“Il mio primo giorno” di Giacobbe Scurto

“Il mio primo giorno” di Giacobbe Scurto

Recensione di Emma Fenu

primo giorno

Qual è il primo giorno?

Quello in cui si viene concepiti? Quello in cui si viene alla luce? Quello in cui i nostri genitori apprendono la nostra esistenza e iniziano ad immaginarci e ad amarci?

E qual è il primo giorno di una madre e di un padre?

Quello in cui ci si commuove davanti ad una seconda linea rosa? Quello in cui si ascoltano i battiti del cuore della propria creatura? Quello in cui si stringe fra le braccia un batuffolo grinzoso? Quello in cui si riceve una chiamata dal Tribunale dei minori dopo anni di attesa? Quello in cui si impianta nell’utero un embrione frutto di una fecondazione assistita?

La vita intera è una collana di primi giorni in cui ciascuna perla è un’emozione, un ricordo, una speranza. Una perla che è unica, neonata e figlia.

Giacobbe Scurto racconta, nel romanzo autobiografico Il mio primo giorno, edito da Eternity Books nel 2017, la propria esperienza di paternità e la lotta del suo primogenito, Nathan, a rischio di vita fin dai primi mesi nell’utero materno.

Attraverso uno stile semplice e diretto, fatto di frasi brevi, pagine bianche, pause, domande e tentativi di risposta, l’autore trascina il lettore in un viaggio coinvolgente e struggente in cui ogni evento narrato ha il sapore dolce della prima volta e il retrogusto amaro della paura che sia l’ultima.

Non è certo facile e neppure giusto, per le leggi dell’Uomo, non poter proteggere il proprio bambino e limitarsi alla speranza che riempie il buio dell’attesa.

Ma ci sono ragioni che appartengono all’infinito, in cui tutto ha senso e significato nell’abbraccio di Dio.

La fede è, infatti, quanto guida e sostiene due giovani alle prese con il dolore, consentendo loro di sentirsi parte di un progetto universale.

Mai soli, mai disperati.

Anch’essi figli preziosi di un Padre.

Un libro commovente che racconta una storia di amore senza limiti.

Sinossi

Ognuno ha un suo primo giorno.

Quel momento in cui sei alle prese con la vita, senza che nessuno ti abbia consegnato un manuale di istruzioni.

Quando tutto è una scoperta, e nulla ti lascia indifferente.

Quando il suo cuore batte, ti fa scoppiare il petto.

Perché in quel momento, il suo primo giorno si fonderà con il tuo.

Un romanzo tratto da una storia vera.

Un uomo e una donna, e poi lui, Nathan.

Un padre e una madre in un viaggio che porta con sé tutte le contraddizioni e i paradossi della vita, quella vera.

La coppia sta per avere un bambino, ma non sempre quei nove mesi sono come te li aspetti.

Le circostanze mettono in subbuglio la mente e il cuore dei due genitori, e il protagonista lo racconta dando voce ai suoi pensieri e alle sue emozioni.

Quelle di un padre che affronta a nuoto un oceano con onde troppo grandi; quelle di chi solo nuotando, affondando e riemergendo, si rende conto che alla fine solo tre cose rimangono: fiducia, speranza e amore.

Titolo: Il mio primo giorno
Autore: Giacobbe Scurto
Edizione: Eternity Books, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/giorno-storie-possono-essere-raccontate/dp/8898999356/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1499183964&sr=1-1&keywords=il+mio+primo+giorno

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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