“Temaki” di Caterina Stile

“Temaki” di Caterina Stile

Recensione di Emma Fenu

Temaki

C’erano una volta tre bambine, di nome Tessa, Maria e Chiara, che costruivano castelli di sabbia in riva al mare.

La prima iniziava ad affondare le mani e a progettare, ma presto si stancava, lasciando la sua opera a metà, nell’attesa infinita di un tetto.

La seconda, con calma e dolcezza, si dedicava con cura al proprio compito, abbellendolo, al termine, di conchiglie e vetri colorati.

La terza, infine, dimostrava caparbietà e precisione, costruendo un edificio in miniatura proporzionato e perfettamente simmetrico.

Trascorrono vent’anni.

Mesi, giorni, ore, minuti, secondi.

Chiacchiere fino a tarda sera; smalto sulle unghie; compiti in classe; baci rubati; risate sotto la pioggia e lacrime salate a bagnare un abbraccio.

Le tre bambine si ritrovano donne, piccole donne ancora, pronte a sbocciare.

In un ristorante giapponese, prima che il destino le conduca lontano dalla culla dell’infanzia, stringono un patto, promettendosi amicizia eterna.

Dalle sillabe iniziali dei nomi delle tre, con la variante Kiara, nascerà Temaki, che identificherà non più soltanto un cono variegato di sushi, ma un mix di personalità.

Il romanzo di Caterina Stile, intitolato Temaki, appunto, racconta, con dovizia di dettagli e dialoghi, il percorso di formazione che conduce all’età adulta: a venticinque anni le protagoniste dovranno abbandonare certezze e sicurezze per affrontare da sole le sfide della vita.

Chiara dovrà partire e confrontarsi con il competitivo mondo del lavoro; Maria prenderà l’impegno di diventare moglie; Tessa imparerà ad assumersi le proprie responsabilità e a essere affidabile.

Interessante è l’evoluzione del rapporto che le tre ragazze hanno con l’altro sesso, ossia con l’uomo con cui dovranno, come compagne, creare un nuovo nucleo familiare, e con i genitori, visti nella loro umana imperfezione e, al contempo, grandezza.

Solo smitizzando il padre e la madre e riconoscendo questi ultimi come adulti con cui confrontarsi, le piccole donne di questo romanzo contemporaneo riusciranno a crescere e a affermarsi come persone autonome e libere.

Sinossi

 Quando la vita perde i contorni dell’infanzia, ogni riferimento si dissolve nell’incertezza e bisogna fare i conti con una realtà a volte talmente crudele da macchiare perfino i sogni e le speranze giovanili.

Chiara, Tessa e Maria lo imparano a proprie spese scontrandosi con le responsabilità, gli ideali, le difficoltà di un’esistenza che a un tratto non sembra più appartenere loro.

Crescere vuol dire anche questo.

Temaki è il romanzo della crescita, il romanzo dell’affermazione di sé che, con stile tagliente e profondo, giunge all’essenzialità dell’io-tu, allo scontro – uomo-donna, genitore-figlio – inevitabile e necessario per comprendere che l’amore, in tutte le sue forme, non accetta compromessi.

Titolo: Temaki
Autore: Caterina Stile
Edizione: Amazon, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/Temaki-CATERINA-STILE-ebook/dp/B01E82WW3I/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1500308244&sr=1-1&keywords=temaki

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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