“Sotto pelle” di Michela Milani

“Sotto pelle” di Michela Milani

Recensione di Lina Mazzotti

sotto pelle

Seduta su una panchina c’è Marta, con tutto il suo amore e le sue attese infastidita dal vento e dalla pioggia.

“Sembrava tutto così diverso. Le nuvole gonfie, l’aria fredda, la partenza programmata nel dettaglio e il cuore in gola.”

 Ecco sembra tutto lì il mondo di Marta in quella panchina distante da casa, con la speranza e il desiderio di un’iniezione di vita ma all’improvviso bastano poche parole dette da Mark in fretta e duramente a fare crollare tutto e sentirsi risucchiata dentro a un dolore paralizzante immenso.

“Mi ha raccontato di te appena ha capito che non sarebbe riuscito a essere qui oggi. So che vi eravate fatti una promessa. So che hai aspettato tanto su quella panchina. Oggi come un anno fa. So di tante cose che mi fanno arrabbiare. Avrei voluto stracciare questa busta e non venire oggi ma non ci sono riuscito.”

 Wolf non c’è più, il tempo è immobile, solo le parole della sua lettera le scaldano il cuore con la consapevolezza di un legame indissolubile.

“Siamo stati legati con un filo invisibile: da quando ci siamo incontrati non ci siamo mai persi.”

Marta è circondata da tante persone importanti dai tanti tipi di amore, con ognuna ha un rapporto profondo e vive intensamente le loro difficoltà con vicinanza ed empatia. Però paradossalmente è con sua sorella Alessandra, muta per una grave disabilità dalla nascita, che confida tutti i suoi dubbi i suoi sentimenti più intimi, la loro comunicazione è al di là dei canoni consueti, passa per il cuore e gli sguardi parlano un dialogo senza giudizi di puro amore.

“Io non volevo turbarla troppo ma sapevo che non avrebbe creduto ad una bugia. Sapeva leggere molto bene le persone. Erano gli altri che non riuscivano a capire lei.”

Emma, sua figlia, è il fulcro della sua esistenza il contatto con la realtà l’Amore più grande della sua vita, l’ago della bilancia interiore.  È per lei che non lascia cadere in frantumi il rapporto di coppia dopo il tradimento di suo marito Gabriele, è consapevole istintivamente dell’importanza dei tempi di attesa per riflettere e arrivare a consapevolezze e conquistare la felicità.

La protagonista cerca di vivere obiettivamente per avere una visione reale sulle situazioni osservando e aspettando, superando gli schemi mentali abituali. Naturalmente si pone delle domande, con molte risposte per riuscire a comprendere ciò che prova e quello che vuole al di là dei pareri personali altrui.

“Forse anche io riuscivo a essere trasparente come non mai. Senza barriere, senza scheletri. Nuda con i miei pensieri e libera di comportarmi come meglio credevo.”

Marta è il risultato della volontà di farcela, insieme alla sua caparbietà nel cercare momenti di qualità. La forza di una donna che viene fuori attraverso le mille dinamiche giornaliere, ma anche attraverso i dolori e la morte. Guardando alle variabili ingovernabili come a messaggi per proseguire il cammino, a volte truccando l’anima altre volte osservando le fotografie appese alla sua parete del cuore:”la parete delle persone speciali” per non dimenticare che non è mai sola anche quando lo è.

Poi ci sono le parole, quelle omesse che pesano nei rapporti non chiari, parole che non arrivano a riempire un vuoto e non scalfiscono i noccioli duri. Parole che feriscono per paura, e impotenza, per provocazione, ma ci sono anche le parole innocenti che rallegrano e alleggeriscono.  Le parole di complicità e di vicinanza con Simon il suo amico d’infanzia. Alla fine tante sono le parole come tante le forme dell’amore, che medicano in un modo o in un altro.

Così ritorna a sedersi di nuovo in una panchina ma questa volta è lungo il fiume Lambro e c’è odore di foglie umide e di pioggia, ora le parti si sono invertite lei è in attesa e Mark, il figlio di Wolf, è nervoso, vuole conoscere la verità. Le parole in questo caso diventano dono che escono da un forziere d’argento per spiegare la storia senza bugie e pause nel presentargli il suo amore per suo padre. Un dono che unisce le loro vite e che permette di superare il dolore comune e trovare pace. Parole che spengono la rabbia e danno conferme sul sapere, in modo innato, delle informazioni conservate da sempre sotto pelle.

Alla soglia dei quarant’anni Marta riflette sul tempo trascorso e sugli avvenimenti della sua vita:

“…non si può governare il tempo, non si può programmare nel dettaglio, non si può organizzare tutto. Il tempo inizia ad avere una valenza davvero differente. Il tempo volava in fretta. Troppo in fretta.”

Ma si rende conto che a volte basta vivere attimo per attimo e godersi il bello che si presenta riuscendo a ripulire i sogni sporcati, basta dare e darsi la possibilità del perdono. Passi avanti con la ricerca interiore e con abbracci che arrivano nel profondo e che possono durare tutta la notte dando la possibilità della comprensione senza giudizio, facendo intravedere la fine del buio e la possibilità di una rinascita.

La volontà di farcela e l’amore in ogni sua declinazione sono gli elementi fondamentali di ” Sotto pelle” un bel romanzo ed è difficile rimanere insensibili alle emozioni che suscitano i personaggi e le pagine scritte in modo fluido e vivace.

Sinossi

Marta, donna sulla quarantina, farmacista, madre e moglie tradita dal proprio compagno, attraversa un periodo emotivo complesso. Vive una relazione extraconiugale di un giorno con un uomo che aveva conosciuto e di cui si era innamorata da adolescente. Il giorno del secondo appuntamento, però, Marta non incontrerà il suo amato, bensì il figlio, Mark. Da quel momento diverse vicissitudini porteranno Marta e Mark ad avvicinarsi, a scoprirsi e a conoscersi. Attorno a loro, altri personaggi animano il romanzo: Simon, tatuatore sensibile e ribelle allo stesso tempo; Denise, donna forte e fragile; Alessandra, sorella disabile della protagonista; Emma, bambina curiosa e intelligente. Fra le pagine, la difficoltà nell’affrontare la morte così come del godere appieno della vita, la potenza dell’amicizia vera e le varie sfumature dell’amore, l’impegno di crescere con una sorella non autonoma a fianco e la relazione sbilanciata con la propria madre, la forza del perdono e la poesia delle carezze.

 

Titolo: Sotto pelle
Autore: Michela Milani
Genere: Narrativa
Editore: 0111edizioni
Data edizione: 2015
Pagine: 162
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/Sotto-pelle-Michela-Milani/dp/8863078742

 

 

Lina Mazzotti [LiZ]

Ho sempre lavorato con bambini e anziani nell’ambito socio sanitario e nell’insegnamento. Lettrice vorace, amo scrivere poesie, collezionare aforismi, praticare l’handmade. Vivo a contatto con la natura e i miei dolci gatti.

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