“Nuvole di fango” di Inge Schilperoord

“Nuvole di fango” di Inge Schilperoord

Recensione di Emma Fenu

 fango

Nuvole di fango sopra la testa, che nascondono l’azzurro del cielo e sporcano le giornate di sole negato.

Nuvole di fango sotto i piedi, che lasciano scie oscure dopo ogni passo, contaminando innocenze.

Nuvole di fango in cui cercare disperato rifugio, per dare refrigerio all’inferno della mente.

Nuvole di fango è il romanzo d’esordio della psicologa Inge Schilperoord, edito in lingua italiana da Fazi nel 2017.

Il protagonista è un trentenne, Jonathan, rientrato a casa della madre, in uno spopolato villaggio di pescatori, dopo aver trascorso un periodo in carcere per pedofilia.

Il romanzo proietta il lettore nella mente malata dell’uomo, nelle sue ossessioni viscerali, nel suo tentativo di dominare, tramite esercizi di respirazione e autocontrollo, il mostro che lo abita.

Nonostante la morbosità dell’attrazione sessuale verso le bambine, non si può non commiserare la sorte malevola di un essere  destinato a vivere come la tinca malata di cui decide di prendersi cura, dandole asilo nel proprio acquario.

Tale pesce, dotato di proprietà terapeutiche, ogni volta che si muove, lungo i fondali, solleva nuvole di fango nel tentativo fallito di nascondersi.

Similmente Jonathan dimostra una indefessa attenzione nel prendersi cura degli altri, soprattutto anziani, bambini e animali e, nonostante ciò, è condannato a lasciare dietro di sé l’orrore e il disgusto.

La tinca, dunque, è l’alter ego del protagonista.

A complicare il processo di guarigione e espiazione, interviene la piccola Elke, figlia di genitori in conflitto e non accudita e amata a sufficienza.

La bambina, per colmare il proprio vuoto affettivo, cercherà conforto e accoglienza in Jonathan, senza dare ascolto alle voci che lo identificano come “cattivo”, e getterà quest’ultimo nella cupa disperazione di recarle violenza, nell’incapacità di contenere i propri impulsi.

Il mostro, a volte, è la prima vittima di se stesso.

Un romanzo duro, tagliente, dal finale non consolatorio che, sfidando tabù sociali, racconta i labirinti infiniti della psiche di un malato e consente di riconoscere i segni identificatori che nascondono deviazioni, al fine di comprendere, in primis per proteggere i bambini.

Sinossi

D’estate, in cerca di sollievo dal caldo, la tinca si immerge nella melma dei fondali.

Quando poi torna a muoversi, inevitabilmente solleva una nuvola di fango.

Come Jonathan: giovane dal passato segnato, ha bisogno di nascondersi, cerca di muoversi il meno possibile e, quando lo fa, solleva una nuvola torbida attorno a sé.

Trentenne attratto dalle bambine, Jonathan fa ritorno a casa dopo un periodo trascorso in carcere.

La madre è una donna anziana e solitaria e il villaggio di pescatori in cui è cresciuto si sta svuotando.

Non c’è quasi più nessuno. Jonathan non ha amici.

Una casetta malmessa, il mare a due passi, il cielo sconfinato.

Lui, la madre, il caldo estivo soffocante.

L’unico barlume di normalità, l’unico attaccamento alla vita vera, è il prendersi cura degli altri: della madre, del cane e di una tinca che ha trovato, ferita, in un laghetto vicino casa.

Ma le giornate di Jonathan prendono una piega inaspettata quando Elke, una bambina sempre sola che condivide con lui la passione per gli animali, sembra cercare la sua compagnia…

Nuvole di fango è un viaggio vorticoso dentro una mente malata che lotta contro se stessa.

Pagine ipnotiche, intrise di umanità, in cui ogni giudizio viene sospeso, costringendoci a vedere il mondo attraverso gli occhi di un criminale che cerca in tutti i modi di non cadere in tentazione. Non di nuovo.

Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, accolto dalla critica in maniera entusiastica, la psicologa Inge Schilperoord ha avuto l’audacia di indagare là dove la maggior parte delle persone non osa nemmeno avvicinarsi.

Titolo: Nuvole di fango
Autore: Inge Schilperoord
Edizione: Fazi, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Nuvole-fango-Inge-Schilperoord-ebook/dp/B072QX58DS

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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