenta poesie che definirei leggere eppure ricche di emozioni.

Lucia Nardi

La nostra società dà abbastanza spazio alla letteratura?

Di getto, direi di no.

La nostra società sembra non aver tempo di soffermarsi ad osservare il bello.

C’è poco spazio per la letteratura ed invece la letteratura è molto importante per la vita di un uomo e in fin dei conti per la società tutta.

Chi si interessa di letteratura c’è e ci sono iniziative interessanti atte a promuoverla.

Già parlarne, come stiamo facendo, è un passo in avanti fondamentale.

Auspico un maggior interesse per la letteratura, ingrediente di un futuro più sereno per l’umanità “umana”.

Dar maggior spazio all’arte, alla parola ed alla letteratura sta anche al sentire ed all’agire di ciascuno di noi.

Leggere è un modo semplice per dare spazio alla letteratura.

Altre modalità che propongo sono le discussioni, i reading, i booking, cioè quei momenti culturali ed aggregativi che nutrono mente ed anima al contempo.

Come ti proponi di “fare cultura”? Quali sono i tuoi progetti e i tuoi obiettivi?

Mi propongo di portare la cultura intesa come riflessione sull’uomo e di portare la manifestazione della cultura stessa, attraverso espressioni artistiche a tutto tondo, con eventi che spazino nel territorio nazionale e trattino tematiche importanti, come quella del femminile e della ricerca interiore.

Eventi, performance, workshop prendono forma grazie a collaborazioni artistiche e professionali interessanti.

Forme espressive emozionanti come la musica, la poesia, la scultura, la pittura, la fotografia, la danza, la recitazione si sposano all’interno di un momento per trattare messaggi sentiti come la rinascita, le nuove opportunità ed il sogno.

Se aziende ed enti sposassero maggiormente queste iniziative molto importanti ci sarebbe di certo un fiorire di interesse sempre maggiore nei confronti del mondo della cultura.

La cultura è un quid che si può legare e miscelare ad altre realtà quotidiane.

Essenzialmente mi propongo di fare dunque cultura con il dialogo, con la parola e con la comunicazione.

La comunicazione per me è anche social, infatti ciò può essere un mezzo per unire gli interessi e le voci in un periodo storico di divisioni.

I miei progetti procedono in questa direzione di apertura di orizzonti, soprattutto mentali.

 Mi auspico la crescita di un reale amore per la cultura, tramite tutti i possibili momenti di incontro: booking, reading, concerti, proiezioni, etc.

Ritrovarsi intorno ad un fuoco di interesse può essere un modo per sentirsi maggiormente, scoprire l’altro e fare rete per idee e progetti che rimangano nel tempo, oltre i singoli uomini.

Per questo motivo i media dovrebbero parlare di più in primis di idee, di messaggi positivi che facciano bene all’uomo.

Ci avviamo alla conclusione della nostra chiacchierata: dedicaci un tuo componimento.

Con grande piacere.

Figli di un unico mondo,

eppure in attesa di far quadrare

le nostre lacune.

Intessiamo dannose o dolci

dinamiche di relazione,

mentre mastichiamo annoiati

i nostri soliti istinti.

Siamo molto furbi,

ma ogni tanto ci abbandoniamo,

e quel non essere attenti muta

l’andamento delle dinamiche

irrimediabilmente.

Quanti tasselli colorati,

importanti, per un puzzle donatoci

quando

ancora non eravamo”.

da “Frammenti lunari e solari

 

Tuttavia penso che noi, e solo noi, possiamo comporre il nostro puzzle.

I tasselli ci sono stati donati, ma a noi sta metterli insieme e terminare l’opera. A noi tocca l’arduo compito di fare della nostra vita il meglio del suo potenziale!

Grazie Lucia, un’intervista profonda ed emozionante che regala un meraviglioso ritratto di donna e artista.

Ringrazio di cuore te, Emma, per avermi dato voce.

Lucia Nardi

 

 Titolo: Frammenti lunari e solari
Autore: Lucia Nardi
Edizione: Italic, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Frammenti-lunari-solari-Lucia-Nardi/dp/8869741087/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1498461528&sr=1-1&keywords=Frammenti+lunari+e+solari

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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