“Donne allo Specchio”: i racconti delle scrittrici italiane in un libro (mai visto a scuola)

“Donne allo Specchio”: i racconti delle scrittrici italiane in un libro

(mai visto a scuola)

di Alessia Pizzi

donne allo specchio

Non importa quale sia la vostra età o quale scuola superiore abbiate frequentato. Sono certa che alla domanda che sto per farvi risponderete tutti allo stesso modo: “Poche”.

La domanda in questione è: quali autrici femminili ricordate di aver studiato a scuola?

Poche.

E non perché non siano esistite, sia chiaro, ma perché ancora oggi i programmi scolastici mantengono un approccio conservatore e, quindi, ancora tradizionale del canone. Un canone prettamente maschile da secoli.

Col proliferare degli studi di genere l’Accademia ha riscoperto le voci femminili del passato. Finalmente tale sguardo critico è arrivato anche nella pigra Italia. La piacevole conferma arriva dalla pubblicazione, nel 2015, di una bella antologia di racconti al femminile.

Donne allo specchio. I più bei racconti della letteratura italiana al femminile.

Un titolo che parla da solo, per un libro che racchiude la prosa breve di molte autrici dell’Ottocento e del Novecento. Non solo Matilde Serao e Grazia Deledda, quindi. Ma anche la Contessa Lara, Carolina Invernizio, Olga Ossani, Maria Messina, Neera. E Bruno Sperani. Anche “lui” è una donna, sotto pseudonimo.

Non le avete mai sentite nominare? Non temete, prima dei loro racconti troverete una piccola nota biografica.

Come spiega il curatore, Guido Davico Bonino, le scrittrici non possono essere inglobate in correnti letterarie che ne definiscano lo stile. Ognuna a modo suo racconta la realtà. A volte con ironia, altre con simpatia, altre ancora con crudezza e sconforto.

Quando si parla di “letteratura al femminile”, quindi, non bisogna pensare al romanzo rosa di largo consumo. Si parla di vere e proprie prove di letteratura, caratterizzate dal realismo tipico di quei due secoli. Ma non solo.

Le tematiche affrontate sono numerose e variegate, tanto che la raccolta è divisa in due parti: Racconti per signore e signorine e Novelle e fiabe per fanciulle e bambine. Compaiono nel libro, infatti, anche scrittrici per l’infanzia come Emma Perodi.

Il volumetto è ricco, ma i racconti si leggono con facilità. Il genere in sé è perfetto per chi legge sui mezzi, tra una pausa e l’altra.

Per colmare l’immensa lacuna che la scuola ha creato nel nostro bagaglio culturale (a causa di una società che per troppo tempo ha precluso la sfera pubblica alle donne) vi suggerisco caldamente di acquistare questo libro.

I racconti al suo interno non si trovano neppure sul web tanto sono stati trascurati dalla critica, quindi mi sento un po’ rétro mentre ricopio questo estratto dal mio libro, senza poterlo copiare da qualche sito e incollarlo in questo articolo, come si fa con un’opera nota e facilmente reperibile:

Le venne in mente, con una malinconia acuta, il giorno del suo matrimonio.[…] Anche ella aveva detto di amare, aveva giurato di amare eternamente, e non aveva amato più. In quale modo era avvenuto il tracollo? Ma! Si ricordava di aver letto molte pagine, qui, là, tutte piene di analisi finissime su questi tramutamenti della natura umana […]. Ma le ragioni erano svanite, la logica sfumata; non restava che il fatto nudo e desolante: ella non amava più suo marito. Amava l’altro. Perché? Nuovo mistero. E l’altro la tradiva a sua volta, l’abbandonava, non l’amava più.

[Neera, Notte Bianca]

 

Leopardi,  Foscolo e Pirandello si stringano un po’ e facciano spazio alle colleghe nelle vostre menti.

Grazie.

 


Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Anno edizione: 2015

Pagine: 811

 

2 commenti:

  1. Luciana Grillo

    Nove anni fa ho pubblicato con Curcu&Genovese “Costruire Letteratura con mano di donna – scrittrici italiane del ‘900 e oltre”.
    Due edizioni, presentazioni in Italia, all’Universita’ di Innsbruck e al Salone del libro di Torino.
    Adottato presso Scuole superiori.

  2. La cultura patriarcale e misogina potrà essere sollevata , in parte, dalla colpa di aver oscurato la letteratura delle donne, solo quando essa entrerà a far parte dei Canoni disciplinari e della letteratura in generale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *